“A game in two halves” – Nottingham Forest 3-1 Cardiff City

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La migliore partita dell’anno, con il Cardiff City — proveniente da una striscia di tre vittorie consecutive e capolista, piuttosto rinunciatario fin dalla formazione iniziale, con un’unica punta e un centrocampo molto folto, con Whittingham davanti alla difesa — annichilito fino al 3-0, e il tardivo risveglio dei Bluebirds dopo il gol di Helguson, propiziato da una grave ingenuità di Collins (l’unica, per la verità, di una partita impeccabile per la nostra difesa, davvero eccellente in ogni reparto, da Camp a Gillett), un risveglio propiziato anche da una sciagurata espulsione di Guedioura, un giocatore che sta cominciando a essere pericolosamente preso di mira dagli arbitri, non sempre del tutto a torto.

Per una giornata il Forest, dunque, ha lasciato negli spogliatoi la sua ormai proverbiale difficoltà a marcare, e, ancora di più, è riuscito a superare i momenti di fragilità difensiva che, spesso, colgono la nostra squadra subito dopo che è passata in vantaggio: anzi, in questo caso il vantaggio propiziato dalla straordinaria punizione di Reid (un’altra rete alla Platini: sta diventando davvero una buona abitudine) è stato immediatamente ribadito da un imperioso stacco di Ayala su perfetto cross di Halford.

Qualcuno (anche il Gaffer ha puntualizzato questo aspetto) potrebbe storcere il naso di fronte al finale arrembante del Cardiff City, che dopo il primo gol ha anche colto la base di un palo, ma, voglio dire, non è che puoi giocare con la capolista del campionato senza nemmeno fargli fare un tiro in porta; è inevitabile che anche se noi giochiamo la miglior partita dell’anno una delle squadre più forti della lega abbia il suo quarto d’ora di gloria; le cose importanti sono averlo attraversato tutto sommato rimanendo illesi, e esserci arrivati con un più che meritato vantaggio di tre reti.

Formazione relativamente a sorpresa: Guedioura — al rientro dalla squalifica rimediata per l’espulsione contro il Crystal Palace — viene inserito nello schieramento della vittoria contro il Peterboro al posto di McGugan, apparso ultimamente, in effetti, un po’ troppo autoreferenziale e impreciso nelle conclusioni. Nemmeno in panchina Jenas: il Gaffer ha denunciato la carenza di preparazione, JJ, in un twitter, ha affermato di essere in forma perfetta. Un piccolo giallo che, sarei pronto a scommettere, si risolverà quando Jermaine, dopo la partita contro il Barnsley, a conclusione del mese di prestito, tornerà Viottolo del Cervo Bianco accompagnato — credo — da non molti reciproci rimpianti.

Camp

Halford — Ayala — Collins — Harding

Cohen — Guedioura — Gillett — Reid

Sharp — Cox

Tempo solo inizialmente autunnale e poi via via più sereno al City Groung, onorato dalla presenza di ben quattro atleti olimpici britannici; tre olimpionici: il 200ista paralimpico Richard Whitehead, i canoisti Etienne Stott e Tim Bailey, e una medaglia d’argento, Richard Hownslow, sempre un canoista. Anche se non sono tutti di Nottingham, abitano tutti in città, e i canoisti si allenano regolarmente sul Trent. Numerosa e rumorosa la presenza degli ospiti, circa 1.500, infatti, i tifosi gallesi, quasi tutti con sciarpe o maglie blu, a dimostrazione che la traumatica transizione verso il rosso indocinese non è stata ancora digerita dai tifosi del Cardiff.

Prima occasione per gli ospiti, con un bel cross di interno destro di Conway dalla trequarti sinistra dello schieramento del Cardiff: Cowie sale a impattare di testa nel traffico al limite della nostra area di porta, ma colpisce sporco e il pallone finisce abbondantemente fuori alla sinistra di Camp.

