Il derby con le Volpi.

Stasera, trasferta a Leicester – The Walkers Stadium.

La partita tra Leicester City e Nottingham Forest è un po' uno di quei "derby asimmetrici" di cui la storia del calcio è piena. Non so, penso a partite come Monza-Milan, o Empoli-Fiorentina: partite che per una squadra rappresentano l'avvenimento clou di una stagione, o di un decennio, e per l'altra rappresentano, invece, per bene che vada, un episodio di qualche interesse in una stagione ben altrimenti complessa e ramificata, e con ben altre rivalità a occupare la mente e i discorsi dei tifosi.

Nel nostro caso, infatti, si può ben parlare del corrispettivo calcistico delle amicizie non ricambiante delle scuole elementari: per i tifosi del Leicester City la partita contro il Nottingham Forest È il derby, la partita più importante in assoluto, quella la cui data si va subito a vedere quando escono i calendari, negli anni in cui le due squadre condividono la lega, quella che vale una finale di coppa; mentre per noi la vera rivalità (questa, invece, del tutto ricambianta) è quella con il Derby County. Il Leicester City è un po' il parente povero delle East Midlands, insomma. Si preparano tutto l'anno una partita che la maggior parte dei tifosi del Forest sarebbe benissimo disponibile a perdere se questo potesse in qualche modo danneggiare anche minimamente le sorti del Derby County.
E questo fatto di non riuscire nemmeno a essere la squadra più odiata dai tifosi della squadra che odiano di più, vi assicuro, li fa uscire fuori di matto.

Ad ogni modo, i motivi di interesse per questa partita sono parecchi: anzitutto, naturalmente, gli arrivi in prestito che hanno arricchito le due compagini: Tudgay e Ramsey da parte nostra, Chris Kirkland, forte portiere di scuola Liverpool, e Roman Bednář, punta del WBA, di cui si era parlato anche per un prestito al Forest dopo l'infortunio di Blackstock, dalla loro.

Proprio per Ramsey, il nostro Gaffer ha fatto un'eccezione alla sua idiosincrasia per i prestiti a breve termine, a suo giudizio — non a torto, a mio avviso — destabilizzanti per gli equilibri di squadra: ma se Ramsey gioca all'80% del suo livello nel Forest per un mese e mezzo o due, potrebbe davvero darci una posizione invidiabile per la volata finale.

Poi, la presenza sulla panchina delle Volpi di Sven Goran Eriksson, ex guru svedese ora piuttosto bollito, che ha la faccia, se mi è permesso il paragone, di uno più aduso ai siti per scambisti che a quello di Fourfourtwo; Sven è ben noto a Nottingham per il suo breve e non troppo glorioso passaggio ai Pies, ma è stato pur sempre in grado di risollevare parzialmente il Leicester City dopo il disastroso inizio che è costato il posto a Paulo Sousa.
Il rendimento del Leicester City con lo Svedese è sempre altalenante (quattro vinte, due pari e tre perse), ma per lo meno ora i Foxes sono in grado di qualche buona prestazione: di particolare soddisfazione per noi (giusto per ribadire quale sia la nostra vera gerarchia di antipatie) la vittoria contro il Derby di un paio di settimane fa, che ha interrotto la rincorsa alla testa dei bianchi di Clough (ah, che dolore questa successione di termini).

La brutta sconfitta a Bristol City del 20 novembre, però, nell'ultimo turno di campionato, ha dimostrato come i Blues siano ancora una squadra piuttosto fragilina, e ancora lontana da un rendimento accettabile in chiave promozione.

Si tratta di una partita di pronostico apertissimo: se noi giocassimo come sabato contro il Cardiff, probabilmente saremmo in grado di far nostra la posta intera, ma va detto che, fuori casa, abbiamo giocato come contro il Cardiff solo una volta, nell'ultimo anno: per l'appunto, nella partita contro il Cardiff.
D'altra parte, come detto, il Leicester è il prototipo della "squadra altalenante", imprevedibile.

