Buona la prima: NFFC 1 – 0 Bristol City

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Una partenza alla Ben Johnson per il Forest quest’anno, almeno rispetto alle ultime inveterate abitudini: infatti, erano sei anni che i Reds non riuscivano a segnare (e, di conseguenza, a vincere) nel turno inaugurale.

Schieramento iniziale un po’ sorprendente, almeno per me: mi aspettavo Ayala e Cox titolari, invece lo spagnolo, come si saprà dall’intervista rilasciata dopo la partita da O’ Driscoll, è fuori per un lieve infortunio, mentre l’Irlandese di Reading è in panchina per scelta tattica (“si è allenato con noi solo da venerdì, e è molto stanco, ha solo 20 minuti nelle gambe”, ha dichiarato nel dopopartita il nostro Manager), dal momento che il Gaffer, per il suo esordio, sceglie una formazione prudente, con una punta unica e con cinque centrocampisti, anche se molti di questi con “spiccate caratteristiche offensive”, come direbbe Bruno Pizzul.

La formazione è, dunque, il 451, anche se nella manovra offensiva i movimenti dei centrocampisti appaiono molto fluidi, difficili da inscatolare in uno schema numerico preciso: Guedioura avanza spesso, McGugan e Majewski (ottima la prova del polacco) svariano su tutta la tre quarti offensiva, e anche lo stesso Reid, che pure opera di preferenza a sinistra, non disdegna accentramenti e cambi di corsia piuttosto frequenti.

In linea di massima, possiamo identificare la nostra formazione con una sorta di 433, come ha fatto McGovern in telecronaca e come mostrato dalla sovrimpressione degli highlights pubblicati sul sito della Squadra:

Camp

Moloney — Halford — Collins — Harding

Gillett

Guedioura — McGugan

Majewski                  —                         Reid

Blackstock

Detto solo che il prato del City Ground appare sempre come uno dei più belli d’Inghilterra (anche quest’anno mi sa che il nostro Giardiniere porterà a casa il premio per il più bel manto della Lega), e che la sintesi passata dal Forest Player non riporta un possibile fallo di mano di Collins in area Forest all’inizio della ripresa, rivendicato da McInnes nella sua (scomposta) conferenza stampa come una delle ingiustizie patite dai Robins al City Ground, passiamo alla descrizione delle fasi della partita: l’inizio del Forest appare buono e veemente, anche se, nel primo tempo, si contano solo un paio di vere occasioni da rete; la prima azione di qualche rilievo parte da un bello scambio di prima sulla tre quarti centrale del Bristol City tra McGugan, Reid e Blackstock, il quale scarica ancora fuori a Reid che controlla sull’out sinistro, la mette al limite dell’area per Raddi, il polacchino accelera benissimo sul lato corto del box, la mette in mezzo ancora per Blackstock che interviene in spaccata sul secondo palo e mette sull’esterno della rete un pallone a dire il vero difficilissimo. Tornando a centrocampo, Dexter addita ripetutamente Raddi segnalando la sua ottima azione.

Guedioura manovra un pallone sul nostro asse centrale, la dà a destra a Moloney (davvero ottima la prova dell’Under Irlandese) che la smista a sua volta di piatto destro in avanti a McGugan con un passaggio di 40 iarde rasoterra preciso e illuminante, Gugie riceve spalle alla porta, veronica con il sinistro bevendosi un difensore in maglia bianca come un tredicenne che fa il bullo con i bambini dell’asilo, penetra in area e appena dentro scarica il destro colpendo, però, troppo di esterno, e invece di portare pericolo alla porta difesa da Heaton, beneficia qualche fortunato pescatore sulla riva del Trent di un pallone nuovo di zecca: il nostro moicano comincia a mostrarsi volenteroso, ma non proprio in giornata. Bella però l’azione, e, soprattutto, l’accelerazione di Moloney.

Una delle due migliori occasioni del Forest del primo tempo: corner sulla nostra destra, Raddi e Reid sono sulla bandierina, decidono chi batte, batte l’Irlandese, e Majewski comincia a trotterellare verso il centro; Reid calcia un angolo molle sul quale interviene goffamente un centrale del Bristol City rimandando il pallone ancora più mollemente sul vertice destro dell’area, dove nel frattempo era giunto Majewski, che controlla, si accentra di qualche passo e scocca un tiro insidiosissimo di sinistro che toglie la polvere dal sette della porta alla destra di Heaton.

McGugan vince un buon pallone sulla metà campo e lo scarica velocemente su Reid sull’out sinistro, Reid avanza per una ventina di iarde e la restituisce a McGugan sul vertice sinistro dell’area di rigore, il nostro 10 entra in area, si incarta un po’, viene confinato sulla linea di fondo, all’altezza del lato del box, dall’attenta difesa del Bristol City, ma riesce a darla in mezzo: Gillett manca di qualche centimetro l’impatto, in mezzo all’area, che sarebbe stato pericolosissimo, e il Bristol City riesce a liberare.

