Capitol One Cup, round 2: NFFC 1—4 Wigan Athletic, ovvero, quel che non ammazza ingrassa.

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Di nuovo con i piedi per terra dopo un turno infrasettimanale di coppa nel quale il combinato disposto tra condizione precaria di alcuni nostri giocatori, inadeguatezza di altri, fragilità della nostra difesa e forza dell’avversario ha apparecchiato un risultato durissimo e piuttosto giusto.

Qualche post fa, presentando il nostro campionato, ho detto che la Championship è una dura maestra: ma, va detto, la Premier League è una maestra ancora più dura: lo Wigan ha fatto vedere quale deve essere l’intensità da mettere in campo per queste partite, e, soprattutto, come dev’essere continuo; se già prima avevo espresso qualche perplessità sull’opportunità di conquistare la massima serie già quest’anno (non che non ci si debba provare, naturalmente), dopo la partita di ieri sono ancora più convinto che un altro anno di incubazione in seconda divisione, per la squadra e le idee del Gaffer, potrebbe non essere così dannoso.

Siamo una squadra ancora decisamente in costruzione, e contro una squadra di livello superiore lo si è visto decisamente: i meccanismi difensivi (con Ayala praticamente all’esordio) sono da rivedere, e il centrocampo, schierato con un 442 più tradizionale, con due mediani in mezzo e due ali larghe, è stato abbastanza inefficace. Inoltre, davanti, secondo me, McGoldrick (giocatore che non mi è mai piaciuto molto) ha mostrato una volta di più la sua inadeguatezza a giocare a questi livelli.

La prima mezz’ora è stata equilibrata, con il Forest che ha creato forse qualche occasione in più, in particolare piuttosto pericolosa una bella palla di Reid per Cox solo in area, solo appena troppo alta per permettere un controllo agevole alla nostra punta, anticipata così dall’ottimo portiere avversario, Ali Al-Habsi.

Alla prima azione in velocità, più o meno alla mezz’ora del primo tempo, però, i Latics passano in vantaggio: un ottimo giro palla a centrocampo Alcaraz-Gomez trova il loro terzino destro Stam totalmente libero sulla nostra fascia sinistra, con un Harding discutibilmente piazzato che non può impedire il cross, precisissimo, che trova Boselli anche lui liberissimo nella nostra area di porta a mettere di testa facilmente in rete.

Subito il gol, la nostra squadra — fino a quel momento se non brillante dignitosissima, decisamente alla pari con gli avversari — ha un black-out simile a quello patito venerdì scorso dopo aver preso gol dal Bolton, e subiamo in rapida successione altre due reti: la prima di Figueroa, un missile dalle 35 iarde che si è infilato nell’angolino alto alla sinistra di Camp, ma la mezz’ala dei Latics ha avuto tutto il tempo di sistemarsi la palla e di prendere la mira, dopo aver ricevuto un pallone dalla sua tre quarti, senza che nessuno dei nostri difensori pensasse di chiudergli lo spazio di tiro: mancava loro una cocacola in mano, e la loro immagine di spettatori non paganti sarebbe stata perfetta.

Il secondo, su una palla sanguinolentamente persa da noi a centrocampo, recuperata da Crusat che ha servito in profondità Gomez. Molto incerta la chiusura di Collins (anzi, anche in questo caso il nostro centrale ha osservato, più che giocare) e inesorabilmente il gran tiro di Gomez si è spento nuovamente nell’angolo della porta disperatamente e inutilmente difesa da Camp.

La buona notizia è che nel secondo tempo, complice anche un piccolo calo del Wigan, il Forest si è rimesso a macinare calcio con voglia e lena, senza — apparentemente — risentire del peso del punteggio maturato nella prima metà.

Passiamo quasi subito, con Cox che, ricevuto un pallone direttamente da Camp sulla tre quarti avversaria, si libera benissimo di Ramis, va al tiro e sorprende dalle trenta iarde Al-Hasbi con un perfetto destro all’incrocio.

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Il gol ci dà coraggio, e abbiamo qualche occasione per riaprire davvero la partita, in particolare due con McGoldrick e Reid, incapaci di sfruttare opportunità a dire il vero non proprio limpidissime.

L’espulsione di Alcaraz sbilancia ulteriormente la nostra azione alla ricerca del gol, e lo Wigan ci punisce in contropiede con un’azione sulla sinistra di Miyaichi che trova McManaman in area: un movimento per liberarsi di Collins e una fredda conclusione a battere Campo per la quarta volta.

