Archivi del mese: gennaio 2011

Ultimo giorno di mercato.

Il sito della BBC dà come molto probabile l'arrivo al Forest di Paul Konchesky, il terzino sinistro eroe della cavalcata europea del Fulham lo scorso anno, passato al Liverpool su richiesta di Hodgson, ma piuttosto in disgrazia tra i Mereysiders, quest'anno.

Non so voi, ma io sarei piuttosto contento.

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È ufficiale: Paul Konchesky è un giocatore del Forest, in prestito fino al termine della stagione.

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You can’t win ‘em all.

Oggi, cominciamo con un pop anni ’80.

Nel 1981, Brian Clough partecipò a un disco di JJ Barrie, un singolo che aveva degli incisi in cui Cloughie pronunciava alcune frasi sul football come scuola di vita, e sulla sua concezione  di come andasse affrontata questa scuola.
Il titolo della canzone era You can’t win ‘em all, e, in effetti, è vero. Anzi, come succederà oggi pomeriggio, le tentazioni di lasciar perdere, di mollare, magari di evitare il pareggio che porterebbe le due squadre a un replay pesantissimo per la condizione fisica di due squadre impegnate in opposti ma durissimi compiti nelle loro rispettive leghe sarà un pensiero costante. Anche il West Ham è atteso da partite decisive, contro il Blackpool e il Birmingham City, e, certo, la partita di oggi non è il centro del loro attuale moto di pensieri.

Se si facesse un sondaggio tra i tifosi del Forest, e si chiedesse loro quale partita preferirebbero perdere, tra le prossime dieci, sono sicuro che tutti, me compreso, sceglierebbero quella di stasera.

È una partita che suscita sensazioni ambivalenti, quella di oggi pomeriggio all’Upton Park contro il West Ham. La FA Cup è la competizione più bella del mondo, e, d’altronde, l’occasione per una vittoria di grande prestigio sul campo di una squadra di categoria superiore (anche se, effettivamente, la distanza tra Forest e Hammers, nel continuo rappresentato dalla piramide del calcio inglese, è tutt’altro che abissale: solo cinque posti) stuzzica molto, anche alla luce del fatto che Grant, probabilmente, imbottirà il West Ham di riserve.

D’altra parte, pensare di vincere la FA Cup è follia, e il pensiero alla partita decisiva per le nostre sorti nel campionato di Lega di martedì contro il Coventry City è davvero ingombrante. Anzi, Davies potrebbe dare un turno di respiro a McGugan, Earnshaw e Tyson, facendo fare un giro sulla giostra a McGoldrick, McCleary e McKenna. Tudgay, invece, è senz’altro ineleggibile per la coppa, dal momento che ha disputato con lo Wednesday il primo turno della competizione.

Ma, nonostante tutto questo, il nostro Gaffer, nelle dichiarazioni del pre-partita, ci ha tenuto a far propria la massima di Brian Clough (ripresa da Mourinho) secondo la quale la voglia di vincere non è un interruttore che si possa spegnere e accendere a comando: o ce l’hai sempre, e allora sei una buona squadra, o non ce l’hai sempre, e allora è più facile che si spenga nel corso di una partita decisiva di campionato che diventa difficile piuttosto che in una partita secca in cui non c’è niente da perdere, una specie di divertissement di prestigio.

D’altronde, ci saranno quasi seimila tifosi reds, oggi pomeriggio, con quasi cinquanta pullman e un sacco di treni che arriveranno a St Pancras da Nottingham, e una tale passione non può essere delusa; per cui, su, ragazzi: come diceva Cloughie, you can’t win them all, but you should always try.

Il bilancio tra le due squadre è in perfetta parità negli scontri diretti, con 43 vittorie per parte e 26 pareggi.

Sono più di sei anni che le squadre non si affrontano: in quell’ultima occasione, il West Ham vinsero 3-2 a Upton Park, con due reti di Sheringham e una di Etherington, mentre per il Forest marcò una doppietta David Johnson.