Fontaine sventaglia un pallone insensato dalla sua alla nostra tre quarti, Guedioura recupera agevolmente passando di testa a Harding sulla sinistra, Harding a Majewski nel cerchio di centrocampo, Raddi si libera del pressing di due avversari e passa di interno sinistro a Blackstock un bellissimo pallone filtrante che libera la nostra punta alle spalle dei difensori avversari, appena decentrato sulla nostra destra a una ventina di iarde dal limite del box; Blackstock cincischia il controllo, perde un po’ il tempo dell’inserimento, e si limita a passarla al centro all’accorrente McGugan, che si incunea in area e tenta il cross, ribattuto però sul fondo.

Quest’azione, secondo me, è piuttosto indicativa di come Dex sia inadatto a giocare da unica punta, data la sua poca efficacia nei movimenti al di fuori dell’area, e la sua macchinosità di manovra: è una tipica prima punta d’area, mentre questa versione “barcellonesca” del Forest (si parvus magno comparare licet), piena di centrocampisti offensivi dai piedi buoni, avrebbe bisogno (giocando con una punta unica) di un terminale magari meno possente ma anche meno statico. Ma vedremo come evolverà il nostro modulo, con l’andare avanti della stagione.

Dalla nostra trequarti Harding lancia lungo sull’out sinistro per Majewski, che controlla ottimamente sulla tre quarti avversaria; dopo aver studiato per qualche secondo la situazione, allarga alla sua sinistra per Reid, che rientra sul destro e crossa in mezzo, dove Blackstock, coperto nell’inquadratura da un paio di avversari, sembra mangiarsi un’occasione clamorosa, mandando fuori di testa un pallone invitante dal limite dell’area di porta. L’immagine è poco chiara, ma sembra davvero la migliore occasione del primo tempo. La faccia desolata di Dex nell’inquadratura successiva conferma l’impressione: probabilmente, almeno secondo la cronaca di NFFCBlog, è scivolato al momento dell’impatto.

Poi, un episodio che ha suscitato commenti polemici da entrambe le parti: le immagini non danno conto delle premesse, per cui non posso giudicare di prima mano la bontà delle ragioni delle due squadre, la cronaca dice che l’arbitro aveva fischiato la sospensione del gioco per permettere di soccorrere Guedioura dopo una sospetta gomitata, ma non dice chi fosse in possesso di palla al momento della sospensione. Fatto sta che l’arbitro scodella sulla linea centrale tra Cunningham e Gillett, il nostro mediano rimane immobile pensando che il nostro ex terzino ci restituisse la palla, invece Cunningham raccoglie il pallone e parte come un ossesso verso la nostra area, con la difesa totalmente impreparata: Collins lo ferma con una piccola ancata. Fischio dell’arbitro, e proteste di tutti i giocatori del Forest, Reid arriva invasato di corsa e spintona il suo compagno di nazionale al petto. Si accende un principio di rissa subito sedato dai giocatori più calmi delle due squadre, e l’arbitro, all’inglese, ammonisce i due giocatori irlandesi, Reid per la reazione e Cunningham per il comportamento antisportivo. Decisione secondo me ineccepibile, ma molto criticata da McInnes alla fine del match, che avrebbe preteso l’espulsione della nostra ala. Il fatto che McInnes, nella sua ricostruzione, abbia completamente sorvolato le cause dell’incidente rende, però, ogni sua pretesa piuttosto pelosa.

Dopo l’episodio, però, il Forest si disunisce un po’. Dopo una manovra un po’ macchinosa del Bristol City sulla nostra tre quarti, Stead raccoglie un pallone sulle trentacinque iarde e tira bravamente di sinistro, impegnando Camp in una parata non semplicissima sulla sua destra. Meno male che il primo tempo è praticamente finito.

Secondo tempo.

Il Forest riprende a attaccare di buona lena, anche se sempre in maniera piuttosto inconcludente: cross di Harding dalla tre quarti sinistra (vedere un terzino sinistro biondo con la maglia rossa fa sempre venire un tuffo al cuore) per Blackstock al limite dell’area, Dex ferma di petto e insacca ma il gol viene annullato per un fuori gioco che appare piuttosto netto.

