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Legends of Nottingham Forest -€” Gary Mills, still crazy after all these years

Come anticipato nel post sulla finale dell’80, c’è ancora un campione d’Europa del Forest che calca i campi di calcio a un discreto livello: Gary Mills, centrocampista offensivo (senza il vizietto del gol), giovanotto ricciolone protagonista della finale di Madrid.

Gary non era titolare, nel Forest, ma in quella Coppa dei Campioni giocò abbastanza spesso. In finale, poi, durante la quale giocò quasi settanta minuti, a 18 anni e 198 giorni divenne il più giovane vincitore della coppa di sempre, un record che mi pare tuttora imbattuto (dal momento che era in panchina anche  l’anno precedente, contro il Malmö, detiene anche il record per il più giovane vincitore della medaglia di Campione d’Europa).

Trevor Francis si infortunò alla caviglia nella fase di preparazione della finale, dopo la fine del Campionato di prima divisione: come detto nel post precedente, quello di Trevor fu solo uno degli inconvenienti che Clough si trovò a fronteggiare nella preparazione di quella difficile finale. In questo caso specifico, decise di sostituire il primo acquisto milionario della storia del calcio inglese con un ragazzino proveniente dritto dritto dalle giovanili, scelto anche in base alla sua straordinaria esuberanza fisica: il Gaffer del Forest poteva essere sicuro che Gary avrebbe potuto correre infaticabilmente per tutta la partita.

La scelta, come molte altre volte, nella carriera del nostro allenatore, si rivelò azzeccata. Gary operò un pressing asfissiante sui giocatori tedeschi (giocando, prevalentemente, a centrocampo, come già detto, in un inusitato 4-5-1), e non concesse a nessuno degli avversari il lusso di poter pensare che cosa fare della palla: la sua partita fu un continuo attaccare, disturbare, entrare in tackle e mettere sotto pressione gli avversari.

Nella sua partita di disturbo, come nei corn flakes, ci fu la sorpresina in fondo alla scatola: fu lui, come ricordava lui stesso nell’intervista al Mail, a trasmettere la palla dalla fascia, prendendola da Gray, a Robbo Robertson, che marcò dopo uno scambio con Birtles.

Come detto prima, il fatto che Millsy salisse a prendere la medaglia di Campione d’Europa da protagonista fu un giusto premio al suo importante contributo alla campagna europea del Forest della stagione 1979-80, in particolare all’inizio della difesa del titolo dell’anno precedente.

Mentre il Liverpool campione d’Inghilterra fu eliminato per la seconda volta consecutiva al primo turno, questa volta dai campioni sovietici della Dinamo Tbilisi, il Forest ricominciò da dove aveva finito: contro i campioni di Svezia.

Questa volta si trattava dell’Öster Växjö, la squadra che era riuscita a superare i vicecampioni d’Europa del Malmö in campionato. L’andata al City Ground si concluse con un 2-0 non comodissimo per i campioni in carica, che strapparono il risultato favorevole grazie a una doppietta di Bowyer nell’ultima mezz’ora, dopo un paio di parate straordinarie di Peter Shilton.

Nel ritorno in Scandinavia, gli Svedesi passarono con Mats Nordgren che sfruttò un grave quanto insolito buco in diagonale di Viv Anderson. Poco dopo, si infortunò Martin O’Neill, e la situazione sembrò farsi spessa. L’ingresso di Gary, in quell’occasione fu spettacolare e determinante: il giovanotto si produsse in una prestazione da Man of the Match, fornendo a Tony Woodcock, tra l’altro, un cross millimetrico solo da mettere in rete per il pareggio: una rete che, in pratica, garantiva il passaggio del turno ai Reds.

Cloughie diede mostra di essere molto sollevato per lo scampato pericolo, al fischio finale. “Non abbiamo giocato affatto bene, ma è stato davvero molto bello vedere Gary Mills. Nessuno, con la possibile eccezione di Peter Shilton, ha fatto così tanto per farci passare al prossimo turno”.

Figlio di Roly Mills, giocatore del Northampton Town che assommò 305 presenze in campionato tra il 1951 e il 1964, Gary entrò nel libro dei record del Forest fin dalla sua prima presenza: aveva solo 16 anni e 302 giorni quando debuttò, indossando la casacca numero sette, contro l’Arsenal, il 9 settembre 1978. Il Forest vinse la partita per 2-1, e Gary diventò il più giovane giocatore di sempre a avere giocato in prima squadra. Il record durò per 23 anni, finché fu battuto da Craig Westcarr, che giocò contro il Burnley nell’ottobre del 2001, 45 giorni più giovane di quanto non fosse Gary al suo esordio.

