NFFC 1-1 Watford — Better but not enough.

Primi (speriamo) timidi segnali di risveglio (speriamo), in una partita che una squadra in condizioni morali e psicologiche migliori di quelle in cui stiamo languendo adesso avrebbe vinto 4 o 5 a 1. La quantità di occasioni che si sono mangiati prima Gunter, schierato all’ala destra, almeno tre clamorose, di quelle da mani nei capelli, su tre palle spioventi sulle quali è arrivato con il senso della posizione tipico del grande difensore e con la freddezza e la capacità di concludere tipiche, purtroppo, sempre del grande difensore, e una da Findley, entrato alla fine ma sempre in tempo per buttare via la partita con un controllo sbagliato su un lancio che Pizzul avrebbe definito “sontuoso” di Reid, anche lui subentrato nella ripresa: la mancanza di composure dell’americanino è davvero preoccupante.

Abbiamo recuperato un punto sul Bristol City, sconfitto nettamente a Hull City. Ora la zona salvezza è a cinque punti. È vero che abbiamo una partita in mano, come dicono gli Inglesi, ma è anche vero che la partita che abbiamo in mano è quella con il Derby County al Pride Park, e non è che sia proprio la partita sulla quale riporre tutte le speranze di salvezza.

Nondimeno, come detto, qualche tratto che induce a una certa speranza, nella partita di ieri, si è visto. Anzitutto, la buona prestazione dei quattro nuovi innesti. George Elokobi ha dato grande solidità alla fascia sinistra, anche se non è che il Watford abbia proprio martellato quella parte di campo, Danny Higginbotham ha diretto la difesa da par suo, parlando molto con i suoi compagni di squadra e, a volte, richiamandoli all’ordine con discreti urlacci, cosa assolutamente positiva, dal momento che uno dei problemi maggiori della difesa del Forest è proprio la scarsa comunicazione tra i giocatori, e la scarsa capacità di agire come un organismo unitario; Scott Wootton, schierato per l’occasione sulla fascia destra, si è rivelato davvero un giocatore di classe superiore, certo il migliore della nostra fascia arretrata. Anche Adlene Guedioura ha giocato molto meglio che martedì scorso, e ha dato un ottimo tempo alla costruzione del gioco, con la precisione e la visione di gioco con cui ha smistato palloni davanti. Come dice il brillante estensore di NffcBlog, speriamo che la cura Cotterill non renda anche loro, in breve tempo, dei fantasmi che vagano insensatamente per il campo.

Ishmael Miller non ha segnato, ma si è confermato in ripresa, dopo il brutto infortunio, e, tutto sommato, sono convinto che sia, tutto sommato, il nostro miglior attaccante, colui dal cui piede e dalla cui testa passeranno la maggior parte delle nostre speranze di salvezza.

Ma il migliore in campo è stato senz’altro Garath McCleary, che ha giocato sulla fascia sinistra, alla sua migliore partita in maglia rossa. Oltre alla rete, realizzata con un tiro da fuori dall’apparenza, a dire il vero, piuttosto innocua, è stato il vero e proprio motore propulsivo della nostra azione offensiva. Il suo passo, il suo dribbling e la precisione dei suoi cross hanno costituito di gran lunga la nostra principale risorsa offensiva, e solo l’imprecisione sotto porta di Gunter, il destinatario principale dei suoi traversoni grazie ai suoi brillantissimi — nell’intenzione — inserimenti da destra hanno impedito al nostro esterno di raggranellare due o tre assist.

Il peggiore in campo, forse, ancora una volta Lee Camp, tutt’altro che impeccabile sulla non irresistibile palombella di testa con la quale Deeney ha pareggiato il gol di McCleary.

Tra l’altro, con questo il Forest ha concesso 18 reti di testa, in questa stagione. È il 38% dei gol che abbiamo preso, contro una media totale della divisione del 26%: è il segno o di una difesa troppo morbida sulle fasce, o di difensori troppo inadeguati in mezzo.

Ora arriveranno in fila al City Ground Coventry, Doncaster e Millwall. Inutile dire che o facciamo 9 punti, o cominciamo a rispuntare il navigatore dell’autobus biancorosso su Yeovil, e a prepararci alla stracittadina con i ragazzi dall’altra parte del Trent. I segnali di oggi sono incoraggianti, ma i segnali vanno trasformati in reti sonanti, perché da soli non fanno classifica.

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Camp

Wootton – Chambers – Higginbotham – Elokobi

Gunter – Moussi – Guedioura – McCleary

Harewood – Miller

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Nottingham Forest: Camp, Chambers (C), Wootton (Reid 87′), Higginbotham, Elokobi, Gunter, McCleary, Moussi, Guedioura, Harewood (Blackstock 80′), Miller (Findley 75′)

Non entrati: Smith, Lynch,

Ammonizioni: Gunter 66′, Miller 73′

Marcatore: McCleary 19′

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Watford: Loach, Hodson, Eustace (C), Mariappa, Deeney, Doyley, Kacaniklic (Yeates 62min), Murray (Iwelumo 69min), Garner, Hogg, Nosworthy

Non entrati: Dickinson, Buaben, Bond

Ammonizioni: Doyley 12′, Hogg 52′, Nosworthy 56′, Garner 69′

Marcatore: Deeney 44′

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Arbitro: J Moss

Spettatori: 21.712 Ospiti: 994

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Archiviato in stagione 2011-2012

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