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Leoni re nella Foresta. Nottingham Forest 1-4 Millwall

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“We weren’t good enough”. Non c’è un commento migliore alla lapidaria affermazione che Collins ha scolpito sul servizio di Forest Player alla disastrosa partita di sabato contro i londinesi. Per la prima volta in questa stagione, il Forest è apparso nettamente inadeguato rispetto alla concorrenza. Intendiamoci, la Championship si sta rivelando un campionato sempre più pazzo e inintelligibile, però il Forest, finora, ci aveva abituato a prestazioni tutto sommato equilibrate: magari non brillantissime, magari; qualche sconfitta di troppo, magari; ma mai dando l’impressione di essere nettamente surclassato dagli avversari. l’1-4 avrebbe potuto benissimo essere 1-6 o 1-7, se al Millwall fossero andate bene un paio di occasioni, e se avesse continuato a giocare fino alla fine della partita con la stessa intensità messa in campo fin dall’inizio.

La cosa apparsa più evidente è la mostruosa differenza di concretezza. È tutto l’anno che là davanti manchiamo di “clinicità”, come si dice in Inglese, ma mai come in questo caso il confronto contro una squadra certo non eccezionale (la classifica parla chiaro) ma in grande forma e molto cinica è apparso impietoso. Va detto, però, che la prova ancora una volta poco concreta dell’attacco non può far passare in secondo piano la prova disastrosa della difesa: lo schieramento improvvisato derivante dall’emergenza infortuni è una scusa solo parziale alla prestazione da colabrodo sfondati che il nostro sestetto difensivo (ci metto anche Gillett) ha messo su al City Ground. Qualche piccola recriminazione arbitrale (un mezzo rigore — voglio dire, non ce ne danno uno da 14 mesi, non ci daranno certo un mezzo rigore in una partita giocata ridicolmente — e un mezzo fallo di reazione di Henderson su Collins sul secondo gol del Millwall) non può giustificare in alcun modo una prestazione così scarsa e un punteggio giustamente così netto.

Così come non può essere una scusa soddisfacente il brutto infortunio patito da Raddi dopo un quarto d’ora, a causa di un brutto intervento della difesa del Millwall: certo Majewski, insieme a Cohen, è stato il protagonista del nostro piccolo ciclo positivo insieme a Cohen, ma al suo posto non è entrato Frappampina, è entrato un nazionale algerino come Guedioura.

Insomma, non è stata una partita, è stata una resa senza condizioni, s si esclude una piccola reazione alla fine del primo tempo.

Il Forest all’inizio adotta il rombo messo in campo nella bella trasferta di Barnsley, con una difesa rivoluzionata a causa dell’indisponibilità di Halford e di Ayala, oltre a quella ormai di lungo corso di Hutchinson. Come centrocampista centrale viene scelto ancora Majewski, mentre McGugan, Guedioura e Lansbury si accomodano in una panchina che non ospita nemmeno un difensore di riserva.

Camp

Moloney — Ward — Collins — Harding

Gillett

Cohen — Majewski — Reid

Sharp — Cox

Inizio veemente del Millwall, che impegna subito Camp con un tiro forte e centrale da fuori area di Chris Wood, una vera iradiddio, l’altro pomeriggio, seguente a un’azione concitata a centrocampo nella quale i Londinesi hanno messo subito impeto e veemenza con la stessa intensità con la quale io metto aggettivi in questi commenti.

Subito un brutto fallo di Harding su Smith lanciato sulla fascia dieci iarde dentro la nostra metà campo: ammonizione inevitabile, punizione battuta dallo stesso Smith, palla in area malamente respinta di testa da Gillett, recuperata al limite dell’area da Trotter dopo un blandissimo contrasto di Reid, il forte centrocampista centrale si incunea nel nostro box, si beve Gillett e Moloney come se fossero un bel bicchiere d’acqua fresca in un pomeriggio estivo e batte Camp con un tiro di interno destro a rientrare sul palo lungo (alla Del Piero, tanto per capirsi). Settimo gol stagionale per Trotter.
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Lions early growling at the City Ground, commenta Fray, e ha ragione.

