“Never-say-die attitude got us a good point” – Blackpool 2-2 Nottingham Forest

|

Solo una cosa può consolare 1.200 coraggiosi tifosi che un martedì sera decidono di seguire la loro squadra nell’impervia trasferta di Bloomfield Road dall’aver buttato nel cesso una vittoria: strappare un punto proprio sul filo del fischio finale dell’arbitro.

Questo post si sarebbe potuto chiamare esattamente come quello precedente, e a ben più maggior ragione: un altro “game of two halves” per il Forest, con un primo tempo in cui abbiamo prevalso nettamente, e una ripresa subita brutalmente, ma non è che si possono titolare i post sempre allo stesso modo, se no i lettori potrebbero pensare che uno non abbia poi questa gran fantasia, il che sarebbe un peccato.

Confermata la formazione di sabato, con la promozione di Majewski titolare al posto dello squalificato Guedioura, dopo la bella prova di sabato. Non molto pubblico, ma buona la rappresentanza di tifosi provenienti da Nottingham, circa 1.200. Chi ha seguito la partita si sarà accorto che il telecronista non era il solito Colin Fray, ma forse non tutti sanno che il suo sostituto, Martin Fisher, era uno storico giornalista di BBC Nottingham, che ha radiocommentato le imprese dei Reds dall’ultimo periodo di Clough fino a Ron Atkinson, più o meno. Ora è un giornalista freelance, che si divide tra Setanta e MOTD. Bello risentirlo; i fan gli hanno porto complimenti su twitter, e lui ha risposto:

Thanks for all the kind messages. Can’t promise a “and Nigel Clough has scooooreed” or “Collymore shoots, what a gooaall!” but let’s see.

Grande!

Impressionante l’ingresso in campo: il Blackpool dà un’impressione di forza e di potenza fisica immediatamente avvertibile anche guardando l’imponenza fisica dei giocatori: solo Ayala sembra un grado di contrastare fisicamente i colossi in maglia arancione: e, infatti, il passo e l’intensità di gioco del Blackpool, alla lunga, ci metterà in qualche difficoltà.

Camp

Halford — Ayala — Collins — Harding

Cohen — Majewski — Gillett — Reid

Sharp — Cox

Inizio interlocutorio, ma subito una clamorosa occasione per i Tangerines: rimessa laterale effettuata dal loro terzino sinistro Craney all’altezza del limite della nostra area, un paio di uno-due con compagni di squadra gli schiudono le porte della nostra area di rigore, noi sembra che facciamo apposta a scansarci, e lui arriva ben dentro l’area e, da poco fuori l’area di porta, tira di sinistro e colpisce il palo alla sinistra di Camp.

|

wpid-schermata2012-10-28alle11-33-54-2012-10-25-19-22.png

Craney si fa largo in area e colpisce il palo: i nostri stanno un po’ a guardare.

|

La partita prosegue piuttosto chiusa: un certo predominio fisico dei Tangerines, noi più pericolosi in contropiede, le volte che riusciamo a eludere la tattica del fuorigioco che la retroguardia degli Ollie’s Boyz attuano molto bene.

Poi, via via, il nostro predominio diviene netto: Reid riceve da Halford sulla loro tre quarti, si fa largo a spallate tra i difensori marittimi, e crossa benissimo da poco fuori il vertice sinistro dell’area di rigore. Dall’altra parte irrompe Cox, liberissimo, che spara incredibilmente alto da grande posizione.

|

wpid-schermata2012-10-28alle11-39-29-2012-10-25-19-22.png

Piuttosto clamoroso l’errore di Cox sull’ottimo cross di Reid.

|

Pochi minuti dopo, nuovo contropiede per noi: Majewski lancia Reid in posizione di regista avanzato, Reid avanza fino alla trequarti e suggerisce un bellissimo passaggio filtrante per Billy Sharp che irrompe in arene cerca di battere Gilks con un sinistro incrociato sul quale il portiere del Blackpool è bravissimo a respingere in tuffo, poi arriva Baptiste che spazza l’area di rigore indirizzando la palla verso i bagni della curva. Quando la palla finisce all’Irlandese, il gioco si illumina come se all’improvviso venisse collegato a un generatore da miniera.