Detto ancora che ieri ha esordito Cohen, certo non brillantissimo, ma è stato bello rivederlo in campo, archiviamo la nostra Coppa di Lega di quest’anno certo non con gioia ma anche senza inutili disfattismi: la squadra messa in campo era precaria, e, come detto, il lavoro di O’ Driscoll praticamente non è ancora davvero cominciato; sabato si ricomincia, con una partita non facile contro il Charlton. Come dice giustamente Ryan Brice in NFFCBlog, quello di ieri passerà alla storia del Forest molto più come il giorno in cui è arrivato Lansbury che come quello in cui abbiamo giocato contro il Wigan Athletic.

* * *

Forest: Camp, Halford (Lascelles 78′), Ayala (Moloney 62′), Collins (c), Harding, Cohen (Majewski 66′), Moussi, Gillett, Reid, McGoldrick, Cox .NE: Evtimov (GK), Gudeioura, Greening, Blackstock. Marcatore: Cox 47′ Ammonito: Gillett 71′

Wigan: Al-Habsi, Stam, Ramis, Alcaraz (c), Figueroa, Beausejour, Watson, Jones, Crusat (Miyaichi 80′), Gomez (McMananman 71′), Boselli (Fyvie 83′). NE: Pollitt (GK), Kone, Di Santo, Lopez. Marcatori: Boselli 25′, Figueroa 35′, Gomez 44′, McManaman 90′ Ammonito: Alcaraz 69′ Espulso: Alcaraz 78′ (doppia ammonizione)

Arbitro: Geoff Eltringham Spettatori: 7.545 (di cui ospiti: 250)

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9 commenti

Archiviato in League Cup

9 risposte a “Capitol One Cup, round 2: NFFC 1—4 Wigan Athletic, ovvero, quel che non ammazza ingrassa.

  1. Komsomol_86

    Pienamente d’accordo con te su tutto,vorrei sottolineare l’assoluta ingenuità e incapacità con cui nell’azione del secondo goal figueroa è stato lasciato liberissimo di fare quello che voleva,davanti a sè aveva 5 giocatori nostri che difendevano si ma che stavano a 20 km da lui,e siccome come è ovvio il giocatore non sarebbe mai entrato in area l’unica cosa che gli rimaneva da fare era un tiro dalla distanza che nessuno dei nostri difensori(anche se da quella posizione credo che oltre a loro la colpa maggiore sia di Gillett,bravo si in fase propositiva ma in fase di copertura decisamente meno),ha cercato di ostacolare in qualche modo,nè pressando il giocatore nè facendogli fallo,la nostra difesa è davvero andat in bambola ieri,pessimo segnale,anche se è giusto ribadire che il nostro reparto difensivo è completamente nuovo e avrà bisogno di tempo,tanto tempo per amalgamarsi,comunque su errori del genere ci si deve lavorare,spero che la batosta di ieri possa esserci utile per migliorarci e non commettere più tali errori.Pensavo che facesse giocare Hutchinson titolare ieri,e invece niente.
    Cohen ha mostrato combattività,grinta e sacrifici,la condizione come ovvio non era brillante,ma mi è piaciuto.

    • Il gol di Figueroa ha stupefatto anche me. Hai due mediani e quattro difensori, e nessuno pressa il tiratore più pericoloso degli avversari quando ha la palla a trenta metri dalla porta.
      Mi ha anche fatto arrabbiare il terzo: la palla persa banalmente a centrocampo con il contropiede subito a difesa immobile era il marchio di fabbrica del peggiore Forest di Cotterill (e anche di certo Forest di Davies), ma è, in generale, il marchio di fabbrica delle squadre allo sbando, cosa che noi non siamo di certo, ma queste cose non si dovrebbero vedere nemmeno in allenamento. Comunque sia, aspettiamo. È vero che contro le prime due squadre veramente forti la difesa ha barcollato parecchio (e ha anche regalato due punti nella partita contro Huddersfield), ma è anche vero quello che dici tu, e che ha ribadito il mister dopo la partita di venerdì: non si può pensare che il lavoro di costruzione di un reparto così delicato (e di tutti i meccanismi difensivi, che partono dall’attacco a scendere) siano a punto dopo tre settimane di lavoro. Mourinho all’Inter ci ha messo un anno e mezzo a far funzionare la difesa, e non aveva Collins e Moloney.

  2. Qualcuno

    Vorrei capire come sia stato possibile vedere solamente 7.500 spettatori al City Ground in una partita contro un avversario di premier

  3. Qualcuno

    Grazie :).. ma probabilmente alcuni settori dello stadio erano chiusi come il Brian Clough Stand (Parte Superiore) che l’anno scorso nella partita di Carling Cup tra Forest e County era chiuso

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