La prima risposta viene da Majewksi, il quale, dopo uno scambio sulla sinistra con Harding si avvicina al vertice sinistro dell’area di rigore del Millwall e scaglia un bel tiro teso di collo destro che si spegne sul lato esterno della porta difesa da Forde.

Al quarto d’ora, l’infortunio del nostro Polacco volante: Raddi esce in barella, e viene sostituito da Guedioura.

Appena dopo la sostituzione, una bella manovra avvolgente del Millwall nella nostra trequarti porta Taylor al tiro di sinistro dalle trenta iarde: ne viene fuori un bel rasoterra robusto sul quale Camp si tuffa a respingere sulla propria sinistra. Il nostro portiere, però, non trattiene, e con un balzo felino riesce a anticipare di un soffio Henderson, precipitatosi sulla respinta per ribadire in rete il rimpallo.

Collins e Reid dialogano sulla fascia centrale del campo, Reid sale sulla fascia fino alla trequarti del Millwall, palla a Sharp appostato anche lui a pochi passi, sulla fascia sinistra, Sharp si accentra, cerca l’uno-due con Cox che gli restituisce un meraviglioso pallone smarcante sul limite dell’area, Billy entra in area completamente smarcato e batte Forde in uscita con un tocco preciso a fil di palo. Gol meraviglioso, soprattutto per il geniale passaggio smarcante di Cox, un giocatore che si dimostra grandissimo assist-man, per la sua visione di gioco e per la capacità di pensare e agire a velocità davvero straordinarie.

Sulle ali dell’entusiasmo per il bellissimo pareggio, entriamo nel nostro miglior periodo di partita, segnato da una maggiore convinzione e da un maggior numero di palloni recuperati nei contrasti 50-50 a centrocampo: Harding lanciato sulla sinistra da una bella intuizione di Reid, a sua volta lanciato da un bel recupero di testa di Gillett, entra in area, crossa di sinistro dal limite corto dentro la linea di porta, ma una straordinaria estensione di Beevers toglie dalla testa di Sharp un pallone sul quale la nostra punta si stava avventando a colpo sicuro.

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Grande anticipo di Beevers su Sharp

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Sharp lanciato ancora sulla fascia sinistra, trequarti del Millwall, pesca Cohen dall’altra parte, Cohen si accentra, la dà dietro a Gillett, palla in avanti a Reid che cerca ancora l’uno-due con Cox, ancora una volta la nostra punta è bravissimo a smarcare Reid, che entra in area un po’ decentrato e tira non benissimo, proprio tra le accoglienti braccia di Forde.

Prima della pausa, uno degli episodi contestati: Sharp, lanciato brillantemente da un passaggio lungo di Harding, si beve il suo marcatore con un bellissimo sombrero al volo e si dirige in area, Forde esce sulla nostra punta che lo salta facendogli passare il pallone sulla sinistra, e poi casca a terra proprio come se il portiere l’avesse agganciato con una mano. L’arbitro arriva a grandi falcate con la mano tesa, ingannando anche Fray illuso del rigore, ma Mathieson voleva solo indicare la rimessa dal fondo. L’immagine non consente di capire se Forde abbia toccato Sharp o no, per cui non ci resta che fidarci del fischietto, anche perché la caduta di Sharp, un po’ ritardata, desta in effetti qualche sospetto.

Manovra avvolgente del Forest avviata da un bel recupero di Cohen sulla loro tre quarti, la palla arriva sulla sinistra a Harding che la porge a Guedioura tipo dieci iarde dentro la metà campo del Millwall, Adléne si porta in avanti, prende velocità e circa venti iarde fuori dall’area blu scaglia un tiro di collo destro che finisce di poco sopra la traversa.

Comincia il secondo tempo, che non rispetta affatto le timide promesse porte dalla fase finale del primo: è un monologo dei Leoni. Subito all’inizio, Collins anticipa Henderson di testa e mette a lato, al limite della nostra area; mentre indietreggia a prendere posizione, Henderson gli tira una gomitata al petto. Collins non fa alcuna scena, ma protesta contro l’arbitro, che fa cenno di proseguire. Certo, Guedioura è stato buttato fuori spesso per molto meno, ma tant’è.

