Football’s knack of bringing teams crashing back down to earth.

Ovvero, occhio alla passione che ha il football per riportare sulla terra con duri schianti le squadre troppo compiacenti che affrontano partite apparentemente facili, come ammonisce il Gaffer in un'intervista rilasciata al nostro sito internet.

Dopo la grande vittoria a Derby, la prima nello stadio del Pride Park, la prima in trasferta contro i bianchi dal 1994, il primo double nelle sfide di lega con i Rams da 21 anni, ecco una partita apparentemente facile in casa con il Bristol City, ancora in pieno hangover.

Stasera, alle 20.45, il primo dei recuperi delle partite perse per il maltempo, un antipasto al piatto forte della settimana, la visita al Boleyn Ground di domenica per il quarto turno della FA Cup contro i Cockney Boys.

Apparentemente, questo è un match dall'esito scontato: il Forest è la squadra più in forma della Championship, la migliore squadra del torneo nelle ultime sei partite disputate; solo la partitaccia con il Leicester City ha macchiato un periodo davvero splendido per i True Reds: delle ultime dodici partite abbiamo perso solo quella, vincendone, a nostra volta, ben otto.
Alcuni dei nostri giocatori chiave stanno tornando in forma: Moussi è stato splendido sabato a Derby, ridicolizzando Savage, così come Gunter è stato eccezionale nella marcatura di Commons, che non ha toccato palla; Chambers ha confermato la sua crescita con un'altra partita molto solida, Tyson è uscito alla distanza dimostrando una padronanza della fascia sinistra decisiva per rivitalizzare le sorti del gioco offensivo del Forest, nettamente migliorato nell'ultimo periodo anche grazie a lui.

Con tutti i giocatori a disposizione, a parte Blackstock, Billy Davies ha anche la possibilità di effettuare qualche rotazione utile a affrontare nel migliore dei modi un periodo di undici giorni nel quale il Forest dovrà giocare quattro partite, tutte molto dure.
Invece, il boss del City, Keith Millen, deve affrontare problemi fisici di diversa entità per ben nove giocatori della rosa: Danny Rose, Cole Skuse, Lewin Nyatanga, Christian Ribeiro, Jamie McAllister, Jon Stead, Nicky Hunt, Gavin Williams e James Wilson sono alle prese con infortuni di varia natura e gravità, mentre Nicky Maynard sta recuperando da un'operazione al ginocchio.

Inoltre, il Nottingham Forest ha, ormai, una striscia positiva di 32 partite al City Ground nella regular season, mentre il tabellino viaggiante dei Robins piange miseria: a partire dalla sorprendente vittoria di Swansea, i Robins hanno ottenuto solo due dei quindici punti a loro disposizione.
Il Bristol City è una delle sorprese in negativo di questo campionato: occupa il 17° posto in classifica, hanno vinto solo una partita delle loro ultime otto, ivi compresa una sconfitta nel terzo turno di FA Cup, uno 0-3 casalingo ad opera dello Sheffield Wednesday, non proprio una forza della natura, dal momento che viaggia a metà classifica in League 1.
Nella penultima giornata, i Robins hanno perso in casa per 4-0 contro il Boro, un'altra squadra che sta attraversando un momento di forma non irresistibile, nonostante qualche segnale di risveglio, mentre sabato hanno strappato un non esaltante 0-0 a Selhurst Park contro il Palace.

Però, la loro vittoria interna contro il Cardiff City, un 3-0 molto netto ottenuto nel New Year's Day, e il successivo pareggio in rimonta contro il QPR a Loftus Road dimostrano ampiamente come il Bristol City, come qualunque altra squadra della Lega, sia in grado di improvvisi e letali colpi di coda; inoltre, starà in campo con mente leggera, come chiunque si trovi a giocare nettamente contro pronostico.
Sono le classiche partite alle quali un carattere tendenzialmente pessimista come il mio, ammaestrato dalle letture adolescenziali di classici greco-latini (e dalla passione per il Forest) alla convinzione che gli Dei prima di perdere gli Eroi fanno loro provare grandi e illusorie gioie, guarda con nervosismo inquieto e timoroso. Non dico che firmerei per confermare l'imbattibilità interna, ma certo vincere la quinta partita di fila sarebbe una gioia enorme e quasi inaspettata.
D'altra parte, se vogliamo davvero avere una speranza di promozione, la via è una sola: vincere la maggior parte delle partite che giocheremo di qua a maggio, cominciando da quelle più facili, e quella di stasera è proprio una di esse.

