BD’s 1-0 machine is up and running!


Con questa efficace sintesi, la mia amica di Ilkeston Nicola Taylor, abbonata al City Ground, beata lei, ha commentato la vittoria di ieri sera. E, in effetti, in questo Forest, come ho detto in un commento al post precedente, è visibilissima la mano dell'allenatore, nella compattezza della squadra, nella crescita a livello tattico, sia negli schemi offensivi, sia in quelli difensivi, nella crescita quasi stupefacente di giocatori fino a poco tempo fa sciatti o inaffidabili o molto discontinui, come Chambers, Lynch, McGugan e Tyson, nella crescente determinazione del gruppo, che riesce a trovare il bandolo anche di matasse difficili come quella di ieri sera: una partita che il Bristol City ha affrontato con il chiaro intento di chiudersi per per provare sporadicamente la via del break, aiutato anche da un James in una delle sue serate di grazia, quelle che lo avevano portato a vestire il maglione di portiere della nazionale inglese, con fortune, come ben sappiamo, più che alterne.

Partita risolta da una testata piuttosto fortunata di Chambers, sempre più convincente in difesa e sempre più decisivo in attacco, ma va detto che il Bristol City non si è mai reso davvero pericoloso, e che, viceversa, come detto, il Forest si è portato più volte pericolosamente nei pressi della porta di Calamity James.

È il trentatreesimo risultato utile interno consecutivo in partite di regular season, e, di questi trentatré risultati, la vittoria sul Bristol City è stata certo non il più spettacolare, ma uno dei più utili sicuramente. Era una delle nostre due partite di recupero, e l'abbiamo sfruttata in pieno per avvicinarci alla vetta della classifica (siamo a un punto dal secondo posto, con una partita ancora "in mano", come dicono gli inglesi: una partita da recuperare).

Per i numerosi infortuni dei quali si era detto in fase di presentazione della partita, e per la posizione in classifica non proprio tranquillissima, il Bristol City è sceso al City Ground all'insegna del "safety first", il "primo non prenderle" inglese: tutti dietro la palla e gran contropiede, grazie a giocatori molto veloci, soprattutto Campbell-Ryce e Adomah. Quest'ultimo è stato il giocatore del Bristol City che mi è piaciuto nettamente di più, e non sorprende che il Forest abbia più volte cercato di portarlo in riva al Trent, senza mai riuscirci.
Il primo pericolo per James è stata una bella punizia di McGugan, respinta bravamente in corner dal portierone. È stata, indubbiamente, la miglior occasione da rete di un primo tempo certo non spettacolare.

Alla modestia dello spettacolo ha contribuito anche l'atmosfera quasi surreale dello stadio: i presenti, non scarsissimi ma ancora sotto l'effetto della sbornia di sabato, erano intirizziti, il pubblico ospite quasi del tutto assente e silenzioso, e l'atmosfera era più o meno la stessa che immagino si respiri in una sala operatoria siberiana.

Nel secondo tempo, dopo solo due minuti siamo andati in vantaggio con Chambo, su punizione calciata benissimo da Cohen e colpita non impeccabilmente dal nostro halfback, ma la mezza sbucciata, oltre a tutto mezza deviata, si è trasformata in una traiettoria fessa, flaccida e angolatissima sulla quale James, preso nettamente in contropiede, nulla ha potuto.

Dopo il vantaggio, il Forest ha assunto un atteggiamento piuttosto prudente, i Robins hanno compiuto un paio di tentativi abbastanza pericolosi, con i soliti Campbell-Ryce e Adomah, ma l'impressione che si riceveva dalla visione degli sforzi del Bristol City è che il Forest sia davvero di un'altra categoria.

L'unica seria apprensione è stato il solito cacone addosso per una punizia a favore del Bristol City catapultata in area, sulla quale la nostra difesa ha fatto fatica a pulire, finché il neo entrato McCleary si è impossessato del pallone e l'ha incatenato sulla bandierina dell'angolo fino al fischio finale.