In coppa, questa è la quinta sfida, con i precedenti che parlano di un 3-1 per gli Hammers.

Lo scontro più importante, per quello che riguarda la FA Cup, fu la semifinale del 1991, giocata al Villa Park: il Forest vinse 4-0, per dirigersi al disgraziato confronto finale contro il Tottenham di Gascoigne a Wembley. In quell’occasione, l’operato dell’arbitro fu soggetto a qualche critica: il ref, Keith Hackett, mostrò un rosso diretto a Tony Gale dopo un duro contrasto su Gary Crosby, lasciando il West Ham in dieci dopo soli 25 minuti di gioco, con il risultato ancora sullo 0-0. Le reti vennero tutte nel secondo tempo, e furono opera di Gary Crosby, Roy Keane, Stuard Pearce e di nuovo Gary Crosby.

Queste sono le sfide di FA Cup tra Hammers e True Reds dino a ora.

14 gennaio 1911 R1 West Ham 2-1 Nott’m Forest
13 gennaio 1925 R2 Nott’m Forest 0-2 West Ham
14 aprile 1991 SF Nott’m Forest 4-0 West Ham
04 gennaio 2003 R3 West Ham 3-2 Nott’m Forest

Colgo l’occasione per ricordare un altro incrocio tra Brian Clough e il West Ham United: fu proprio contro gli Hammers la partita successiva alla morte di Cloughie, una partita che il Forest vinse in rimonta con una rete di quello zozzone di Marlon King, l’unica cosa buona che fece a Nottingham, ma, come si dice, non una cosa di poco conto.

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BD’s 1-0 machine is up and running!


Con questa efficace sintesi, la mia amica di Ilkeston Nicola Taylor, abbonata al City Ground, beata lei, ha commentato la vittoria di ieri sera. E, in effetti, in questo Forest, come ho detto in un commento al post precedente, è visibilissima la mano dell'allenatore, nella compattezza della squadra, nella crescita a livello tattico, sia negli schemi offensivi, sia in quelli difensivi, nella crescita quasi stupefacente di giocatori fino a poco tempo fa sciatti o inaffidabili o molto discontinui, come Chambers, Lynch, McGugan e Tyson, nella crescente determinazione del gruppo, che riesce a trovare il bandolo anche di matasse difficili come quella di ieri sera: una partita che il Bristol City ha affrontato con il chiaro intento di chiudersi per per provare sporadicamente la via del break, aiutato anche da un James in una delle sue serate di grazia, quelle che lo avevano portato a vestire il maglione di portiere della nazionale inglese, con fortune, come ben sappiamo, più che alterne.

Partita risolta da una testata piuttosto fortunata di Chambers, sempre più convincente in difesa e sempre più decisivo in attacco, ma va detto che il Bristol City non si è mai reso davvero pericoloso, e che, viceversa, come detto, il Forest si è portato più volte pericolosamente nei pressi della porta di Calamity James.

È il trentatreesimo risultato utile interno consecutivo in partite di regular season, e, di questi trentatré risultati, la vittoria sul Bristol City è stata certo non il più spettacolare, ma uno dei più utili sicuramente. Era una delle nostre due partite di recupero, e l'abbiamo sfruttata in pieno per avvicinarci alla vetta della classifica (siamo a un punto dal secondo posto, con una partita ancora "in mano", come dicono gli inglesi: una partita da recuperare).

Per i numerosi infortuni dei quali si era detto in fase di presentazione della partita, e per la posizione in classifica non proprio tranquillissima, il Bristol City è sceso al City Ground all'insegna del "safety first", il "primo non prenderle" inglese: tutti dietro la palla e gran contropiede, grazie a giocatori molto veloci, soprattutto Campbell-Ryce e Adomah. Quest'ultimo è stato il giocatore del Bristol City che mi è piaciuto nettamente di più, e non sorprende che il Forest abbia più volte cercato di portarlo in riva al Trent, senza mai riuscirci.
Il primo pericolo per James è stata una bella punizia di McGugan, respinta bravamente in corner dal portierone. È stata, indubbiamente, la miglior occasione da rete di un primo tempo certo non spettacolare.