Con il grande turnover che Davies ha intenzione di operare in questo periodo, indovinare la formazione del Forest per stasera è piuttosto difficile: posso solo immaginare che il nostro skipper, McKenna, completamente recuperato, sarà della partita, così come gli esclusi di sabato: soprattutto, Earnshaw e Majewski, mentre si può ipotizzare che Kelvin Wilson sarà ancora fuori squadra, a causa della vertenza sul suo trasferimento al Celtic, che il difensore pretenderebbe immediato.

L'uomo più pericoloso del City è senz'altro Brett Pitman, autore di otto reti in undici partite; mentre David James, ex portiere della nazionale, come al solito potrebbe essere sia nostro grande alleato, sia baluardo quasi insuperabile, a seconda della giornata, vallo a sapere.

Il Forest ha vinto 36 delle 78 precedenti partite tra le due squadre, mentre i Robins ne hanno vinte 13. Il Bristol City non vince al City Ground dal 1955, e la sua ultima vittoria sul Forest risale al dicembre del 1974. Il Forest è imbattuto con il City da 28 partite, anche se otto delle ultime 12 partite sono finite in pareggio, compresi i due 1-1 della scorsa stagione.

Stato di forma (ultime 5 partite):

Forest (13 punti su 15)
Derby (A) 1-0
Portsmouth (H) 2-1
Preston (A – FAC) 2-1
Ipswich (A) 1-0
Barnsley (H) 2-2

Bristol City (5 punti su 15)
Crystal Palace (A) D 0-0
Middlesbrough (H) L 0-4
Sheffield Wed (H – FAC) L 0-3
QPR (A) D 2-2
Cardiff (H) W 3-0

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9 commenti

Archiviato in stagione 2010-2011

9 risposte a “Football’s knack of bringing teams crashing back down to earth.

  1. Federiconffc

    Direi che è d'obbligo evitare di andare sotto come nelle ultime due partite casalinghe. Temo molto di più questi Robins in emergenza e disperati che i Rams in crisi perenne: il problema siamo noi, le nostre motivazioni e la nostra concentrazione.

    E non sempre le parole di circostanza del mr hanno sortito gli effetti auspicati. Spero in un profondo turn-over, cosicché chi non ha giocato (o ha giocato meno) sabato possa dimostrare di volere il posto da titolare.

    Ammazza che pessimismo. E' che il calcio è si imprevedibile, ma anche tanto "scritto" alle volte.

    U REDS!

  2. Non è tanto il fatto di essere pessimisti, è il fatto di essere tifosi del Forest. Però in queste ultime partite ho visto un atteggiamento un po' diverso rispetto all'inizio della campagna, un po' più di determinazione.

    Certo che non fare tre punti oggi sarebbe un disastro, per il campionato, oltre che la dimostrazione che non siamo in grado di tenere un ciclo.

  3. Camp, Gunter, Morgan, Chambers, Lynch, Tyson, McGugan, Moussi, Cohen, Tudgay, Earnshaw.

    Infortunio dell'ultima ora per Anderson.
     

  4. Porca zozza, James sembra in una delle sue giornate sì…

  5. Stiamo crescendo, lentamente e inesorabilmente…

  6. CHAMBO!!!

    Ancora il nostro difensore goleador. Non finiremo mai di ringraziare il Celtic per aver fatto mettere Kelv fuori squadra, mi sa…

  7. La classifica comincia a farsi interessante…

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