Il corner viene battuto da Reid rasoterra verso il limite dell’area, dove è in attesa Halford che tira di prima intenzione, con potenza ma senza molta precisione: il suo rasoterra viene respinto dalla difesa del Blackpool, Halford intercetta la respinta di testa e la rispedisce in area, dove Sharp si esibisce in una specie di veronica di esterno sinistro che fa impennare la palla e la indirizza con un pallonetto imparabile nell’angolino alto opposto. Piuttosto fortunoso ma meritato vantaggio.

|

wpid-schermata2012-10-28alle11-47-30-2012-10-25-19-22.png

Dentro l’area di porta si intuisce il piede calzato di bianco di Sharp che colpisce la palla e la manda a spiovere nell’angolino opposto.

!

Poco prima del fischio finale del primo tempo, una brutta tegola per noi: esce Ayala, visibilmente acciaccato dopo un contrasto, e viene sostituito da Moloney, che si mette a destra con l’accentramento di Halford.

Forse, sarebbe stata opportuna, a metà tempo, la sostituzione di Majewski, giusto per fortificare un po’ il centrocampo, ma è comprensibile come il Gaffer, dopo essere già stato costretto a effettuare una sostituzione, non si sia fidato a accingersi a percorrere tutta la ripresa con un solo cambio a disposizione.

All’inizio della ripresa continuiamo a mantenere un certo predominio offensivo: l’occasione più pericolosa la occasione una punizione battuta da Reid più o meno dai trenta metri, leggermente spostata sulla sinistra del nostro schieramento: Andy cerca la soluzione di forza, il suo tiro finisce di pochissimo alla sinistra della porta del Blackpool, con il portiere che assiste apparentemente impotente.

Il Blackpool comincia a reagire, e a costruire azioni pericolose. Baptiste porta un pallone sulla nostra tre quarti e la offre sulla destra a Matt Phillips, poco dietro la nostra tre quarti; Phillips crossa immediatamente verso la nostra area di rigore, dove trova Grandin che in tuffo di testa trafigge Camp da pochi passi. Simple as that, il grado zero del football in tutta la sua efficacia. In questo caso direi che le colpe della nostra difesa sono relative: nonostante i luoghi comuni, i cross da lontano sono molto difficili da controllare, per difensori e portieri, soprattutto se le difese stesse sono prese in velocità e non perfettamente piazzate.

Più evidenti le responsabilità della nostra linea arretrata nel 2-1: Grandin controlla sulla trequarti un pallone respinto affannosamente dalla nostra difesa, lo rispedisce in avanti di prima, con un piattone destro che trova Ince sul limite della nostra area grande; l’attaccante arancione non controlla impeccabilmente, ma riusciamo nuovamente a respingere la minaccia, ma, nuovamente, la clearance è tutt’altro che buona: la palla finisce proprio sui piedi di Grandin (ottimo il suo impatto sulla partita) a pochi metri dall’area di rigore. Qualche passo, e, dal limite, palla filtrante verso Taylor-Fletcher praticamente libero sul dischetto del rigore: Gary ha tutto il tempo di controllare, di girarsi e di battere con un piatto un po’ sporco ma preciso un impotente Camp.

|

wpid-schermata2012-10-28alle12-05-01-2012-10-25-19-22.png

Il tiro di Taylor-Fletcher: dall’immagine si può vedere come sia lui (il giocatore che sta tirando, sul dischetto) sia Grandin (il giocatore fermo che lo guarda proprio sul limite dell’area) siano completamente indisturbati, e come sia piazzato male lo schieramento a protezione della difesa, davanti all’area di rigore. Un buon filtro davanti all’area costituisce il 60% dell’efficacia difensiva di una squadra.

|

Nel finale, il Blackpool si rinchiude nell’area di rigore, e noi intensifichiamo l’offensiva alla ricerca disperata del pareggio. Entra anche Blackstock al posto di Majewski, e giochiamo, dunque, con il mitico tridente sulla cui fattibilità si ragionava anche su questo blog qualche tempo fa.

Rimessa lunghissima di Camp che trova la spizzata di testa proprio di Blackstock sulla trequarti, il nazionale antiguano — sempre abilissimo quando si tratta di avere a che fare con i palloni vaganti sulla trequarti avversaria, e di far salire la squadra — prolunga di nuca verso l’area di rigore: Sharp controlla sul limite dell’area e cerca la conclusione, contrastato da un paio di colossi della difesa Tangerine; conclusione sporca, che finisce a destra della porta del Blackpool.