Majewski lavora un pallone sulla fascia destra, si volta e lo scarica dietro a Moloney (ho già detto che la sua è stata un’ottima prova?), Mol si accentra e — rapito da un attimo di follia o di ispirazione — tira di sinistro dalle quaranta iarde un razzo di katiusha che muore davvero di un niente alla sinistra di Heaton, apparso un po’ in ritardo e sorpreso. Peccato, avrebbe già potuto chiudere dopo un’oretta il discorso per il gol dell’anno della Lega. Applausi a scena aperta di compagni e pubblico al nostro giovane terzino irlandese.

Majewski per McGugan sull’asse centrale della trequarti avversaria, McGugan a sinistra per l’accorrente Reid che tira anche lui, con un po’ troppa fretta, da distanza siderale, un pallone che ci ha su stampato anche il prefisso di teleselezione internazionale, e che il portiere del Bristol City controlla senza nessun patema. È chiaro, però, che in questa fase i ragazzi in rosso sentono un po’ di mancare di incisività in attacco, e cominciano a provare i grossi calibri da lontano.

Un lungo rilancio di Gillett da appena dentro la nostra metà viene mal controllato dai due centrali del BCFC al limite della loro area: si fanno anticipare da Blackstock, che la passa indietro a Majewski sulla trequarti centrale, Raddi pesca di prima l’accorrente Reid che si inserisce benissimo in area e crossa una volta arrivato all’altezza dell’area piccola, Blackstock rimette al centro di testa dall’altra parte dell’area di porta, ma la difesa chiude sull’accorrente Raddi che stava per concludere a rete, e rinvia in affanno, Guedioura recupera sulla loro tre quarti, dietro a Gillett, Gillett apre a Moloney sulla destra (il terzino, in assenza di una vera ala destra, si è masticato davvero tutta la fascia per tutta la partita: guardando a quanto avrà sudato, per i prossimi vent’anni Brendan potrà essere accusato di ogni delitto perpetrato nei pressi della nostra fascia destra, a causa dell’enorme quantità di suo DNA ivi disseminata), Moloney a Guedioura che tenta un tiro dai trenta metri, il tiro rimpalla in area tante volte che se il box del Bristol City fosse un flipper andrebbe in tilt, alla fine loro liberano ma noi sembriamo l’URSS che gioca in power play contro l’Ambrì Piotta: Collins recupera a centrocampo e la ridà in avanti a McGugan, che la scambia in velocità sulla fascia destra con Majewski, penetra in area e cade sul vertice dell’area di porta, permettendo a Heaton il recupero del pallone; il pubblico del Trent End invoca il rigo, ma, oggettivamente, non sembrano esserci gli estremi.

Sulla ripartenza del Bristol City, una delle migliori occasioni per i Robins, con un bel cross di Adomah respinto benissimo di testa da Moloney accentratosi in diagonale per chiudere l’inserimento di Sead.

Urgono cambi per dare più alternative in attacco, che arrivano subito dopo con l’ingresso di Cox per McGugie, autore di una prova piena di volontà e di dinamismo, ma povera di precisione. Il nostro gol viene da un’azione di contropiede, generato da un bellissimo recupero di palla di Guedioura sulla nostra tre quarti, perfezionato da Cox (sempre in ripiegamento quando la palla ce l’hanno gli altri), che la dà a Reid nel cerchio centrale, Reid comincia a scavallare verso il box avversario, il Forest è in superiorità numerica perché tutti i centrocampisti sono ripartiti insieme — con un bellissimo movimento — dopo la riconquista del pallone, Reid arriva sul limite dell’area, vede Cox in rimorchio sulla destra e lo serve con un bel pallone di interno sinistro, Cox, dall’altezza dell’area piccola, a metà strada tra il vertice della stessa e i limite dell’area di rigore, serve un intelligentissimo palloncillo lento indietro, a un metro dalla linea dell’area di porta, sul quale Guedioura interviene con freddezza e precisione per mettere a filo del palo sinistro della porta di Heaton il gol del vantaggio. Il fatto che Guedi sia intervenuto a mettere dentro il pallone che aveva recuperato in tackle sulla nostra tre quarti e che aveva originato il contropiede dimostra la mostruosa utilità di questo giocatore nell’economia del nostro gioco.

Rimane da raccontare solo una bella punizione di Reid dalle 25 iarde, in posizione piuttosto centrale: un interno sinistro precisissimo ma solo appena un po’ lento che Heaton toglie dallo scaffale dove la mamma nasconde la Nutella con un bellissimo colpo di reni, e un finale un po’ in apprensione del Forest, più attento a controllare gli invero timidi tentativi di recupero del Bristol City che a consolidare il vantaggio: in questo periodo, da segnalare solo una bella incursione in area di Cox lanciato sulla sinistra da una ripartenza di Harding, con una doppia conclusione della punta irlandese rimpallata dai difensori del Bristol City, e una conclusione sbilenca di Blackstock che raccoglie dal limite la seconda respinta della difesa bianca.

