E ora, un po’ di balistica: i migliori tiratori di punizioni del Forest nell’era della televisione.

Eccomi di nuovo, dopo una non voluta pausa dovuta a soverchianti impegni di lavoro. Pausa che il Forest ha sfruttato alla perfezione, con due vittorie interne piuttosto pesanti, e molto benefiche per la classifica: tra l'altro, abbiamo anche rimarginato la ferita aperta dal vedere il DCFC messo meglio di noi in classifica. Con tutto il bene che voglio a Nigel, ora mi sembra che l'Universo abbia riacquistato un grado superiore di consistenza e di credibilità.

Il maggiore elemento di curiosità della due giorni calcistica è stato, indubbiamente, il terrificante calcio di punizione con il quale McGugan ha chiuso la sfida con l'Ipswich di Roy Keane; si è trattato di un gesto tecnico stupefacente, che per l'insieme di potenza, precisione, taglio della palla, modalità del calcio e modalità di aggiramento della barriera ha ricordato alcune delle migliori punizie di Roberto Carlos.

Uno degli argomenti che ha più acceso la fantasia dei tifosi e dei blogger è stato, naturalmente, il confronto tra McGugan (che, tra l'altro, ha risolto su punizione anche la precedente partita con il Boro) e gli altri grandi tiratori che hanno vestito, nel corso della storia, la maglia rosso Garibaldi.

In realtà, l'edizione più vincente di tutti i tempi del Forest, quella del magico triennio 1978-80, non aveva grandi calciatori di punizione. Robertson se la cavava, Woodcock a volte tentava senza molto successo qualche punizione alla Platini, ma, nel complesso, non sono molte le partite, in quel leggendario periodo, a essere state risolte da questo fondamentale. Il nostro Platini, allora, erano la compattezza della squadra, l'efficacia della manovra e l'intensità fisica.

Nei periodi successivi, invece, qualche ottimo calciatore di punizioni l'abbiamo avuto anche noi.

Il primo e principale, naturalmente, è Stuart Pearce. Psycho ha tirato molte punizioni straordinarie, nella sua carriera, ma una di quelle che i tifosi True Redpiù anzianotti ricordano con maggiore piacere è quella che ci regalò una sempre piacevole vittoria all'Old Trafford, il 29 settembre del 1990.
Un capolavoro assoluto, che ribadì la netta supremazia del Forest sullo United negli anni di Cloughie, testimoniata anche dal 4-0 infilitto ai Red Devils nella partita del City Ground della primavera precedente, a tutt'oggi la più sonante vittoria del Nottingham sul Man Utd al City Ground.

Tra l'altro, in quella stagione, una vittoria molto fortunosa per 1-0 dello United sul Forest al City Ground nel terzo turno di FA Cup si rivelò probabilmente decisiva per le sorti del Manchester Utd e del calcio mondiale, visto che aprì ai Rossi di Ferguson la strada per la vittoria nella Coppa, e allontanò lo spettro dell'esonero che gravava, piuttosto concreto, sul tecnico scozzese, vista la latitanza di risultati nei suoi primi tre anni di gestione.

Un altro grande calciatore di punizioni è stato l'olandese Johnny Metgod, finito al Forest dopo due stagioni non proprio esaltanti al Real Madrid, convinto da Brian Clough, che ne apprezzava moltissimo il rigore tattico e l'intelligenza di gioco, e che avrebbe voluto imperniare su di lui una nuova stagione vincente.

Con noi Metgod visse tre stagioni piuttosto brillanti, dal 1984 al 1987, condite spesso da fucilate su punizione come quella, giudicata ancora da molti il calcio più terrificante mai dato a un pallone da football (un referendum svoltosi tra i tifosi del Forest nel 2007, quindi a più di vent'anni dalla partita, ha eletto quella come la migliore punizione mai vista al City Ground), segnata contro il West Ham nel 1986, in una partita finita 2-1 per i Reds grazie a una rete allo scadere di Brian Rice.
Al 38°, il Forest guadagna una punizione piuttosto centrale, a una trentina di metri dalla porta. Ian Bowyer si piazza nella barriera degli Hammers a disturbare e a coprire la visuale a Phil Parkes, e il tiro terrificante si dirige verso il portiere londinese, che alza le mani per respingere a pugni uniti, ma la potenza del tiro spezza il tentativo del pur bravo estremo blueclaret, e si infila nella rete gonfiandola come il vento con le vele del Victory. Dopo un momento di incredulo silenzio, il City Ground esplode di gioia stupefatta.

Di carattere piuttosto individualista, come molti giocatori olandesi, Metgod malsopportò qualche panchina di troppo cui lo costrinse Clough nel corso della terza stagione al Forest, e alla fine del suo contratto si trasferì al Tottenham, dove andò per rimpazzare Hoddle, ma senza molto successo, anche a causa di sempre più frequenti infortuni. Dopo un fine carriera tormentato da problemi fisici, si è dedicato con buon esito al coaching: ora lavora come capo allenatore al Derby County, alle dipendenze del figlio dell'allenatore che più lo apprezzò durante la sua carriera da calciatore: un altro degli infiniti intrecci tra le due squadre delle Midlands.

