Busy days.

Sia per il Forest, sia per il vostro scribacchino.

Non era ancora passata la soddisfazione per la piccola impresa di Loftus Road che è venuta la doccia gelata di Scunthorpe, la più classica delle bucce di banana sulle quali sono use scivolare le squadrette "vorrei ma non posso", quelle che se non danno sempre il 120% di concentrazione e intensità rischiano di prenderle contro le squadre peggiori della lega, vanificando tutto il lavoro immane fatto per mantenersi al livello delle migliori.
Non è detto che noi siamo una squadra di questo tipo, ma il segnale non è stato incoraggiante.

Non era ancora passata la delusione per la buccia di banana di Scunthorpe, che è venuta la grande gioia per la partita contro il Cardiff City, la seconda squadra più odiata dai tifosi Reds secondo il più recente sondaggio di LTLF. Una partita meravigliosa, ilclassico confronto all'inglese end-to-end, un ottimo spot per la Championship, visto che si è trattato di un match di livello più alto di moltissimi che si possono vedere giocati nelle migliori leghe europee, Serie A e PL comprese.

(PL, Promise Land).

Non è ancora passato l'hangover per la sbornia di Cardiff, che abbiamo un altro appuntamento decisivo contro il derelitto Preston North End, squadra alla canna del gas ma che ha mostrato, al pari di quanto avevano fatto gli Irons prima di batterci martedì scorso, qualche timido (vabbè, qualcosa di più che timido) segno di risveglio con la presa in carico di Phil Brown come manager, prima perdendo 1-0 @ Hull City, poi pareggiando martedì sul non facilissimo campo di Watford, poi, sabato scorso, riuscendo a bloccare i Rangers in casa con un nuovo pareggio.

* * *
 

Ma andiamo con ordine.

La striscia di imbattibilità lunga dieci partite si è interrotta il 15 febbraio nel modo più inopinato, dopo essere sopravvissuta all'ora di gioco disputata in dieci contro il capolista QPR a Loftus Road: i ragazzi dello Scunthorpe, che non vincevano nel patataio di Glanford Park (campo veramente orrendo, un turf degno del peggior Bentegodi) da agosto, hanno approfittato dell'occasione avuta in un primo tempo dominato in maniera del tutto sterile dal Forest, e si è difeso bravamente dagli assalti portati dai Reds alla loro porta nel secondo.

Rispetto alla partita contro il QPR, Tyson ha sostituito lo squalificato Majewski (e sono sempre più convinto che il polacco sia determinante nel dare ordine e senso alla nostra manovra di gioco, anche se ho dubbi sulla sua compatibilità con McKenna: sono una coppia di centricampisti centrali un po' troppo leggerini per un 442, per quanto atipico come il nostro, e per un campionato in cui i centrocampi avversari sono spesso infoltiti da bestioni ipermuscolati), e Earnshaw ha sostituito McGoldrick.

Dopo qualche tentativo iniziale del Forest, soprattutto su calcio piazzato, sempre bravamente sventato dall'estremo difensore Ferreo Lillis, lo Scunthorpe è passato in vantaggio grazie a un goffo intervento di Gunter su un cross di Miller: nel tentativo di anticipare Chris Dagnall, il full-back gallese ha tirato una sassata a fil di palo sulla quale Camp, fresco di eleggibilità per la casacca smeraldocrociata dell'Irlanda del Nord, nulla ha potuto.

Nonostante si fosse solo all'inizio, è apparso subito chiaro che non era serata. Il primo tempo si è chiuso senza pericoli per gli Scunnies, anzi, sono stati loro a farsi ancora pericolosi e a andare più vicini al raddoppio di quanto noi siamo andati vicini al pareggio.
Nel secondo tempo siamo stati più attivi, ma le conclusioni veramente pericolose si contano su una mano: un'incursione in area di Earnshaw bloccata con ottimo takle da Nelson, un tiro di Tudgay parato in due tempi da Lillis, un cross di Gunter messo da Adebola — subentrato nel frattempo a un Tyson piuttosto spento — sulla traversa con un colpo di testa che forse avrebbe potuto essere meglio indirizzato.

Alla fine, la corsa al secondo posto la stiamo vincendo lo stesso, ma non dubito che, prima della fine del campionato, i tre punti persi al Glanford Park li rimpiangeremo spesso.

Una nota di colore: dei 5.500 spettatori presenti, 2.000 venivano da Nottingham. Un segno del fatto che la tifoseria comincia a crederci, e un motivo ulteriore per provare una grande delusione per la peggiore partita giocata dal Forest dalla trasferta a Leicester.