Insomma, la partita non è stata uno spettacolo, ma certe prestazioni individuali lo sono state: Guy Moussi, per esempio, sempre in attesa di rinnovo contrattuale, ha fatto un lavoro mostruoso a centrocampo. Ha recuperato migliaia di palloni, non ha perso nessuno di quelle "50-50 balls" che erano state la nostra croce all'inizio della campagna, quelle perdendo le quali abbiamo subito un sacco di reti. Quando ha perso la palla (forse tre volte, in una partita nella quale è stato il fulcro centrale di tutte le nostre iniziative), l'ha sempre recuperata a sua volta, con una determinazione che fa pensare quanto la ricerca di un rinnovo contrattuale sia capace di motivare giocatori anche esperti e con un buono standard di rendimento. L'altro ragazzo in scadenza che ha lavorato come un mulo in una miniera di carbone gallese, aggiungendo alla fatica anche buona qualità, è stato Robbie Earnshaw, cui, come si dice, è mancato solo il gol, ma che si è davvero dannato in costruzione e in copertura sull'intero fronte offensivo.
 

Ora, dopo la partita contro il West Ham di domenica, ci attende una trasferta insidiosa a Coventry il prossimo martedì.
Logico quindi che Davies si trovi di fronte alla scelta se giocarsela tutta domenica, o mollarla lì facendo un po' di turnover per mettere tutte le uova nel cestino della Lega.
Quella contro il Coventry City, infatti, sarà un'altra partita decisiva, che potrebbe lanciarci nella zona di promozione automatica e rivelarci, all'occhio di tutte le altre squadre della lega e di tutti i giornalisti, finora piuttosto disinteressati a noi, come una vera e propria candidata a uno dei primi due posti.

Nottingham Forest: Camp (C), Gunter, Morgan, Chambers, Lynch, Cohen, Moussi, McGugan, Tyson (McCleary 66'), Tudgay (Adebola 78'),  Earnshaw  (McGoldrick 87')

NE: Smith (portiere), Moloney, McKenna,  Majewski,  

Scorer: Chambers 47'



Bristol City: James, Fontaine, Caulker, Carey (C), Stewart, Elliott, Skuse, Campbell-Rice (Jackson 85'), Adomah, Pitman, Clarkson (Sproule 72')

Subs not used: Gerken (portiere), McAllister, Edwards, Johnson, Cisse, 



Arbitro: D S McDermid

Spettatori: 19.694 di cui ospiti 360

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6 commenti

Archiviato in stagione 2010-2011

6 risposte a “BD’s 1-0 machine is up and running!

  1. anonimo

    A proposito di Ilkeston,non era il club di quella città,il Town,che tempo fa rischiava di scomparire e per il quale si faceva una colletta fuori dal City Ground?
    Sai come è andata poi?

    MAN U fan

  2. Male. L'Ilkeston Town è fallito, e si è formato un nuovo club, l'Ilkeston FC, che ricomincerà a giocare l'anno prossimo, certamente non in Conference Nord, ma, probabilmente, con una retrocessione di quattro serie, in Northern League, Premier One South.

  3. Già. Evidentemente, nel calcio attuale è molto meglio avere debiti per 716 milioni di sterline che per 40,000.

  4. anonimo

    Non perdi occasione per stuzzicare me e lo United….
    Cosa vuoi farci,purtroppo il mondo va così.
    La legge,come è noto,non è uguale per tutti.
    (E che fortuna chiamarsi Manchester United o Berlusconi….)

    MAN U fan

  5. Ma no, ManUfan, tutto sommato, come dicevo, tra Chesky e €ity preferisco ancora che vinca il ManU; semplicemente, ti prendo a volte come spunto polemico, ma se tu fossi tifoso di qualche altra Money Bag sarebbe la stessa cosa. Però queste vicende fanno pensare davvero a come siano ridicoli i meccanismi che governano il calcio, anche quello inglese. Per fortuna che poi, quando l'arbitro fischia e comincia la partita, la magia ricomincia.

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