Alla modestia dello spettacolo ha contribuito anche l'atmosfera quasi surreale dello stadio: i presenti, non scarsissimi ma ancora sotto l'effetto della sbornia di sabato, erano intirizziti, il pubblico ospite quasi del tutto assente e silenzioso, e l'atmosfera era più o meno la stessa che immagino si respiri in una sala operatoria siberiana.

Nel secondo tempo, dopo solo due minuti siamo andati in vantaggio con Chambo, su punizione calciata benissimo da Cohen e colpita non impeccabilmente dal nostro halfback, ma la mezza sbucciata, oltre a tutto mezza deviata, si è trasformata in una traiettoria fessa, flaccida e angolatissima sulla quale James, preso nettamente in contropiede, nulla ha potuto.

Dopo il vantaggio, il Forest ha assunto un atteggiamento piuttosto prudente, i Robins hanno compiuto un paio di tentativi abbastanza pericolosi, con i soliti Campbell-Ryce e Adomah, ma l'impressione che si riceveva dalla visione degli sforzi del Bristol City è che il Forest sia davvero di un'altra categoria.

L'unica seria apprensione è stato il solito cacone addosso per una punizia a favore del Bristol City catapultata in area, sulla quale la nostra difesa ha fatto fatica a pulire, finché il neo entrato McCleary si è impossessato del pallone e l'ha incatenato sulla bandierina dell'angolo fino al fischio finale.

Insomma, la partita non è stata uno spettacolo, ma certe prestazioni individuali lo sono state: Guy Moussi, per esempio, sempre in attesa di rinnovo contrattuale, ha fatto un lavoro mostruoso a centrocampo. Ha recuperato migliaia di palloni, non ha perso nessuno di quelle "50-50 balls" che erano state la nostra croce all'inizio della campagna, quelle perdendo le quali abbiamo subito un sacco di reti. Quando ha perso la palla (forse tre volte, in una partita nella quale è stato il fulcro centrale di tutte le nostre iniziative), l'ha sempre recuperata a sua volta, con una determinazione che fa pensare quanto la ricerca di un rinnovo contrattuale sia capace di motivare giocatori anche esperti e con un buono standard di rendimento. L'altro ragazzo in scadenza che ha lavorato come un mulo in una miniera di carbone gallese, aggiungendo alla fatica anche buona qualità, è stato Robbie Earnshaw, cui, come si dice, è mancato solo il gol, ma che si è davvero dannato in costruzione e in copertura sull'intero fronte offensivo.
 

Ora, dopo la partita contro il West Ham di domenica, ci attende una trasferta insidiosa a Coventry il prossimo martedì.
Logico quindi che Davies si trovi di fronte alla scelta se giocarsela tutta domenica, o mollarla lì facendo un po' di turnover per mettere tutte le uova nel cestino della Lega.
Quella contro il Coventry City, infatti, sarà un'altra partita decisiva, che potrebbe lanciarci nella zona di promozione automatica e rivelarci, all'occhio di tutte le altre squadre della lega e di tutti i giornalisti, finora piuttosto disinteressati a noi, come una vera e propria candidata a uno dei primi due posti.

Nottingham Forest: Camp (C), Gunter, Morgan, Chambers, Lynch, Cohen, Moussi, McGugan, Tyson (McCleary 66'), Tudgay (Adebola 78'),  Earnshaw  (McGoldrick 87')

NE: Smith (portiere), Moloney, McKenna,  Majewski,  

Scorer: Chambers 47'



Bristol City: James, Fontaine, Caulker, Carey (C), Stewart, Elliott, Skuse, Campbell-Rice (Jackson 85'), Adomah, Pitman, Clarkson (Sproule 72')

Subs not used: Gerken (portiere), McAllister, Edwards, Johnson, Cisse, 



Arbitro: D S McDermid

Spettatori: 19.694 di cui ospiti 360

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Cinque di fila!