 

Nottingham Forest: Camp, Gunter, Morgan, Chambers, Konchesky, Cohen, McKenna(C), McGugan (McGoldrick 66'), Tyson (Adebola 66'), Earnshaw (McCleary 79'), Tudgay
NE: Smith, Moloney, Lynch, Anderson
Ammoniti: McKenna 50'

Scunthorpe:  Lillis, Nolan (A. Wright 72'), Nelson, Reid, Gordon, J. Wright, Togwell (C), Hughes, Duffy (Raynes, 68'), Dagnall (Grant 79'), Miller
Subs not used: Slocombe, Collins, Ibrahim, Godden
Scorer: Gunter OG 19'
Ammoniti: Reid 65', Hughes 79'

Arbitro: M Russell
Spettatori: 5.578 (di cui 1.925 ospiti)
 

* * *

 Poi però c'è anche la parte bella, il modo migliore per riprendersi dalla delusione infrasettimanale: la vittoria in uno scontro diretto per la promozione, e proprio contro gli zozzoni del Cardiff. È stata, come detto, una partita bellissima, molto aperta, decisa da una rete di Earnshaw, la sua rete più classica, con un metro preso al diretto avversario sullo scatto breve e una conclusione di piatto non forte ma precisa sul palo stretto, proprio appena cinque centimetri oltre la possibilità di intervento del portiere, dopo che un rigore ridicolo concesso al Cardiff e trasformato da Wittingham aveva pareggiato il provvisorio vantaggio Rosso derivato da una grande conclusione di testa di Morgan, all'esordio stagionale sullo scoresheet red, su corner di McGugan.

È stata la classica partita tra una squadra con giocatori fuori categoria ma senza un vero "gel" tattico e spirituale che li tenga insieme, e una squadra oggettivamente più modesta tecnicamente, ma con quel surplus dato da una vera dimensione collettiva costituita da un grande gioco d'insieme e da un'unità di intenti, due elementi che, fatalmente, non possono essere presenti in un gruppo di giocatori pur ottimi ma di passaggio.

Il reparto più convincente è stato il centrocampo: McGugie, migliore in campo, è stato riportato in mezzo insieme a McKenna, ottimo mediano: i due hanno lottato e picchiato come fabbri, lì in mezzo, e hanno, insieme, messo insieme capacità di costruzione di gioco di ottimo livello; mentre più larghi hanno evoluito un ottimo Anderson, nella sua migliore partita stagionale, sublime nel passaggio filtrante al folletto zambiogallese in occasione del secondo gol, ma sempre illuminante nelle sue scorribande e un grandissimo Cohen, sempre nel vivo dell'azione.


(Abbiamo criticato l'arbitro per il rigore, che ha veramente preso di sorpresa tutti, giocatori compresi, perché assegnato dopo un normalissimo contrasto in area tra McKenna e Olofinjana, ma la terna è stata ottima sulla segnalazione dei fuorigioco, anche difficili, come quelli sul gol buono e su quello annullato di Earnie, e quello sull'occasione di Bothroyd smarcato davanti a Camp da un ottimo passaggio filtrante, e ottima anche sul vantaggio lasciato a Anderson sull'azione del 2-1, che l'arbitro ha fatto proseguire nonostante un bruttissimo fallo su McGugan immediatamente precedente, avendone giustamente intuito la pericolosità).

L'altro grande protagonista della giornata è stato, indubbiamente, Lee Camp: parate sontuose su Bothroyd, lanciato a rete da solo (anche se l'errore del nazionale inglese è stato netto: un colpo sotto avrebbe sdraiato Camp e Forest), e su Olofinjana, la più difficile, una parata d'istinto su tiro ravvicinato del nigeriano smarcato in mezzo all'area da un bel passaggio indietro di Bothroyd in azione percussiva sulla linea di fondo.

Vabbè, queste sono le azioni principali, ma la partita è stata ricchissima di gioco e di occasioni: tiri da lontano di McGugan, Wittingham e di Bellamy, occasioni ravvicinate di Earnshaw e di Bothroyd, una respinta sulla linea di Gunter a Camp ampiamente battuto, un'ottimo lavoro del Konch, la solita rocciosa partitona di Chambo e Morgan.

Ah, sì, e poi la vera incazzatura della giornata, che non è venuta tanto dal rigore, che mi ha lasciato invece solo basito, ma dall'incredibile occasione buttata nel cesso per colpa di un intollerabile gesto di egoismo di Tyson, che, in un'azione di contropiede tre contro uno ha tenuto testardamente il pallone per prendere un tiro impossibile, con un'angolo strettissimo, dal lato corto dell'area di rigore, ben respinto da Heaton, invece di metterla in mezzo per il comodo tap-in degli accorrenti McGugan e McGoldrick. Dieci al termine sul 2-1: per fortuna è andata bene, ma se il Cardiff avesse pareggiato, Tys sarebbe stato veramente da fucilazione sul posto.
Ma non dubito, vista la faccia di Davies dopo l'azione, che il buon Nathan abbia passato cinque minuti non proprio piacevoli, al rientro negli spogliatoi.