La partita continua con il nostro predominio territoriale, al solito piuttosto sterile, e con il Cardiff in versione Derby County: centrocampo foltissimo e grande rudezza nei contrasti sulla linea centrale, tattica aiutata dall’arbitraggio di Drysdale, decisamente all’inglese.

Venticinquesimo: un campanile da centrocampo pesca Cox al limite dell’area blu, i difensori del Cardiff chiamano il fuorigioco, l’arbitro fa proseguire, Cox alza la palla per Reid; l’Irlandese viene seppellito da McNaughton che gli si arrampica addosso per rinviare di testa, e lo seppellisce nella ricaduta. Punizione ineccepibile dal limite, con palla proprio sulla linea della lunetta, appena sulla sinistra. Posizione più da pittori che da cannonieri: Reid si avvicina alla palla, apparentemente per toccarla per Adlene che prende la rincorsa, invece, da fermo, dipinge una traiettoria meravigliosa che si infila dopo aver sbattuto sotto la traversa della porta difesa da Marshall. Una punizione a foglia morta tipica veramente di quelle che nessuno è più in grado di battere: anche i migliori specialisti, ormai, hanno bisogno almeno di venti metri per far scendere la palla dopo averla calciata. Davvero un’esecuzione superba.

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Punizione davvero alla Mario Corso.

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Rimessa dalla destra di Halford che pesca bene in area Reid, l’Irlandese cerca di destreggiarsi tra i difensori avversari, ma viene chiuso e portato fuori area, Reid la dà indietro a Halford sulla fascia destra; il terzino pennella un cross perfetto sul quale irrompe di testa Ayala che la mette imparabilmente a fil di palo. 2-0 in meno di un minuto.

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Lo stacco “imperioso” di Danny Ayala.

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Siamo allo scadere: rilancio di testa dalla linea centrale del campo di Halford, la palla arriva a Sharp spostato sulla destra all’altezza dell’area di rigore del Cardiff, duro intervento di Connoly e punizione per noi: ammonizione per il ruvido terzino del Cardiff. La punizione viene battuta da Cohen che crossa di interno sinistro sul limite dell’area di porta, Sharp colpisce di testa ma il tiro viene deviato dal muro umano di fronte alla porta di Marshall. Corner di Reid, respinta di testa della difesa, Cohen rimette dentro sempre di testa, Guedioura controlla spalle alla porta poco fuori la six yards box e tenta di dirigere la palla verso la porta di Marshall con un colpo di tacco, la difesa blu libera ancora in corner. Cardiff un po’ allo sbando in questo periodo, e noi cerchiamo il definitivo ko.

Questa volta va alla battuta dall’angolo Cohen, interno sinistro dentro l’area di porta, nuova mischia e Smith libera di testa in out. L’efficacia della pressione del Forest si deduce anche dal fatto che l’ala del Cardiff ormai staziona stabilmente in area per far valere la sua perizia aerea.

In seguito al corner si accende un po’ un parapiglia in area, l’arbitro richiama Cox e lo ammonisce, evidentemente per una scorrettezza.

Nel secondo tempo entra Radi Majewksi per Cox, apparso un po’ nervoso. Ancora una volta, il Polacco conferma la sua grandissima pericolosità, quando può giocare con le spalle coperte da quattro compagni di squadra: azione insistita di Sharp sulla fascia destra, dopo il recupero di un ottimo pallone; Billy si accentra e, poco fuori dall’area, dà la palla a Raddi chiedendo l’uno due proseguendo la sua corsa verso la porta di Marshall. Raddi accende il misuratore laser di fabbricazione tedesca che ha in testa e restituisce a Cox un pallone degno di Xavi: Sharp lo insegue e, da posizione leggermene defilata, trafigge Marshall in uscita anticipandolo con un colpo sotto identico a quello utilizzato quattro anni fa da Torres nella finale degli Europei contro la Germania. insomma, per dieci secondi il Forest è sembrato giocare come la grande Spagna. Straordinario modo di interrompere il digiuno, per il bomber del Southampton, in una delle partite più importanti della stagione.