In pieno recupero, l’azione della disperazione: cross di Reid dalla trequarti sinistra, Sharp cerca l’impatto di testa, non lo trova, ma un paio di metri dietro di lui Blackstock mantiene la concentrazione e il riflesso e riesce, piuttosto fortunatamente, a mio avviso, e in posizione a dire il vero un po’ dubbia, a mettere a terra un difficile pallone alto: la difesa arancione aveva chiuso su Sharp, e Dex si trova libero poco fuori l’area di porta; riesce a mantenere la freddezza e, da posizione non proprio banalissima, più o meno dal vertice della six yards box, riesce a anticipare l’uscita del portiere arancione con un sinistro non pulitissimo ma efficace.

|

wpid-schermata2012-10-28alle12-16-09-2012-10-25-19-22.png

Cox ha mancato il pallone, ma Dex è riuscito a domarlo e a metterlo a terra. Da lì, si girerà con un paio di passi e batterà l’estremo tentativo di uscita di Gilks.

|

C’è ancora il tempo per una nostra azione, che ci avrebbe consegnato una vittoria davvero da leggenda: proseguiamo il nostro assedio, il Blackpool cerca di uscire palla al piede dalla sua trequarti con una specie di zozzone, probabilmente Baptiste, ma Cox effettua un ottimo pressing e riesce a riconquistare un pallone che smista subito a Blackstock sulla trequarti, poi si allarga sulla destra chiamando l’uno-due che Dex gli offre immediatamente. Cox crossa in area, palla respinta di testa dalla difesa che finisce però a Reid, il cui tiro dai venticinque metri viene deviato in corner da Evatt. Non c’è tempo per batterlo, e la partita finsice con un pareggio tutto sommato giusto.

Nel complesso, come detto, una partita a due facce: pensavamo di esserci lasciati un po’ alle spalle tutte le incertezze difensive, soprattutto dopo la bella prova con il Cardiff, e ecco che riappaiono all’improvviso; d’altronde, come ho già avuto modo di dire su questo blog, si può lavorare su tutto, e il Gaffer lo sta facendo, tranne che sullo spirito combattivo: e di quello anche martedì abbiamo dimostrato di averne più che a sufficienza.

* * *

Miglior momento: tutto il primo tempo, giocato in totale dominio su uno dei campi più difficili della lega. E, in particolare, del primo tempo, l’assurdo festeggiamento di Sharp dopo il gol: è andato a festeggiare sotto la curva, ha presto un hot dog a un tifoso dei Reds, ne ha mangiato un morso e l’ha restituito allo sbigottito festeggiante.

Peggior momento: l’uscita di Ayala, con la difesa già contata. Infatti, dopo la partita scatterà subito il prestito d’emergenza di Ward, difensore del Norwich City ai margini della squadra. Il secondo tempo avrebbe meritato il premio, ma cerchiamo di guardare con un po’ più di profondità alla nostra situazione.

Hero: Reidy. Reidy. Reidy. I sei mesi passati al Blackpool sono stati i peggiori della sua vita sportiva, con cinque presenze, una retrocessione e una rescissione del contratto, e martedì Andy ha fatto vedere a Ollie di essere un giocatore molto migliore di quanto non pensasse.

Zero: nessuno. La difesa è stata tutt’altro che impeccabile, ma nessuno dei giocatori, singolarmente, ha fatto errori da cappello d’asino. Inoltre, l’uscita di Ayala, con la penuria di difensori con la quale ci troviamo a avere a che fare, costituisce giustificazione sufficiente alla cattiva prova della seconda parte di gara.

* * *

Forest: Camp, Halford, Ayala (Moloney 44′), Collins (c), Harding, Gillett (Blackstock 81′), Cohen, Majewski (Jenas 77), Reid, Cox, Sharp.

NE: Evtimov, Moussi, McGugan, Coppinger.

Marcatori: Sharp 25′, Blackstock 90′

Ammonito: Cohen 44′

Blackpool: Gilks, Crainey, Eardley (Dicko 69′), Evatt, Phillips, Gomes (Grandin 59′), Ince, Taylor-Fletcher, Sylvestre (Delfouneso 69′), Baptiste (c), Osbourne.

NE: Basham, Halstead, Angel, Broadfoot.

Ammonito: Evatt 63′

Marcatori: Grandin 70′, Taylor-Fletcher 75′

Arbitro: Eddie Ilderton

|

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in stagione 2012-2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...