Nottingham Forest: Camp, Gunter, Morgan, Chambers, Konchesky, Anderson (Adebola 89'), Cohen, McKenna (C), McGugan, Earnshaw (Tyson 81'), Tudgay (McGoldrick 71').
NE: Smith, Moloney, Lynch, McCleary.
Ammonito: Gunter
Marcatori: Morgan 32', Earnshaw 68'

Cardiff City: Heaton, McNaughton, Hudson, Keinan, Quinn, Olofinjana, Bellamy (C), Bothroyd, Parkin (Emmanuel-Thomas 56'), Whittingham, Burke.
Subs not used: Marshall, Gyepes, Blake, Naylor, McPhail, Koumas.
Ammoniti: Olofinjana 57', Hudson 61', Bothroyd 75'
Marcatore: Whittingham pen 65'

Arbitro: J Moss
Spettatori:26.019, di cui ospiti: 2.665

 

* * *

Stasera, invece, partita contro il PNE, ultima a undici punti dalla zona salvezza, ma che viene da un'ottimo pareggio casalingo contro il QPR, come dicevamo, ottenuto in rimonta (Nicholson a venti dal termine ha impattato il parziale vantagio di Helguson a cinque dall'intervallo). Un risultato che ha fatto esultare quelli di noi che puntano al titolo assoluto, ma che deve, allo stesso tempo, metterci un paio di migliaia di pulci nell'orecchio: un'altra occasione buttata nel cesso, dopo quella di Scunthorpe, non sarebbe tollerabile, se vogliamo mantenere speranze di promozione diretta.

Majewski sconta l'ultima giornata di squalifica, e sarà l'unico assente per il Forest, a parte gli infortunati di lungo corso (the Moose, Blackstock e Findley, per gil smemorati) e il missing-in-action Kelv Wilson, scomparso dall'orizzonte forestesco dopo il pasticcio con il Celtic; mentre il Preston dovrà verificare la condizione di Iain Hume, Paul Coutts e Chris Brown, alle prese con recuperi faticosi.

Solito discorso: 35 partite utili in striscia nella stagione regolare al City Ground, e quattro vittorie di fila: prima o poi dovrà finire, e non è escluso che possa finire stasera: il PNE non ha ancora ottenuto un clean sheet nel 2011, e non ha ancora vinto nel nuovo anno, non vincono fuori da settembre, con la doppiola Coventry-Leeds Utd che fece pensare a ben altre aspirazioni: toccatevi pure i family jewels, o anche legno, se c'è qualche lettrice, ma se gli Scunnies ci hanno insegnato qualcosa, è che le bucce di banana si nascondono nei passaggi apparentemente più agevoli del nostro cammino.

Ad ogni modo, la vittoria contro il Cardiff non deve distogliere dal fatto che siamo sotto il tabellino di marcia BC63-Federico, compilato prima di questo infernale ciclo di febbraio, che prevedeva vittorie contro le scarsone e pareggi contro le squadre galle, per un totale di 10 punti a febbraio: abbiamo, finora, ottenuto quattro punti da questo mese, invece dei cinque previsti.
Anche perché le altre hanno tutte turni abbastanza facili: QPR casa con Ipswich Town, Cardiff City casa con Leicester (rognosetta), Swansea @ Coventry City, Norwich casa con Doncaster, Leeds Utd casa con Barnsley; per cui, assolutamente non bisognerebbe perdere altri punti.

Billy Davies, come tutti saprete, è un ex di lusso, dato che ha portato per due volte ai play-off di Championship la squadra, durante i suoi due anni ai biancogigliati, dal 2004 al 2006, con un'eliminazione in semifinale e una in finale.
Anche McKenna è un ex, e di quelli tosti, visto che è cresciuto nel club e ci ha giocato 12 anni da senior, con 425 presenze in campionato.
Gioca da noi perché è stato fortemente voluto dal Gaffer, e proprio contro i Bianchi del Lancashire occidentale il nostro skipper ha segnato il suo primo gol per il Forest, nella partita del City Ground dell'anno scorso, vinta per 3-0 dai Reds. Anche Kelv Wilson è un ex PNE, ma la sua condizione di desaparecido rende difficile il suo impiego in campo stasera.

Dei precedenti 85 scontri di lega, il Forest ne ha vinti 27, e il PNE 37; una vittoria del Forest darebbe ai Reds il primo double (che sarebbe addirittura un treble, se contiamo anche la vittoria nel terzo turno di FA Cup) sui biancogigliati dal 1961: allora entrambe le squadre giocavano in prima divisione.