Il primo gol di Mills arrivò il 15 maggio del 1979, in una vittoria per 2-1 all’Elland Road contro il Leeds United. Anche se giocò per lo più a centrocampo, durante la sua permanenza al City Ground, il giovanotto si dimostrò giocatore molto versatile, abile tanto come mediano recupera-palloni, quanto come centrocampista puramente offensivo.

Oltre che la partita contro l’HSV, Gary giocò anche in un’altra grande finale della storia del Forest, l’ultima, la partita di andata della Supercoppa europea contro il Valencia di Mario Kempes nel novembre del 1980 (allora, infatti, la Supercoppa europea si svolgeva con un doppio confronto durante la pausa invernale). La partita al City Ground finì 2-1, con una doppietta del solito Bowyer che recuperò la rete di Dario Felman. Mills non giocò nel ritorno a Valencia, poco prima di Natale, dove un gol solitario di Fernando Morena condannò il Forest per la regola del gol in trasferta.

Come detto prima, Mills non arrivò mai a segnare con regolarità, soprattutto perché, date le sue caratteristiche, era un po’ il tappabuchi della squadra, e giocava in molti ruoli e posizioni diverse. La sua migliore stagione fu proprio quella successiva al successo di Madrid: nel 1980-81 segnò sette reti. La sua unica tripletta nel Forest la segnò in amichevole, alla squadra NASL dei Tampa Bay Rowdies in tourné in Inghilterra, in un 7-1 al City Ground di fronte a 18.500 spettatori.

Gary giocò per l’Inghilterra a livello di Schoolboy, under 19 e under 21 (2 presenze), ma non vestì mai la maglia bianca della nazionale A. Era anche un ottimo rugbista, e riuscì a vestire anche la maglia bianca con la rosa di Lancaster, sempre a livello giovanile. Lasciò il City Ground nel marzo del 1982, per tentare l’avventura nella NASL, unendosi ai Seattle Sounders, ma tornò a giocare per il Forest nel 1983-84 per un altro quadriennio, fino a assommare 136 presenze in campionato con la maglia Garibaldi.

Il resto della sua carriera si sviluppò, per lo più, nell’East Midlands: un prestito al Derby County, una buona permanenza al Leicester City e al Notts County, squadra con la quale vinse il torneo Anglo-Italiano nel 1995, quindici anni dopo la partita di Madrid, in finale contro l’Ascoli a Wembley, quando il torneo era riservato alle squadre di seconda divisione: oltre a essere il più giovane vincitore di sempre della Coppa dei Campioni, Mills è anche uno dei pochi giocatori al mondo a aver vinto un torneo internazionale ufficiale con due squadre della stessa città.

Mentre spendeva gli ultimi spiccioli di carriera nel calcio professionistico, Millsy ottenne il patentino di allenatore A dell’Uefa, e cominciò a allenare li Grantham Town nel 1997, e, come allenatore-manager, il King’s Lynn; fu secondo al Conventry City, e arrivò, come massimo traguardo da coach, a allenare proprio le gazze di Nottingham, nel 2004; ma non ha mai smesso di giocare attivamente.

In seguito, infatti, è passato, come allenatore-giocatore, nelle squadre “non-leagued” dell’Alfreton Town e del Tamworth, dove gioca e allena tuttora, e dove, l’anno scorso, ha ottenuto la promozione nel massimo livello dell’unleagued football inglese, la National Conference. I grandi rivali del Tamworth sono i ragazzi del Burton Albion, che, proprio mentre Mills portava i primi in Conference National, stavano guadagnando la promozione in Coca Cola 2 sotto la guida di Nigel Clough.

Gary Mills today

La sua conoscenza del gioco, la sua capacità di lettura delle partite, il suo pacato senso dell’umorismo e la sua capacità di essere molto franco e onesto lo hanno reso ospite gradito e popolare dei programmi di commenti alle partite e alle giornate di campionato in diverse radio locali.


Data di nascita: 11 novembre 1961, Northampton

Record nel Nottingham Forest

Presenze: 136 nella Lega, 5 nella FA Cup, 21 nella League Cup, 10 nelle altre competizioni
Gol: 12 nella Lega, 2 nella League Cup
Debutto: 9 settembre 1978 v Arsenal FC (casa, vittoria per 2-1)

Altre squadre di appartenenza: Seattle Sounders (NASL), Derby County, Notts County, Leicester City, Grantham Town, Gresley Rovers, Boston United
Squadre allenate: Grantham Town, King’s Lynn, Notts County, Alfreton Town, Tamworth

Liberamente tratto e tradotto da
The Legends of Nottingham Forest, di Dave Bracegirdle, Breedon Books

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