Il punto della situazione.

Eastwood TownIn questo periodo di sosta forzata, mi sto dedicando a diversi progetti (in realtà, si tratta essenzialmente di traduzioni), che spero verranno alla luce quanto prima:

  • Innanzi tutto, una selezione antologica di scritti relativi al rapporto tra Brian Clough e Pete Taylor, cominciando proprio dalla bella biografia del secondo scritta dalla figlia, che sto leggendo in questo periodo.
  • Poi, una storia del Forest anno per anno dalla stagione 1974-75 a oggi, sulla falsariga di un altro libro che sto leggendo in questo periodo, Nottingham Forest, Brian Clough and his Legacy; una vera e propria bibbia rosso garibaldi sulla quale rileggere l'avventura dei True Reds dall'avvento di BC ai giorni nostri, e sulla quale ritrovare un apparato informativo assurdamente dettagliato, con tutti i risultati e tutte le formazioni che hanno giocato tutte le partite in questi ultimi 35 anni.
  • Infine, la traduzione di un bellissimo sito che fa una sorta di classifica dei venti migliori e più influenti manager di tutti i tempi. Naturalmente, il nostro Brian Clough è incluso nella classifica, e questo rende la faccenda in qualche modo inerente all'argomento del nostro blog; gli articoli sui venti genii del calcio prescelti sono molto belli, e, soprattutto, lo è quello relativo alla molto sorprendente prima posizione; un allenatore sconosciuto ai più, ma che ha davvero rivoluzionato il modo di giocare, e ha posto le radici di una delle stagioni calcistiche più leggendarie di tutti i tempi.


***

 

Ai fan e alle fan del Nottingham Forest che immagino popoleranno numerosi questo sito, e, soprattutto, ai loro congiunti e relativi, segnalo una strenna davvero imperdibile da mettere sotto il loro albero di natale (che immagino rosso e decorato solo da due enormi stelle d'argento): il DVD con la cronaca integrale della mitica finale di FA Cup del 1959, con il bellissimo commento originale del grande Kenneth Wolstenhome, la voce del calcio BBC negli anni '50 e '60, e della mitica finale di Wembley del '66.
Wolstenhome commentò tutte le finali di coppa dal 1949 al 1971, le partite di Match of the Day dello stesso periodo, e tutti i più grandi appuntamenti calcistici internazionali, compresi i mondiali inglesi e le prime due vittorie britanniche della Coppa dei Campioni, quella del Celtic nel 1967 e quella dello United nel 1968. Proprio la partita tra Ajax e Panathinaikos del 1971 rappresentò la sua ultima fatica lavorativa alla BBC, dopo la quale passò a commentare il football per varie emittenti private.

Quella finale, l'unico successo del Forest nel '900 prima dell'avvento dell'era Clough, fu storica per diversi motivi, e per alcuni primati assoluti (tutti sanno che il Forest è un po' il campione mondiale dei "first of", delle squadre che hanno fatto una cosa per la prima volta, ivi incluso l'uso di una maglia rossa, e anche questa partita non fece eccezione): il Forest fu la prima squadra a vincere il trofeo in inferiorità numerica, in quanto, nel corso della partita, Roy Dwight, autore della prima rete, si ruppe una gamba, e allora, come tutti saprete, non erano consentite sostituzioni. Inoltre, fu la prima squadra a fare il giro di campo d'onore con il trofeo in mano; infine, in occasione della finale, i tifosi del Forest furono i primi a mettere in atto un'operazione di link tra due delle forme di espressione più importanti della cultura popolare dei nostri giorni,  football e televisione: infatti, la curva del Forest festeggiò la vittoria cantando in coro la sigla di Robin Hood, uno sceneggiato televisivo che allora era molto in voga in Inghilterra, e nel DVD si può intrasentire questo coro.

Jack Burkitt, il capitano del Forest, alza al cielo la coppa d'argento

Una cosa importante: i tifosi del Forest hanno diritto di acquistare il DVD con un forte sconto: basta inserire nello spazio relativo al codice promozionale la parola FOREST20DEC per ottenere il 20% di decurtazione del prezzo.

Se il tifoso o la tifosa del Forest è la persona della vostra vita, io se fossi in voi sul DVD ci picchierei sopra anche un libro meraviglioso su quell'avventura, il cui titolo prende spunto dal nome dell'arbitro di quella finale: Jack Clough. Nessuna parentela con il Nostro; Clough fu un grande arbitro, l'unico nella storia, penso, a avere arbitrato due finali di coppa di due Paesi diversi: infatti, arbitrò anche la finale di Coppa di Francia del 1957, la prima disputata secondo la formula della FA Cup, formula alla quale la FFF intese rendere omaggio invitando, appunto, un arbitro inglese per la finale del Parco dei Principi.
Si tratta di un libro molto bello, che ripercorre la storia della nostra ultima FA Cup, dal faticosissimo esordio contro il Tooting and Mitchum, del quale abbiamo parlato nella scheda dedicata a Stewart Imlach, uno degli eroi di quella coppa, fino alla foto di cui sopra, nella migliore e più bella tradizione di ogni Road to Wembley che si rispetti.