La pressione del Bristol vede un unico momento di grave pericolo, con Anderson che raccoglie dalla linea di fondo — all’altezza del limite dell’area piccola — un lancio alla disperata di Carey con attaccato un festone lungo tre metri con su scritto a lettere cubitali VIVA IL PARROCO: la nostra ex ala riesce a rimettere in mezzo un pallone al quale, fortunatamente, nessuno degli attaccanti del Bristol City aveva creduto, e che Collins controlla con calma e mette fuori per il fischio finale dell’arbitro Miller.

Tutto sommato, anche alla riprova degli highlights, viene confermata l’impressione avuta dalla radiocronaca di Fray-McGovern: una buona prova, ottima dal punto di vista difensivo, meno brillante da quello offensivo, sbloccata anche grazie alla maggiore concretezza data al reparto di attacco dall’ingresso di Cox, che difficilmente potrà rimanere in panca quando avrà recuperato la migliore condizione.

Per quanto riguarda il dopo-partita, la notizia principale è la dichiarazione di Fawaz Al-Hasawi sul fatto che il mercato del Forest non è ancora finito, e che, in particolare, la squadra sta cercando l’ala destra richiesta dal Manager al Board. Anche con uno o due altri innesti, non credo che il Forest potrà fare molto di più che un buon campionato di metà classifica (in fondo, abbiamo battuto con una certa fatica una delle poche squadre che l’anno scorso aveva fatto peggio di noi, e che lo scorso fine settimana era stata battuta in casa in Coppa di Lega dal Gillingham), magari con un paio di annusatine alla zona play-off, ma, certo, potrà togliersi soddisfazioni, e rodare un gruppo che l’anno prossimo potrà senz’altro dire la sua in chiave promozione.

* * *

Forest: Camp, Moloney, Halford, Collins (c), Harding, Gillett, McGugan (Cox 68′), Guedioura, Majewski (Lascelles 90′), Reid (Greening 90′), Blackstock.

Non entrati: Evtimov (GK), Hutchinson, McGoldrick, Tudgay.

Ammoniti: Reid 38′

Marcatore: Guedioura 71′

Bristol City: Heaton, Woolford (Anderson 78′), Adomah, Cunningham, Foster (Elliott 70′), Pearson (Pitman 89′), Mark Wilson, Stead, Fontaine (c), Carey, Skuse.

Non entrati: Gerken (GK), James Wilson, Kilkenny, Morris.

Ammoniti: Cunningham 38′

Spettatori: 21.575 (di cui ospiti: 1,201)

Arbitro: N. Miller

* * *

Stasera, prima in trasferta contro l’Huddersfield, visto ottimamente a Cardiff nell’anticipo, per fortuna ancora muniti di un John Rhodes a mezzo servizio dopo l’infortunio e, probabilmente, ancora fuori.

Per noi, il dubbio è soprattutto Ayala: se lo spagnolo rientrasse al centro della difesa, l’ottimo Halford visto sabato slitterebbe a destra, al posto di Moloney, o a protezione della difesa, al posto di Gillett.

Il pronostico all’inizio di un campionato per una partita tra due squadre che hanno cambiato abbastanza appare difficilissimo, ma la bontà della nostra fase difensiva appare un buon letto di roccia per affrontare questa coppia di trasferte, la seconda delle quali, venerdì in anticipo a Bolton, di quelle davvero da far tremare i polsi.

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10 commenti

Archiviato in stagione 2012-2013

10 risposte a “Buona la prima: NFFC 1 – 0 Bristol City

  1. …e nel frattempo tanti tifosi Wolves si chiedono se Guedioura non avrebbe fatto comodo quest’anno. E in molti temono un suo classico gol dell’ex, con tanto di bolide dai 30 metri sotto la North Bank del Molineux 🙂
    Nel frattempo ottimo inizio per il Forest!

    • Be’, non so bene quale sia la situazione del centrocampo dei Wolves, quest’anno, ma Guedioura ha sradicato un pallone sulla nostra tre quarti, ha lanciato il contropiede e è andato a concluderlo. Se davvero avete tre centrocampisti più forti di lui, non ce n’è per nessuno, quest’anno, in Championship!

      • Ho visto, ho visto! Sono riuscito a recuperare gli highlights su skysports.com! Be’, in teoria c’è il nuovo arrivato Doumbia che promette bene, c’è O’Hara (che però è sempre infortunato) e… no, un terzo centrale migliore di Guedioura non lo trovo…
        Per me i Wolves faranno molta fatica quest’anno…

      • Doumbia è forte, in effetti. Oh, io nella mia presentazione della Championship ho messo i Wolves “top six sicuri”, e non certo per gufare.

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