E siamo alla quinta vittoria di fila in ogni competizione. La classifica comincia a farsi interessante, visto che siamo a un punto dal secondo posto con una partita da giocare rispetto a Cardiff, QPR e Norwich, e ben due di meno rispetto allo Swansea.

Un'altra grande prova di Chambers, che ci ha tolto ancora una volta le castagne dal fuoco con un tiro dalle dodici iarde su bella punizia di Cohen. Partita chiusa, condizionata dall'atteggiamento prudente dei Robins e dal nostro desiderio di non scoprirci, ma risultato sostanzialmente giusto. Ma poi giusto o no chi se ne frega.

Ora prepariamoci a una trasferta di prestigio quale quella a Upton Park per la sfida di FA Cup di domenica.

Posizione-Squadra-Giocate-DR-Punti

1 QPR 27 28 52
2 Cardiff 27 12 47
3 Norwich 27 9 47
4 Swansea 28 9 47
5 Nottingham Forest 26 14 46
6 Leeds 28 7 45
7 Watford 26 13 42
8 Reading 27 13 41
9 Burnley 27 7 40
10 Millwall 27 7 39
11 Leicester 28 -5 39
12 Hull 27 -1 37
13 Barnsley 27 -5 37
14 Coventry 28 -2 36
15 Derby 27 0 34
16 Doncaster 26 -5 34
17 Bristol City 28 -11 32
18 Portsmouth 27 -5 31
19 Ipswich 26 -6 31
20 Middlesbrough 27 -5 30
21 Sheff Utd 27 -17 27
22 Crystal Palace 27 -21 26
23 Scunthorpe 25 -18 24
24 Preston 26 -18 21

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Football’s knack of bringing teams crashing back down to earth.

Ovvero, occhio alla passione che ha il football per riportare sulla terra con duri schianti le squadre troppo compiacenti che affrontano partite apparentemente facili, come ammonisce il Gaffer in un'intervista rilasciata al nostro sito internet.

Dopo la grande vittoria a Derby, la prima nello stadio del Pride Park, la prima in trasferta contro i bianchi dal 1994, il primo double nelle sfide di lega con i Rams da 21 anni, ecco una partita apparentemente facile in casa con il Bristol City, ancora in pieno hangover.

Stasera, alle 20.45, il primo dei recuperi delle partite perse per il maltempo, un antipasto al piatto forte della settimana, la visita al Boleyn Ground di domenica per il quarto turno della FA Cup contro i Cockney Boys.

Apparentemente, questo è un match dall'esito scontato: il Forest è la squadra più in forma della Championship, la migliore squadra del torneo nelle ultime sei partite disputate; solo la partitaccia con il Leicester City ha macchiato un periodo davvero splendido per i True Reds: delle ultime dodici partite abbiamo perso solo quella, vincendone, a nostra volta, ben otto.
Alcuni dei nostri giocatori chiave stanno tornando in forma: Moussi è stato splendido sabato a Derby, ridicolizzando Savage, così come Gunter è stato eccezionale nella marcatura di Commons, che non ha toccato palla; Chambers ha confermato la sua crescita con un'altra partita molto solida, Tyson è uscito alla distanza dimostrando una padronanza della fascia sinistra decisiva per rivitalizzare le sorti del gioco offensivo del Forest, nettamente migliorato nell'ultimo periodo anche grazie a lui.

Con tutti i giocatori a disposizione, a parte Blackstock, Billy Davies ha anche la possibilità di effettuare qualche rotazione utile a affrontare nel migliore dei modi un periodo di undici giorni nel quale il Forest dovrà giocare quattro partite, tutte molto dure.
Invece, il boss del City, Keith Millen, deve affrontare problemi fisici di diversa entità per ben nove giocatori della rosa: Danny Rose, Cole Skuse, Lewin Nyatanga, Christian Ribeiro, Jamie McAllister, Jon Stead, Nicky Hunt, Gavin Williams e James Wilson sono alle prese con infortuni di varia natura e gravità, mentre Nicky Maynard sta recuperando da un'operazione al ginocchio.