Se proprio dovessi scommettere, direi anch'io, come Alan, il bravissimo gestore di NFFC blog, che in questa situazione di equilibrio instabile la differenza a nostro favore la potrebbero fare i nuovi arrivati, ma scommetterei pure, proprio come fa Alan, che Billy Davies non rischierà i due nuovi dall'inizio, preferendo fare prudente affidamento sull'undici iniziale di Cardiff.

(Anche perché la coabitazione tra McGugan e Ramsey, che giocano più o meno nello stesso ruolo, penso che avrà bisogno di un po' di preparazione tattica preliminare, anche se un'altra scuola di pensiero, forse non del tutto disprezzabile, soprattutto a questi livelli, afferma che se hai giocatori così forti li devi far giocare qualunque cosa succeda: proprio la scuola che ha portato alla rovina l'Inghilterra, incapace di accettare l'incompatibilità tattica tra Lampard e Gerrard).

Un'ultima curiosità: Mourinho e Guardiola, supportati dalla Liga, hanno protestato ferocemente contro il posticipo del derby delle East Midlands, che va a gettare un'imponente ombra mediatica sulla Clásica, e che va a sottrarre legioni di spettatori e di sponsor alla baracconata blancoblaugrana; d'altronde, questo sistema di telefootball non l'abbiamo inventato noi: chi più l'ha voluto, ora ne paghi le conseguenze.

Per quanto riguarda i Reds, sempre in dubbio Kelvin Wilson, Paul McKenna, Paul Anderson e Robert Earnshaw; fuori, naturalmente, Blackstock e anche McGoldrick.
Per il Leicester l'unico dubbio riguarda Andy King, uscito nella partita contro il Bristol City per problemi alla coscia.

La scorsa stagione fu caratterizzata da ampie vittorie per la squadra di casa: 5-1 per il Forest al City Ground, con hattrick di Earnie e gol di Anderson e Adebola, e 3-0 per i Foxes allo Walkers Stadium, con reti di Bruno Berner, Paul Gallagher e Andy King.

Tra i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie, il più celebre è certo Gary Mills, uno degli eroi del Bernabeu, cui abbiamo dedicato un post. Arrivò ai Foxes nel 1994, e fu uno dei membri della squadra che riuscì a ottenere la promozione in Premier, attraverso i play-off. Tra l'altro, avevamo lasciato Mills come allenatore-giocatore del Tamworth, alla bella età di 48 anni: quest'anno ha definitivamente abbandonato il calcio giocato (di gran lunga l'ultimo tra i campioni d'Europa del Forest), e è passato a allenare lo York, squadra di Blue Square Premier Division, che sta conducendo in una posizione di metà classifica.

I precedenti sono in parità: 37 vittorie a testa su un totale di 97. Noi abbiamo vinto solo uno degli ultimi cinque scontri diretti, quello dell'anno scorso al City Ground, appunto.
Due ultime statistiche: la prima che non dice parole incoraggianti sulla nostra concentrazione: abbiamo subito nel primo tempo 12 delle 16 reti che abbiamo preso; un po' più di capacità di entrare subito nella partita aiuterebbe enormemente il nostro rendimento.
La seconda, corrispettiva alla prima, è più rassicurante per quanto riguarda la nostra determinazione: 10 dei nostri 27 punti li abbiamo raccolti da partite nelle quali siamo stati in svantaggio.

Forma recente (ultime cinque partite):

Forest (8 punti su 15)
Cardiff (A) vittoria 2-0
QPR (H) pareggio 0-0
Coventry (H) vittoria 2-1
Watford (A) pareggio 1-1
Portsmouth (A) sconfitta 1-2

Leicester (10 punti su 15)
Bristol City (A) sconfitta 0-2
Derby (H) vittoria 2-0
Sheffield United (H) pareggio 2-2
Barnsley (A) vittoria 2-0
Preston (H) vittoria 1-0

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1 Commento

Archiviato in stagione 2010-2011

Una risposta a “Il derby con le Volpi.

  1. Intanto, abbiamo vinto la prima scommessa: né Aaron né Marcus sono nell'undici di partenza.

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