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FA Cup Third proper round tie.

Oggi è stato sorteggiato il terzo turno della FA Cup, quello in cui entrano in scena le squadre di prima e di seconda divisione. Il Forest giocherà in casa contro l’Oldham Athletic AFC, e la partita si disputerà nel week-end tra il 5 e il 6 di gennaio del 2013.

Il precedente più illustre tra le due squadre è, indubbiamente, la finale di FA Cup del 29 di aprile 1990, vinta dal Forest per 1-0 grazie a un gol di Jemson, un giocatore del 1969 di scuola Preston NE. Nigel Jemson fu una meteora tra i Reds, dal momento che giocò per noi solo un paio di stagioni. A dire il vero, Jemson fu una meteora quasi in ogni squadra in cui ha giocato, dal momento che vanta un singolare record: ha giocato, infatti, in 13 squadre della Football League e in una della Scottish League nella sua carriera; le due stagioni disputate al Forest, dunque, rappresentano quasi, per lui, un primato di fedeltà.

I punti più alti della carriera di Jemson furono due: il primo, naturalmente, il gol solitario che ci valse la Coppa di Lega del 1990, e il secondo la doppietta con la quale, tredici anni più tardi, eliminò l’Everton nel terzo turno della FA Cup del 2003 vestendo la maglia dello Shrewsbury Town.

Jemson, dopo l’avventurosa carriera di cui abbiamo accennato, gioca ancora nei dilettanti del HKDC Mobsters, dopo un’ultimo spezzone di carriera professionistica all’Halifax terminato nel 2008.

Non sono riuscito a trovare gli hi-lits della finale del 1990, per cui metto qui di seguito il servizio relativo a tutta la cavalcata vincente del Forest in quell’edizione della Coppia di Lega, sperando di far cosa gradita ai lettori.

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Archiviato in stagione 2012-2013

You can’t win ‘em all.

Oggi, cominciamo con un pop anni ’80.

Nel 1981, Brian Clough partecipò a un disco di JJ Barrie, un singolo che aveva degli incisi in cui Cloughie pronunciava alcune frasi sul football come scuola di vita, e sulla sua concezione  di come andasse affrontata questa scuola.
Il titolo della canzone era You can’t win ‘em all, e, in effetti, è vero. Anzi, come succederà oggi pomeriggio, le tentazioni di lasciar perdere, di mollare, magari di evitare il pareggio che porterebbe le due squadre a un replay pesantissimo per la condizione fisica di due squadre impegnate in opposti ma durissimi compiti nelle loro rispettive leghe sarà un pensiero costante. Anche il West Ham è atteso da partite decisive, contro il Blackpool e il Birmingham City, e, certo, la partita di oggi non è il centro del loro attuale moto di pensieri.

Se si facesse un sondaggio tra i tifosi del Forest, e si chiedesse loro quale partita preferirebbero perdere, tra le prossime dieci, sono sicuro che tutti, me compreso, sceglierebbero quella di stasera.

È una partita che suscita sensazioni ambivalenti, quella di oggi pomeriggio all’Upton Park contro il West Ham. La FA Cup è la competizione più bella del mondo, e, d’altronde, l’occasione per una vittoria di grande prestigio sul campo di una squadra di categoria superiore (anche se, effettivamente, la distanza tra Forest e Hammers, nel continuo rappresentato dalla piramide del calcio inglese, è tutt’altro che abissale: solo cinque posti) stuzzica molto, anche alla luce del fatto che Grant, probabilmente, imbottirà il West Ham di riserve.

D’altra parte, pensare di vincere la FA Cup è follia, e il pensiero alla partita decisiva per le nostre sorti nel campionato di Lega di martedì contro il Coventry City è davvero ingombrante. Anzi, Davies potrebbe dare un turno di respiro a McGugan, Earnshaw e Tyson, facendo fare un giro sulla giostra a McGoldrick, McCleary e McKenna. Tudgay, invece, è senz’altro ineleggibile per la coppa, dal momento che ha disputato con lo Wednesday il primo turno della competizione.

Ma, nonostante tutto questo, il nostro Gaffer, nelle dichiarazioni del pre-partita, ci ha tenuto a far propria la massima di Brian Clough (ripresa da Mourinho) secondo la quale la voglia di vincere non è un interruttore che si possa spegnere e accendere a comando: o ce l’hai sempre, e allora sei una buona squadra, o non ce l’hai sempre, e allora è più facile che si spenga nel corso di una partita decisiva di campionato che diventa difficile piuttosto che in una partita secca in cui non c’è niente da perdere, una specie di divertissement di prestigio.

D’altronde, ci saranno quasi seimila tifosi reds, oggi pomeriggio, con quasi cinquanta pullman e un sacco di treni che arriveranno a St Pancras da Nottingham, e una tale passione non può essere delusa; per cui, su, ragazzi: come diceva Cloughie, you can’t win them all, but you should always try.

Il bilancio tra le due squadre è in perfetta parità negli scontri diretti, con 43 vittorie per parte e 26 pareggi.

Sono più di sei anni che le squadre non si affrontano: in quell’ultima occasione, il West Ham vinsero 3-2 a Upton Park, con due reti di Sheringham e una di Etherington, mentre per il Forest marcò una doppietta David Johnson.

In coppa, questa è la quinta sfida, con i precedenti che parlano di un 3-1 per gli Hammers.

Lo scontro più importante, per quello che riguarda la FA Cup, fu la semifinale del 1991, giocata al Villa Park: il Forest vinse 4-0, per dirigersi al disgraziato confronto finale contro il Tottenham di Gascoigne a Wembley. In quell’occasione, l’operato dell’arbitro fu soggetto a qualche critica: il ref, Keith Hackett, mostrò un rosso diretto a Tony Gale dopo un duro contrasto su Gary Crosby, lasciando il West Ham in dieci dopo soli 25 minuti di gioco, con il risultato ancora sullo 0-0. Le reti vennero tutte nel secondo tempo, e furono opera di Gary Crosby, Roy Keane, Stuard Pearce e di nuovo Gary Crosby.

Queste sono le sfide di FA Cup tra Hammers e True Reds dino a ora.

14 gennaio 1911 R1 West Ham 2-1 Nott’m Forest
13 gennaio 1925 R2 Nott’m Forest 0-2 West Ham
14 aprile 1991 SF Nott’m Forest 4-0 West Ham
04 gennaio 2003 R3 West Ham 3-2 Nott’m Forest

Colgo l’occasione per ricordare un altro incrocio tra Brian Clough e il West Ham United: fu proprio contro gli Hammers la partita successiva alla morte di Cloughie, una partita che il Forest vinse in rimonta con una rete di quello zozzone di Marlon King, l’unica cosa buona che fece a Nottingham, ma, come si dice, non una cosa di poco conto.

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Archiviato in 1991 fa cup final, stagione 2010-2011