Inoltre, il Nottingham Forest ha, ormai, una striscia positiva di 32 partite al City Ground nella regular season, mentre il tabellino viaggiante dei Robins piange miseria: a partire dalla sorprendente vittoria di Swansea, i Robins hanno ottenuto solo due dei quindici punti a loro disposizione.
Il Bristol City è una delle sorprese in negativo di questo campionato: occupa il 17° posto in classifica, hanno vinto solo una partita delle loro ultime otto, ivi compresa una sconfitta nel terzo turno di FA Cup, uno 0-3 casalingo ad opera dello Sheffield Wednesday, non proprio una forza della natura, dal momento che viaggia a metà classifica in League 1.
Nella penultima giornata, i Robins hanno perso in casa per 4-0 contro il Boro, un'altra squadra che sta attraversando un momento di forma non irresistibile, nonostante qualche segnale di risveglio, mentre sabato hanno strappato un non esaltante 0-0 a Selhurst Park contro il Palace.

Però, la loro vittoria interna contro il Cardiff City, un 3-0 molto netto ottenuto nel New Year's Day, e il successivo pareggio in rimonta contro il QPR a Loftus Road dimostrano ampiamente come il Bristol City, come qualunque altra squadra della Lega, sia in grado di improvvisi e letali colpi di coda; inoltre, starà in campo con mente leggera, come chiunque si trovi a giocare nettamente contro pronostico.
Sono le classiche partite alle quali un carattere tendenzialmente pessimista come il mio, ammaestrato dalle letture adolescenziali di classici greco-latini (e dalla passione per il Forest) alla convinzione che gli Dei prima di perdere gli Eroi fanno loro provare grandi e illusorie gioie, guarda con nervosismo inquieto e timoroso. Non dico che firmerei per confermare l'imbattibilità interna, ma certo vincere la quinta partita di fila sarebbe una gioia enorme e quasi inaspettata.
D'altra parte, se vogliamo davvero avere una speranza di promozione, la via è una sola: vincere la maggior parte delle partite che giocheremo di qua a maggio, cominciando da quelle più facili, e quella di stasera è proprio una di esse.

Con il grande turnover che Davies ha intenzione di operare in questo periodo, indovinare la formazione del Forest per stasera è piuttosto difficile: posso solo immaginare che il nostro skipper, McKenna, completamente recuperato, sarà della partita, così come gli esclusi di sabato: soprattutto, Earnshaw e Majewski, mentre si può ipotizzare che Kelvin Wilson sarà ancora fuori squadra, a causa della vertenza sul suo trasferimento al Celtic, che il difensore pretenderebbe immediato.

L'uomo più pericoloso del City è senz'altro Brett Pitman, autore di otto reti in undici partite; mentre David James, ex portiere della nazionale, come al solito potrebbe essere sia nostro grande alleato, sia baluardo quasi insuperabile, a seconda della giornata, vallo a sapere.

Il Forest ha vinto 36 delle 78 precedenti partite tra le due squadre, mentre i Robins ne hanno vinte 13. Il Bristol City non vince al City Ground dal 1955, e la sua ultima vittoria sul Forest risale al dicembre del 1974. Il Forest è imbattuto con il City da 28 partite, anche se otto delle ultime 12 partite sono finite in pareggio, compresi i due 1-1 della scorsa stagione.

Stato di forma (ultime 5 partite):

Forest (13 punti su 15)
Derby (A) 1-0
Portsmouth (H) 2-1
Preston (A – FAC) 2-1
Ipswich (A) 1-0
Barnsley (H) 2-2

Bristol City (5 punti su 15)
Crystal Palace (A) D 0-0
Middlesbrough (H) L 0-4
Sheffield Wed (H – FAC) L 0-3
QPR (A) D 2-2
Cardiff (H) W 3-0

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Pic of the day — Senza parole

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DCFC-NFFC

Derby in streaming su http://channelsurfing.net/watch-npower-championship.html

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