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Il bellissimo uno-due tra Sharp (sull’esterno, nella foto) e Majewski (sull’interno), e il tiro di Sharp.

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Game over? Sì, ma non senza ulteriore sofferenza. Il terzo gol riscuote il Cardiff e sterilizza la nostra fino a allora efficacissima aggressività.

Rimessa dalla destra della nostra tre quarti di Gunnarsson, mischia in area, Guedioura respinge di testa, Majewski prolunga, Whittingham intercetta e rispedisce verso la nostra aera, Cowie allarga sempre di testa sul lato sinistro della nostra area dove è appostato Conway, che si gira e la dà indietro a Whittingham sui venti metri, cross morbido verso il limite della nostra area di porta, respinta di Halford, Ayala respinge un po’ sporco fuori dall’area, Gunnarsson recupera e crossa di nuovo in mezzo, respinta ancora sporca di Guedioura, Cowie dal limite dell’area spara una botta che si perde una decina di centimetri alla sinistra della porta di Camp.

Rimessa laterale dalla sinistra, all’altezza del limite della nostra area, battuta lunga e Ayala in angolo. Batte Conway, Hudson arriva in relativa libertà a colpire dalle sette iarde, ma per fortuna la sua schiacciata di testa è imprecisa e si perde alla sinistra di Camp.

Guedioura imposta dalla linea centrale per Reid in posizione di regista avanzato, Adlene prosegue la corsa suggerendo a Reid un uno due che l’Irlandese esegue prontamente, Guedioura avanza verso l’area dei Blues e viene contrastato di spalla e cade al limite dell’area. Nel replay si vede che Gunnarsson smanaccia un po’, ma, come diceva Boskov, se la sua fidanzata gli avesse fatto una cosa simile certo Adlene non sarebbe caduto per terra. Un cartellino ingenuo, che si rivelerà pesantissimo.

Avanzata di Witthingham dalla linea centrale del campo, e bellissimo passaggio verso l’esterna sinistra a liberare Conway all’altezza del limite dell’area, cross immediato in mezzo e colpo di testa appena alto del neo-entrato Noone.

Ottimo lavoro di Conway appena fuori dalla nostra area, sulla sinistra del lato corto, cross che attraversa tutto lo specchio della porta e raccolto dall’altra parte da Smith che la dà dietro a McNaughton, avanzato fino al vertice destro della nostra area, il terzino si accentra e la offre a Taylor appostato sul centrosinistra del limite dell’area, tiro di prima intenzione deviato in out da un ottimo intervento di Ayala, davvero determinante oggi. Rimessa battuta da Connolly per Rudi Gestede, entrato al posto di Gunnarsson pochi minuti prima, appostato sulla linea di fondo al limite della nostra aera, Rudi, pure contrastato da Halford, riesce a indirizzare un campanile verso la nostra aera sul quale prende posizione di forza Helguson, pure contrastato da Collins da dietro: l’Islandese colpisce un po’ sporco, ma la distanza è troppo breve per lasciare a Camp il minimo scampo: 3-1 a poco più di un quarto d’ora dal termine.

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Helguson prende posizione e batte Camp dalla corta distanza.

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Il Cardiff riceve dal gol nuovo coraggio: Smith allarga su McNaughton sulla destra della nostra trequarti, il terzino si accentra evitando Harding e la offre a Wittingham, che lancia lungo per Connolly largo a sinistra, Halford lo chiude, Connolly si allarga all’esterno e recupera di forza il pallone, punta di nuovo Halford, stavolta lo salta netto, arriva sul fondo, la mette in mezzo, Ayala respinge ottimamente sulla linea della nostra area di porta, McNaughton rimette dentro di testa, Smith anticipa Gillett e riconquista la sfera poco fuori l’area, fa due passi verso la nostra porta e tira un preciso rasoterra sul palo, Cowie recupera e tira quasi a botta sicura da dentro l’area di porta, Ayala respinge in disperata spaccata, Cowie riconquista nuovamente il pallone, tira di nuovo, ma Camp si è già rialzato dal tuffo appena precedente, e respinge ottimamente in angolo.