I due precedenti in stagione sono state vittorie faticose, entrambe per 2-1 in rimonta.
(A proposito, il Forest ha raccolto 18 punti dalle 15 partite in cui è passata in svantaggio, quest'anno: è il record assoluto per la Football league, e la dimostrazione che la nostra è davvero una squadra tosta).

L'uomo più pericoloso per il PNE dovrebbe essere Nathan Ellington, in prestito dal Watford, anche se nelle sei gare disputate tra i Bianchi non ha ancora segnato: ma non dimentichiamo che Ellington ha avuto eccellenti momenti di forma, che spinsero Wigan e WBA a aprire il portafoglio, e non poco, per accaparrarselo.

Stato di forma (ultime cinque partite)

Forest (10 punti)
Cardiff (H)  2-1
Scunthorpe (A)  0-1
QPR (A)  1-1
Watford (H)  1-0
Coventry (A)  2-1
West Ham (A – FAC) L 2-3

Preston (2 punti)
QPR (H)  1-1
Watford (A)  2-2
Hull (A)  0-1
Bristol City (H)  0-4
Barnsley (A)  0-2

E concludiamo con la classifica: cià, lucidatevi gli occhi.

Posizione-Squadra-Giocate-DR-Punti

1 QPR 32 31 61
2 Nott'm Forest 31 16 56
3 Swansea 32 14 56
4 Cardiff 32 13 55
5 Norwich 32 10 55
6 Leeds 32 10 53
7 Leicester 32 2 51
8 Burnley 31 9 47
9 Millwall 32 8 46
10 Hull 32 4 46
11 Watford 31 10 45
12 Reading 32 11 44
13 Ipswich 31 4 42
14 Barnsley 32 -9 41
15 Coventry 31 -3 39
16 Portsmouth 31 -4 38
17 Doncaster 31 -16 37
18 Derby 31 -3 36
19 Middlesbrough 31 -4 36
20 Bristol City 32 -12 35
21 Crystal Palace 32 -20 34
22 Sheff Utd 32 -22 29
23 Scunthorpe 30 -24 28
24 Preston 31 -25 23
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2 commenti

Archiviato in stagione 2010-2011

2 risposte a “Busy days.

  1. Federiconffc

    Partita emozionantissima. L'atmosfera al CG era elettrica negli ultimi minuti. Camp e Morgan/Chambers splendidi, ma anche Cohen, il salvataggio di Konch, la traversa e la partita di qualità e quantità di Lewis, Earnie che non esulta, Anderson indemoniato, McGugan capopopolo…non avrei potuto chiedere di meglio dalla mia trasferta. Anche perché finora lo score dal vivo al CG era pessimo: 2S e 1P…finalemte la vittoria! E che vittoria! Mi stavo quasi complessando…

    Che vittoria appunto: 3 punti e basta. E coi 2 di ieri sera fanno 5 punti buttati con le ultime due della table. E' evidente che questa squadra ha il braccino. Contro le più deboli per di più!!

    Vabbè, come dice il mr nel suo mood filosofico, "it's football".

    Adesso però serve la pronta riscossa nello stadio più odioso della lega, dove è un attimo che ti arrivi una bottiglia addosso o peggio (ma FA vogliamo risolvere con sti 50 imbecilli una volta per tutte?!) e poi a Middlesborough: due trasferte per tenere la scia…

    PS: BD comunque, che non è scemo anzi, subito dopo il Cardiff ha detto che rimaniamo una squadra che ha i PO alla sua portata. E se avesse ragione? 😦

  2. Se avesse ragione, vediamo di arrivare ai PO nel modo migliore possibile, non a pezzi come l'anno scorso. Piuttosto perdiamo qualche punto per stranda, ma non arriviamo con i giocatori chiave stremati. Vuoi lanciare qualche ragazzo promettente? Benissimo! Sono convinto che se arriviamo alla fine con una squadra in forma, potremo dire la nostra. E se andrà male, pazienza; io sono convinto che tra noi e la PL manchi solo un attaccante vero, da 17-19 gol a stagione.

    Comunque sia, mi sembra che tra la partita con gli Scunnies e ieri sera ci sia stata differenza: a Scunthorpe abbiamo giocato davvero malissimo, ieri sera abbiamo avuto un pessimo approccio al match, ma nel secondo tempo siamo venuti fuori bene contro una squadra appiccicosissima. Non essere riusciti a tenere il risultato per due minuti in casa contro l'ultima in classifica è grave, ma alla fin fine ci sta. Il PNE non è più la squadra di Ferguson, e anche il QPR l'ha imparato a sue spese.

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