Insomma, se metterete in un unico pacchetto il DVD e il libro And the ref was called Clough, dotato di un apparato iconografico straordinario, renderete il Natale di ogni Forest fan del mondo davvero speciale.
Di seguito, metto alcuni filmati relativi a quell'impresa: anzitutto, il promo del DVD, piuttosto emozionante (in particolare, mi piacciono moltissimo le immagini nelle quali Burkitt, in primo piano, riorganizza e rincuora la squadra, mentre Roy viene soccorso sullo sfondo: grandissimo capitano, soprattutto pensando al morale del Forest in quel momento; nei sette anni precedenti, infatti, ben quattro volte lo Wembley Hoodoo aveva colpito, come già detto in un'altra occasione, con una delle due squadre ridotta in dieci da un grave infortunio, e sconfitta alla fine; e mi piacciono anche le immagini finali, con i giocatori del Luton che si congratualano immediatamente con i True Reds. Immagini di fair play davvero d'altri tempi, quando il calcio era il beautiful game e i giocatori erano duri, schietti e leali membri della working class).

Poi, le immagini dei festeggiamenti in cui si gettò Nottingham all'arrivo della squadra, in Market Place, dove ora sorge la statua dedicata a Brian Clough; nel filmato si può anche leggere sul volto del già ingessato Dwight la grande emozione che doveva, deve e sempre dovrà suscitare in un giocatore di calcio un evento del genere:

 

Bei tempi.

(Tra l'altro, il ritmo e la velocità del gioco che si possono vedere nel DVD della partita appaiono incredibilmente più veloci rispetto a quelli espressi nella finale del 1953, la mitica finale di Stanley Matthews, che pure ho visto. Evidentemente, lo shock per le disastrose partite con l'Ungheria del '53 e del '54, e le amarezze dei mondiali disputati dall'Inghilterra dal dopoguerra in poi, avevano provocato un fecondo movimento di rinnovamento nel fin lì immobile panorama del calcio inglese post-Chapman; una rivoluzione dei metodi di gioco e di allenamento che già nel 1959 mostravano frutti assolutamente apprezzabili).

***

Per venire a più stretta attualità, tutto tace sul fronte dei trasferimenti, naturalmente. Le voci su Steven Morrison (un prospect che mi piacerebbe moltissimo) continuano a rimanere tali, e, anzi, voci ulteriori darebbero per già rifiutata una prima offerta di due milioni di sterline (i soliti due milioni di sterline che offriamo sempre per qualsiasi giocatore interessante e che vengono puntualmente schifati da ogni controparte).
Sono sempre più insistenti altre voci, quelle riguardanti un possibile allungamento del prestito di Aaron Ramsey; in effetti, se il ragazzo gallese ha davvero bisogno di metter su minuti, tanto vale che rimanga con noi un altro paio di mesi: ricordiamo, infatti, che il prestito originario dovrebbe scadere il 3 gennaio — giusto in tempo per perdersi un altro paio di partite — e che Aaron, fin'ora, ha giocato solo una mezz'oretta marcia nel derby contro le Volpi.

Poi: Billy Davies ha concesso una lunga intervista a Radio 5live, nel quale ha detto un sacco di cose più o meno note ai più: la necessità di allungare la squadra, il fatto che la sua permanenza al Nottingham non dipende, però, dal mercato di gennaio, la smentita del fatto che non si impegna come dovrebbe per la preparazione della squadra, e che, anzi, si impegna moltissimo, anche la sera a casa, dove, ha detto, usa moltissimo il computer per montare filmati da far vedere nelle sedute tattiche, e prepara un sacco di file in Power Point per le stesse occasioni. Mi piacerebbe vederne qualcuno, in realtà.

Tra le cose meno universalmente conosciute che ha detto, Wee Bill ha parlato di un "rapporto privilegiato" tra lui e Arséne Wenger, grazie al quale avrebbe strappato il prestito di Ramsey, e grazie al quale si sta trattando, pare, anche il prestito di Jay Emmanuel-Thomas, un attaccante molto promettente di 19 anni che ha già vissuto periodi in prestito a Blackpool e a Doncaster.
Una mossa che dimostra ulteriormente la preoccupazione di Davies per la fase offensiva: con 21 reti all'attivo, quello del Forest è, infatti, il quartultimo attacco più debole delle prime tre serie professionistiche inglesi: difficile ambire alla promozione, se si rimane su questi livelli.

***
 

Infine, una notizia molto brutta. Per motivi non resi noti dalla famiglia, Dale Roberts, portiere del Rushden & Diamonds di 24 anni, arrivato nella squadra del Northamptonshire dal Forest nel gennaio del 2009, è morto nella serata di ieri.

Dopo una carriera giovanile nelle accademie del Sunderland e del Boro, arrivò da noi nel 2004, e rimase al Nottingham fino al 2009, passando, però, la maggior parte del tempo in prestito (Eastwood Town, Alfreton Town e R&D).

Non ha mai giocato in prima squadra, da noi, ma era un portiere molto considerato, tecnicamente e umanamente, e era stato anche convocato diverse volte per l'Inghilterra C.

La terra ti sia lieve peso, caro Dale, e possa tu essere convocato da Brian Clough quanto prima nel Forest Celeste.

(a proposito, chissà se il vecchio Brian si sarà convertito al gioco aereo, ora).
   

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2 commenti

Archiviato in 1959 fa cup victory, stagione 2010-2011, trasferimenti giocatori

2 risposte a “Il punto della situazione.

  1. anonimo

    Circa il giovane portiere suicidatosi puoi leggere qui,se non ancora li hai saputi,i dettagli su come dovrebbero essere andate le cose.
    Avevo da poco riportato la news su ITB.

    MAN U fan

  2. Li ho letti, ManUfan, ma non penso che siano importanti, tutto sommato.

    Un saluto!

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