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Il tiro di Smith finito sul palo.

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Finalmente riusciamo a ripartire: Gillett dalla linea centrale a Majewski sulla trequarti, immediata apertura per Guedioura sul vertice destro della loro area, Adlene fa un paio di passi in avanti e crossa rasoterra sul limite dell’area di porta; Hudson respinge alla bell’e meglio, sulla respinta arriva Cohen che cerca il tiro a rientrare di esterno destro: il tentativo è destinato al fondo del sacco, con Marshall impotente, ma arriva ancora Hudson a respingere in spaccata. Gillett recupera fuori area e spara senza pensarci due volte dalle trentacinque iarde, il pallone non è angolato ma rimbalza davanti a Marhall, probabilmente incoccia anche in qualche gamba, il portiere blu respinge ma non trattiene, Sharp recupera sulle sei iarde ma è spalle alla porta e non riesce a girarsi, allora la dà a Cohen appostato sul lato corto sinistro dell’area blu, cross immediato ma la palla attraversa tutta l’area e finisce fuori dall’altra parte.

Halford recupera un pallone sulla destra della nostra trequarti, cerca il lancio lungo ma viene contrato dal centrocampo avversario che riporta la palla verso Taylor sulla nostra trequarti, Taylor si gira contrastato da Guedioura, scarica verso Cowie, ma Adlene entra su di lui in netto ritardo: inevitabile il secondo giallo e la conseguente espulsione, l’ultima cosa al mondo di cui hai bisogno se stai vincendo contro la capolista. Guedioura appare sconsolato, e abbandona mestamente il campo per la seconda doccia anticipata di fila.

Mancano sette minuti, entra Moloney per Raddy, e la nostra porta, grazie all’attenta gestione difensiva e all’ottima gestione di palla, corre ancora solo pericolo: un colpo di testa di Noone su corner di Witthingham bravamente parato da Camp, soprattutto, ma non c’è più tempo nemmeno per soffrire.

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Miglior momento: il gol di Sharp e l’ottima prova di Harding, dopo un inizio faticoso al Forest.

Peggior momento: il gol di Helguson, con la difesa davvero molle, e la disciplina in campo: Cox sostituito per nervosismo e Guedioura espulso sono un pessimo segnale, soprattutto alla luce della nostra fedina penale di quest’anno.

Hero: Ayala. Strabiliante in difesa e decisivo nel colpo di testa del 2-0.

Zero: Guedioura. La simulazione non sarà stata nettissima, ma il suo modo di fare e il suo nervosismo in campo stanno cominciando a essere presi di mira dagli arbitri con inquietante frequenza. Datti una calmata.

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Forest: Camp, Halford, Ayala, Collins, Harding, Gillett, Cohen, Guedioura, Reid (Moussi 74′), Sharp, Cox (Majewski 46′ (Moloney 89′)).

NE: Evtimov, McGugan, Tudgay, Coppinger.

Marcatori: Reid 25′, Ayala 27′, Sharp 47′

Ammoniti: Cox 45′, Guedioura 58′, Halford 78′

Espulso: Guedioura 84′ (2nd yellow card)

Cardiff: Marshall, McNaughton (Mason 81′), Taylor, Hudson, Whittingham, Cowie, Conway (Noone 57′), Connelly, Smith, Gunnarsson (Gestede 65′), Helguson.

NE: Lewis, Turner, Kim, Rails.

Marcatore: Helguson 74′

Ammoniti: Connelly 45′, Hudson 90′

Arbitro: Darren Drysdale

Spettatori: 21.491 (ospiti: 1.856)

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Archiviato in stagione 2012-2013

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