L’ultima del Birmingham City al City Ground fu una svolta epocale.

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Garry Birtles presenta la partita sulle pagine del Nottingham Evening Post ricordando le drammatiche circostanze che seguirono, l’anno scorso, la visita dei Blues sul lungo Trent. Diamo conto delle sue considerazioni, per parlare della partita di questo pomeriggio.

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il lavoro di McClaren come manager del Forest era finito, e Nigel Doughty non solo si era dimesso da presidente, ma aveva anche messo in vendita il club.

Meno di un anno dopo, il ritorno dei Blues a Nottingham non avrebbe potuto trovare uno scenario più diverso.

Ora sono i Blues la squadra la cui situazione finanziaria e la cui proprietà sono in discussione. Mentre il Forest (e anche il Notts County, a proposito, ma ne parleremo dopo) stanno volando alto, sempre più verso la parte giusta della classifica. Non potrei giurare sul fatto che i ragazzi di O’ Driscoll vinceranno, questo pomeriggio, anche se ho il sospetto che lo faranno, visto come hanno giocato per tutta la stagione.

Ma posso dire con assoluta certezza che rappresenteranno per il Birmingham City un test molto più duro di quanto non lo furono nel 2011, perché le cose, ora, sono molto differenti. La scorsa stagione, quando Dexter Blackstock si infortunò, il Forest si trovò senza un attaccante concreto e regolare con il quale sostituirlo; sono sempre stato un grande fan di Marcus Tudgay, per la sua onestà, il suo spirito e il suo impegno, e per il suo essere un solido attaccante da Championship, ma non è e non è mai stato un uomo da 20 reti l’anno.

Ora, il Forest va verso la partita con Cox, nuovo arrivo estivo, reduce da un leggero infortunio subito con l’Irlanda, potrebbe farcela per la panchina, ma, certo, non per la partita. Però, quest’anno, il suo infortunio non costituisce affatto un problema: anche se è un giocatore straordinario, per questo livello, il Forest ne ha un altro altrettanto forte in rampa di lancio, per riempire quello slot. È questa la differenza fondamentale, quest’anno.

O’ Driscoll ha introdotto un gioco fluido, scorrente, divertente, ma anche una squadra con una panchina profonda. Il manager in settimana ha dichiarato che il mercato del Forest è stato fatto tutto in estate, anche se l’apertura del mercato dei prestiti renderebbe possibile qualche altro arrivo. Personalmente, avrei gradito l’arrivo di un centrale di esperienza in più, giusto per avere maggiore copertura dietro. Ma il Forest può sempre provvedere in futuro, nel caso di infortuni o di gravi squalifiche.

Nel frattempo, se Cox non è in grado di giocare, il Forest ha Billy Sharp come rincalzo. Non ci sono molti club in Championship che possono schierare un giocatore di questo calibro in caso di emergenza; inoltre, le sue dichiarazioni di questa settimana mi hanno riempito di ammirazione e di entusiasmo. Se siete miei lettori, sapete quanto poco mi piacciano i giocatori contenti di stare in panca o in tribuna, di non fare nulla in cambio dello stipendio: e Sharp ha detto che ha lasciato Southampton proprio perché non voleva ridursi a questo.

È stato sorpreso di vedere che si Saints sarebbe stato un rincalzo relegato nella periferia della rosa, e questo, a dire il vero, ha sorpreso anche me, alla luce delle sue qualità di attaccante naturale.

Vabbè, Southampton loss, Forest gain, come si dice, con Billy a Nottingham, in prestito, per tutta la stagione: con Cox, Tudgay e Dex Blackstock in squadra, certo la squadra di O’ Driscoll non avrà problemi di penuria in attacco, questa stagione.

Il Birmingham ha cominciato la campagna come una delle squadre favorite per la promozione. Ma, a mio avviso, con gli acquisti fatti durante l’estate, il Forest ha una possibilità migliore di assicurarsi un posto per la Premier League: una cosa che nessuno di noi avrebbe pensato, un anno fa.

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L’inerzia conta un sacco, nel football, e, dopo aver mancato un posto nei play-off per un niente l’anno scorso, non sono sorpreso di vedere il Notts County volare alto anche quest’anno. La stagione è lunghissima, ma penso di non sbagliarmi a pensare che le Gazze ci mostreranno di essere in grado di affrontare la sfida per la promozione. Alcuni furono critici nei confronti degli ingaggi fatti da Keith Curle durante l’estate, ma i fatti gli stanno dando ragione.

È bello vedere il Notts proprio in cima alla classifica, prima del loro viaggio a Oldham di oggi; e non facciamoci scoraggiare se oggi la abbandoneranno, perché l’obiettivo di un posto tra le prime sei sarebbe davvero straordinario, e lo stesso potrebbe bastare per dare alla squadra la possibilità di assaggiare il football della Championship. Se continueranno a vincere spesso in casa, e a fare punti fuori, ce la faranno.

Non sarebbe bellissimo un finale di stagione con una doppia promozione a Nottingham? Incrociamo le dita!

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Archiviato in garry birtles column, stagione 2012-2013

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