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La gomitata di Henderson. Se l’arbitro l’avesse vista, la partita avrebbe potuto cambiare, ma non è obbligatorio subire tre pere dopo un errore dell’arbitro

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Una punizione di Reid dalle trenta iarde, centrale e piuttosto telefonata, facilmente controllata da Forde, è il nostro biglietto di commiato alla partita.

Su un pallone spiovente dalle retrovie del Millwall, Collins commette un fallo in elevazione su Wood, a circa trentacinque iarde dalla porta difesa da Camp. Lancio di Henry sulla linea dell’area piccola e incornata vincente di Henderson, libero come i costumi di un consigliere regionale.

Timida reazione del Forest, ma con esiti disastrosi: cross dalla destra di Moloney, respinta della difesa del Millwall, Cohen raccoglie sul limite dell’area, tentativo di tiro subito respinto dall’attento Smith, la palla finisce piuttosto fortunosamente a Henry, spostato sulla fascia destra, proprio sulla linea di centrocampo; l’ala londinese salta facilmente Collins e si dirige verso la nostra area, assistito di Wood sulla sinistra. Henry coagula su di sé la difesa del Forest arrivando al limite dell’area, passa a Wood che converge verso la lunetta e tira battendo nuovamente Camp, anche grazie a una deviazione — probabilmente decisiva — di Collins, disperatamente rientrato a protezione della propria porta.

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Situazione di vantaggio per il Millwall: Henry e Wood non si fanno sfuggire l’occasione.

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Nuovo break del Millwall con il solito straordinario Henry che si invola sulla destra e elude con grande facilità l’opposizione di Collins e Guedioura. Arrivato all’altezza della nostra area la passa in mezzo all’accorrente Keogh, entrato da pochi minuti; Keogh prolunga sulla sua sinistra per Taylor, piazzato dentro la lunetta. Taylor tira, Ward respinge, ma Taylor recupera fraseggiando sulla trequarti con Lowry. Taylor, tornato sulla sua fascia di competenza, quella sinistra, si dirige nuovamente verso la nostra area completamente indisturbato, giunto al limite dell’area crossa comodamente verso la nostra area di porta, Moloney cerca la deviazione ma sporca appena il pallone, e Keogh irrompe battendo di piatto alle spalle di Camp.

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Taylor si dirige verso la nostra area prima di assistere Keogh per il 4-1: “Prego, si accomodi, vuole anche il numero di telefono di mia sorella?”

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Il tempo per Wood di buttare nel cesso un’altra clamorosa occasione ispirata da un’altra azione sulla sinistra di TaylorLowry e da un cross del bravo terzino del Millwall, con un tiro da due iarde calciato addosso a Camp, e l’arbitro fischia la fine del peggior pomeriggio della stagione.

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Momento migliore: non è difficile individuarlo, è il gol di Sharp. Anche perché è l’unico buono.

Momento peggiore: l’infortunio di Majewski, il nostro in form player insieme a Cohen. L’infortunio si rivelerà poi molto grave, si parla di qualche mese di stop.

Hero: nessuno.

Zero: Collins, come sineddoche dell’intera difesa, che è sineddoche dell’intera squadra: l’inutile tackle a Smith in occasione del terzo gol, seguito, nella stessa azione, alla deviazione decisiva alle spalle di Camp è il segno del nostro pomeriggio.

* * *

Forest: Camp, Moloney, Collins (c), Ward, Harding, Gillett (McGugan 77′), Cohen, Majewski (Guedioura 15′), Reid (Blackstock 70′), Sharp, Cox.

NE: Darlow, Tudgay, Coppinger, Lansbury.

Marcatore: Sharp 22′

Ammonito: Harding 3′

Millwall: Forde, Shittu (c), Trotter, Henderson (Keogh 81′), Lowry, Henry, Beevers, Taylor, Abdou, Wood, Smith.

NE: Taylor, Wright, Feeney, Smith, Osborne, Malone.

