Archivi del mese: dicembre 2012

Alex McLeish!

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Alex McLeish, manager scozzese allievo di Ferguson (fece parte dell’Aberdeen dei miracoli: la sua partnership con Miller e Leighton formò uno dei più formidabili triangoli arretrati della storia del calcio scozzese; inoltre, la leggenda dice che fu proprio sir Alex a convincerlo a intraprendere la carriera manageriale dopo la fine di quella agonistica), è il nuovo manager del Forest.

Le sue precedenti esperienze lo hanno portato sulle panchine di Motherwell (portato dalla seconda alla prima divisione scozzese) e Hibernian (anche questo club portato alla promozione in Prima Divisione), ai suoi esordi; poi, il suo periodo più ricco di successi, quello ai Rangers, dal 2001 al 2006: alla guida dei Gers conquistò due campionati e cinque coppe di Scozia. Alla guida dei Rangers fu, inoltre, il primo allenatore a ottenere la promozione agli ottavi di finale di Champions’ League, nella nuova formula.

Nel 2007 prese le redini della Nazionale scozzese, per guidarla alla conclusione del girone di qualificazione agli Europei, con buoni risultati: dopo aver sconfitto Faroe e Lituania, arrivò per i Blues una clamorosa vittoria in Francia e un’ottima vittoria interna contro l’Ucraina; questi risultati furono in parte vanificati da una sconfitta in Georgia, che lasciò, come unica porta aperta per la qualificazione, quella di una vittoria nell’ultima partita contro l’Italia campione del mondo. Arrivò, invece, una sconfitta, e con questa le dimissioni di McLeish.

Dopo quella internazionale, si aprì la pagina inglese: Birmingham City, dal dicembre 2007, con il quale, nonostante un buon campionato, non riuscì a mantenere il posto in PL; l’anno successivo riuscì, però, a tornare nella massima serie e l’anno dopo ancora, nel campionato 2009-10, stabilì un record per i Blu del St Andrew’s, guidandoli a una serie di dodici partite senza sconfitte e ottenendo, primo allenatore del Birmingham City della storia, il premio di Manager of the Month per il dicembre 2009. Il City si piazzò nono in campionato, il più alto piazzamento per i Blu da cinquant’anni.

Nel febbraio del 2011 vinse, sempre con il City, la Coppa di Lega battendo l’Arsenal nella finale di Wembley per quello che il manager di Glasgow considera il suo trofeo più prestigioso.

I problemi finanziari e di spogliatoio che cominciarono a colpire il Birmingham, però, li portò, nello stesso anno, a una nuova retrocessione in Championship, e, nonostante il rinnovo del contratto che gli era stato garantito l’anno prima e la conferma della fiducia da parte del Board, McLeish decise di lasciare i Blues per approdare ai loro più acerrimi nemici, l’Aston Villa. McLeish varcò il Rea tra infinite polemiche, di tipo legale e di tipo ambientale (i tifosi del Villa protestarono vivacemente dopo il suo ingaggio, e non impararono mai a apprezzarlo, anche perché i risultati della sua gestione furono molto deludenti). Portò in blue-claret Given, N’Zongbia e Robbie Keane, ma la sua stagione fu quasi disastrosa; sia come risultati: 16°, a due punti dalla relegazione, con il peggiore record casalingo della storia dei Villans, segnato da sole quattro vittorie; sia come gioco, a detta di tutti coloro che hanno seguito l’AVFC in quella stagione veramente orrendo. Fu, dunque, esonerato alla fine della stagione 2011-12, e è stato fermo fino all’ingaggio del Forest.

Nonostante il fatto che la sua fama e la sua carriera, per i meno accorti conoscitori del calcio britannico, siano pesantemente segnate dalla stagione passata sulla panchina blue-clarets, il giudizio della carriera manageriale di McLeish, dunque, non può essere giudicato negativo. Ha condotto tutte le squadre che ha allenato, sia la Nazionale scozzese, sia i club, a buoni quando non storici traguardi; ha mostrato una certa capacità nello scegliere giocatori e nel gestire gli spogliatoi, anche in situazioni difficili; ha sempre dato alle sue squadre un gioco solido, anche se certo improntato a un deciso difensivismo e a assoluta mancanza di spettacolarità. Dimentichiamoci, dunque, i tentativi di gioco aperto e palla a terra che SOD ha cercato di dare al Forest sin dal suo arrivo a metà della scorsa stagione, e prepariamoci a vedere un 451 rognoso, con due centrocampisti difensivi. Sarebbe potuto essere, secondo me, un ottimo manager per la nostra eventuale prima stagione in PL, ma ho seri dubbi sul fatto che, con il materiale umano e la situazione della squadra attuali, possa fare meglio di quanto non abbia fatto SOD. Naturalmente, spero tanto di sbagliarmi.