Marcatori: Trotter 4′, Henderson 60′, Wood 76′, Keogh 85′

Ammonito: Abdou 65′

Arbitro: Scott Mathieson

Spettatori: 24,160 (ospiti: 707)

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Archiviato in stagione 2012-2013

Millwall home – 10 marzo 2012 h16

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Dopo la disastrosa prova interna contro il Doncaster, un’altra di quelle dimostrazioni di “no passion, no desire” che hanno costellato questa drammatica campagna del Forest, sale al City Ground un’altra diretta rivale per la salvezza, anche se non proprio “diretta” come i Rovers.

Il Forest, oltre al morale non certo alle stelle, e oltre all’imbarazzo provato da molti giocatori nel giocare in un City Ground sempre più freddo e ostile, denunciato da Blackstock in settimana in un’intervista pubblicata dal Forest Player (dedicheremo a questo argomento un post, a breve, dando conto anche della risposta di Garry Birtles al suo “successore”: ricordiamo, infatti, come il nostro rendimento esterno sia il peggiore dell’intera Football League, e solo quattro delle 92 maggiori squadre inglesi hanno perso 10 o più partite in casa), si aggiunge una situazione infermieristica non proprio ideale: Elokobi (pure certo non brillante in fase difensiva nelle ultime uscite: denuncia i gravi limiti nell’uno contro uno che, probabilmente, gli hanno impedito di diventare un terzino di prima fascia in PL), Tudgay (anche lui non brillante, ma è l’unica “spalla” seria per Blackstock) e Anderson probabilmente non potranno giocare, mentre Higginbotham è ancora in dubbio.

A questi si aggiungono i lungodegenti (e brevepartenti, secondo me), Majewski, McGoldrick e Derbyshire, oltre, naturalmente, a Chris Cohen.

Dal canto loro, le assenze del Millwall non saranno di poco momento, visto che mancheranno Henderson e Trotter: due assenze, però, che non hanno impedito ai Leoni di ottenere discreti risultati nelle loro ultime partite esterne: sono, infatti, a caccia della loro terza vittoria esterna consecutiva, e hanno marcato otto reti nelle ultime tre trasferte.

I londinesi, infatti, nelle ultime gare hanno mostrato una preoccupante tendenza forestesca: brillantissime partite in trasferta hanno accompagnato cattive prestazioni interne.

Se il “complesso del City Ground” colpirà anche oggi pomeriggio, e se il Millwall riuscirà a ripetere l’atteggiamento in campo che ha mostrato nella trasferta vittoriosa di martedì a Peterborough, ho paura che non ci sarà storia; se, invece, riusciremo a mostrare il carattere che abbiamo mostrato a Birmingham, e la voglia di cancellare il disastro di martedì scorso, naturalmente ce la potremo giocare, come ce la possiamo giocare con chiunque in Championship.

Come già ricordato in un altro post, i giocatori più famosi che hanno vestito entrambe le casacche sono stati Teddy Sheringham e Neil Harris, giocatori-icona dei Leoni, visto che si tratta dei due più prolifici marcatori in campionato della storia del club di Londra.

Le nostre dirette avversarie hanno partite difficili: i Doncaster Rovers viaggiano a West Ham, mentre il Coventry City ospita il Birmingham. Relativamente piiù agevole il compito del Pompey, che viaggia a Brighton.

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Precedenti

Vittorie del Forest: 20 (17 league; 1 FA Cup; 2 League Cup)

Vittorie del Millwall: 18 (17 league; 1 FA Cup)

Pareggi: 18 (17 league; 1 League Cup)

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Stato di forma:

Forest (7 punti nelle ultime 5 partite)

Forest 1-2 Doncaster Rovers

Barnsley 1-1 Forest

Birmingham 1-2 Forest

Forest 2-0 Coventry

Boro 2-1 Forest

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Millwall (7 punti nelle ultime 5 partite)

Peterborough 0-3 Millwall

Millwall 1-2 Reading

Burnley 1-3 Millwall

Millwall 1-3 Boro

Millwall 0-2 Bolton (FA Cup)

Millwall 0-0 Derby

3 commenti

Archiviato in stagione 2011-2012

@ Millwall.

Intanto, la prognosi definitiva per il Konch, che dovrebbe rimanere fuori per tre partite: @ Millwall, @ Boro e in casa con Hull City. Non la migliore delle notizie, ma nemmeno la peggiore.