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Sean O’Driscoll esonerato!

Intanto, mi scuso se per una serie di influenze, impegni lavorativi e incombenze festive ho trascurato il blog in questo mese, ma mi riprometto di mettere in pari se non altro la cronaca delle partite nel prossimo mese di gennaio, per poi riprendere anche la pubblicazione di articoli di tipo storico e divulgativo. Ora, mi preme intervenire per un’ultima ora clamorosa.

Pare incredibile, ma appena dopo la brillante vittoria dei Reds sul Leeds United, con la squadra a un punto dalla zona play-off, il nuovo presidente della Squadra, Fawaz Al Hasawi, ha deciso di esonerare il tecnico della squadra, Sean O’Driscoll. Questo, dopo aver ripetuto fino alla nausea che l’obiettivo della PL era un obiettivo a lungo termine, e dopo aver ripetutamente confermato la fiducia a O’Driscoll, che fino a ora ha guidato la squadra a un campionato dignitosissimo.

Evidentemente, la nuova proprietà, ancor prima di aver guadagnato qualsiasi tipo di credibilità nei confronti dell’ambiente della Football League, o di affetto nei confronti della tifoseria e dei giocatori, vuole inserirsi di prepotenza nel gruppo di ricchi buffoni che sta rovinando il calcio inglese (per non dire il calcio europeo in generale).

Evidentemente (e sperabilmente) la proprietà ha già in mente un’altra guida per il Forest e per il mercato di gennaio, altrimenti avremmo a che fare non solo con dei pagliacci incompetenti, ma anche con dei completi psicopatici.

Ad ogni modo, se questa decisione è lo specchio di quella che sarà la politica di gestione del Club da parte della famiglia kuwaitiana, possiamo dire già da ora che non è certo di personaggi di questo tipo che il Forest aveva bisogno, miliardi o non miliardi, e difficilmente l’affezione dei tifosi nei confronti della maglia True Red potrà beneficiarne.

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FA Cup Third proper round tie.

Oggi è stato sorteggiato il terzo turno della FA Cup, quello in cui entrano in scena le squadre di prima e di seconda divisione. Il Forest giocherà in casa contro l’Oldham Athletic AFC, e la partita si disputerà nel week-end tra il 5 e il 6 di gennaio del 2013.

Il precedente più illustre tra le due squadre è, indubbiamente, la finale di FA Cup del 29 di aprile 1990, vinta dal Forest per 1-0 grazie a un gol di Jemson, un giocatore del 1969 di scuola Preston NE. Nigel Jemson fu una meteora tra i Reds, dal momento che giocò per noi solo un paio di stagioni. A dire il vero, Jemson fu una meteora quasi in ogni squadra in cui ha giocato, dal momento che vanta un singolare record: ha giocato, infatti, in 13 squadre della Football League e in una della Scottish League nella sua carriera; le due stagioni disputate al Forest, dunque, rappresentano quasi, per lui, un primato di fedeltà.

I punti più alti della carriera di Jemson furono due: il primo, naturalmente, il gol solitario che ci valse la Coppa di Lega del 1990, e il secondo la doppietta con la quale, tredici anni più tardi, eliminò l’Everton nel terzo turno della FA Cup del 2003 vestendo la maglia dello Shrewsbury Town.

Jemson, dopo l’avventurosa carriera di cui abbiamo accennato, gioca ancora nei dilettanti del HKDC Mobsters, dopo un’ultimo spezzone di carriera professionistica all’Halifax terminato nel 2008.

Non sono riuscito a trovare gli hi-lits della finale del 1990, per cui metto qui di seguito il servizio relativo a tutta la cavalcata vincente del Forest in quell’edizione della Coppia di Lega, sperando di far cosa gradita ai lettori.

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