Earnshaw, invece, ha recuperato, e è a disposizione del Gaffer anche per la partita di oggi.

L’elenco degli infortunati, dunque, vede la presenza di Dexter Blackstock, Guy Moussi, Kelvin Wilson, Nathan Tyson (il cui infortunio alla caviglia ancora non ha ricevuto una prognosi definitiva), Robbie Findley e Paul Konchesky. Ma, come ha detto giustamente Davies, “ricordiamoci che questa squadra ha vinto una Coppa europea con una rosa di 14 giocatori”. È vero, ma è anche vero che erano altri tempi, e tutti giocavano a armi pari.

Lynch dovrebbe giocare da left back, e Julian Bennett, l’altro nostro laterale difensivo, reduce dal buon prestito al Palace, dovrebbe andare in panchina.

Comunque sia, Davies ha anche affermato che “continua la ricerca di giocatori di qualità da immettere nell’organico”, e che i giovani che verranno immessi in rosa per ovviare alle assenze potranno essere “gli eroi della parte decisiva della nostra stagione”.

Un Davies positivo e propositivo, dunque, prima della difficilissima trasferta di Millwall.

Per i londinesi del Sudovest, rosa quasi al completo: manca solo Jimmy Abdou, infortunatosi nella sconfitta di Reading di martedì, ma, in compenso, i Leoni potranno contare su forze fresche: il centrocampista della Repubbilca Martin Rowlands, in prestito dal QPR, arrivato proprio per ovviare all’assenza di Abdou, che si preannuncia piuttosto lunga.

Come il Forest, il Millwall dà il meglio di sé contro le squadre più forti: sono imbattuti in casa nelle cinque partite giocate contro squadre meglio piazzate: i Leoni ne hanno vinte due e pareggiate tre.

Nei precedenti incontri di lega, in totale 49, il Millwall ne ha vinti 17 e il Forest 16.

Il Forest, nonostante i tentennamenti patiti contro PNE e Scunnies, è in grande striscia, dal momento che, delle ultime 13 partite di campionato disputate, ne ha persa solo una, con nove vittorie e tre pareggi, mentre il Millwall è in leggera difficoltà: ha perso le ultime due partite, e la sua corsa alla promozione ha subito un deciso rallentamento. La nostra solidità è dimostrata da due statistiche: abbiamo preso un totale di 19 punti dalle partite in cui siamo passati in svantaggio, e abbiamo sempre vinto le partite, nove, in cui siamo andati in vantaggio al riposo. Inoltre, abbiamo concesso solo nove reti nella ripresa in tutto il campionato, record della lega. Naturalmente, il nostro problema è quello degli sloppy goal concessi in apertura, ma anche da questo punto di vista la squadra sta facendo via via meglio.

L’andata si risolse con un pareggio casalingo, un 1-1 propiziato dalla rete di Morison al quinto, e dal pareggio di Blackstock all’80’. Il Forest sbagliò anche un rigore, cinque minuti dopo il vantaggio del Millwall, propiziato da un fallo di Dunne su Tyson: Blackstock, incaricatosi del tiro, sparacchiò non so se più alto o più a lato della porta difesa da Loach.

Non sarà una partita facile, in un campo difficilissimo, e il morale non potrà essere altissimo, dopo la grande occasione sciupata contro il PNE, ma si impone una prestazione convincente, e la dimostrazione che, nonostante tutto, si continua a puntare alla promozione diretta e, perché no, al titolo di lega. Noi siamo in striscia, ma il fatto che siamo ancora al quarto posto dimostra il fatto che anche le nostre rivali stanno facendo molto bene.

Stato di forma (ultime cinque partite):

Forest (8 punti su 15)
Preston (H) 2-2
Cardiff (H) 2-1
Scunthorpe (A) 0-1
QPR (A) 1-1
Watford (H) 1-0

Millwall (4 punti su 15)
Reading (A) 1-2
Middlesbrough (H) 2-3
Sheffield United (A) 1-1
Doncaster (H) 1-0
Norwich (A) 1-2

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Archiviato in stagione 2010-2011