Un altro grande tiratore di punizioni, più efficace per l'effetto e la precisione che per la potenza (più simile, dunque, allo stile "a foglia morta" della linea Corso-Platini) fu un altro giramondo olandese, Pierre van Hooijdonk, che passò un paio d'anni al City Ground (Pierre non ha mai passato più di due anni in una squadra), subito dopo la sua esperienza al Celtic, e del quale si ricordano alcune deliziose esecuzioni, soprattutto nella stagione della promozione in Premier League del 1997-98: guardando una selezione delle migliori reti di quella stagione si possono apprezzare due punizioni di Hooy, oltre che qualche altro numero del suo non disprezzabile repertorio, che, dato in sorte a un giocatore con un po' più di testa, avrebbe portato, secondo me, a ben altri risultati.

Per venire fino a noi, a questa settimana: la visione della punizia di McGugan dal Trent End permette di apprezzare appieno la sua bellezza.

Quella contro la squadra di Keano è stata, indubbiamente, la migliore delle due partite del Forest della scorsa settimana: quella contro il Boro, infatti, è stata una partita bloccata dall'ansia delle due squadre, e dalla paura di perdere, e è stata decisa solo da un'altra prodezza balistica di Gugie.

Contro i Blues, invece, dopo qualche piccolo patemino iniziale dovuto a un errore di McGugan in disimpegno, siamo passati al dodicesimo con un'azione davvero bella, finalizzata da McGoldrick, l'attaccante che Billy Davies aveva preconizzato come il vero acquisto della stagione del Forest, e la punizione di McGugan nel finale del primo tempo, provocata da un fallo piuttosto stupido e inutile di Leadbitter su Cohen, ha chiuso i conti definitivamente. Una prova davvero buona, come tutte quelle del Forest, fin qui, contro le squadre che vengono al City Ground a giocare al calcio e non semplicemente a parcheggiare il coach di fronte alla loro area di porta: in particolare, ottime le prove di Cohen (man of the match, a dispetto della prodezza di McGugan), di Majewski, di nuovo titolare dopo un periodo di ingressi a partita inoltrata, e di Gunter, spostato a sinistra per l'assenza forzata di Bertrand, con Chambers, ottimo anche lui (tanto che non sembra impossibile la riproposizione dello stesso modulo difensivo a Portsmouth, pur con il rientro di Bertrand), spostato a terzino destro, e anche di Camp, sicurissimo nelle occasioni in cui l'Ipswich l'ha convocato al lavoro.

Nel complesso, l'esperimento del centrocampo a cinque con un solo centrocampista di contenimento (McKenna) e quattro centroampisti nettamente offensivi (Cohen, Raddy, McGugie e Anderson) ha funzionato abbastanza bene. A questo punto, direi che il 442, provato di nuovo con esiti disastrosi nella trasferta di Barnsley, può essere considerata un'esperienza archiviata, per quest'anno, a meno che a gennaio non arrivino ali vere e un centrocampista di supporto che possa garantire la creatività fornita in abbondanza, quando è in giornata, dal nostro folto centrocampo di giovanotti di belle speranze.

Forest: Camp, Gunter, Morgan, Chambers, Bertrand, Cohen, Majewski (McGoldrick 83°), McKenna (C), Anderson, McGugan (Moussi 79°), Blackstock (Adebola 72°)
NE: Darlow,Thornhill, McCleary, Wilson, 
Ammoniti: Bertrand 71°
Marcatore: McGugan 51°

Middlesbrough: Steele, McMahon, Bates, Wheater, McManus, Tavares (Smallwood 56°), O'Neil (C), Bailey (Miller 83°), McDonald, Boyd, Lita (Bennett 69°),
NE: Coyne (GK), Kink, Hines, Williams
Ammoniti: Wheater 90°

Arbitro: S. Tanner
Spettatori: 22.115 di cui ospiti: 666

Nottingham Forest: Camp, Gunter, Morgan, Wilson, Chambers, Cohen, McKenna(C), Majewski(Tyson 67min), Anderson, McGugan (Adebola, 83°), McGoldrick (Moussi 74°)
NE: Darlow, McCleary, Blackstock, Earnshaw
Marcatori: McGoldrick 13°, McGugan 45°

Ipswich Town: Fulop, Peters (Livermore 57°), McAuley, Delaney, Smith, Leadbitter, Norris (C), Colback, Edwards, Scotland (Wickham HT), Townsend (Murray 61°)
NE: Murphy, Priskin, Brown, Eastman
Ammoniti: Leadbitter 44°

Arbitro: K Woolmer
Spettatori: 22.935 di cui ospiti: 1.910

Npower Championship table
  Squadra Giocate DR PT
1 QPR 13 21 29
2 Cardiff 13 14 29

3 Swansea 13 5 23
4 Norwich 13 4 23
5 Watford 13 7 21
6 Coventry 13 4 21

7 Burnley 13 6 20
8 Reading 13 7 19
9 Millwall 13 3 19
10 Nottingham Forest 13 3 19
11 Doncaster 13 1 19
12 Derby 13 5 18
13 Portsmouth 13 1 18
14 Ipswich 13 0 18
15 Scunthorpe 13 0 17
16 Leeds 13 -6 17
17 Barnsley 13 -7 15
18 Sheff Utd 13 -8 15
19 Hull 13 -8 13
20 Preston 13 -9 13
21 Leicester 13 -11 12

22 Middlesbrough 13 -10 11
23 Crystal Palace 13 -11 11
24 Bristol City 13 -11 10

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2 commenti

Archiviato in forest legends, stagione 2010-2011

2 risposte a “E ora, un po’ di balistica: i migliori tiratori di punizioni del Forest nell’era della televisione.

  1. lopo_

    Fatto salvo il tiro di McGugan (semplicemente strepitoso )  direi che le punizioni tirate con precisione sono un bagaglio relativamente recente per le squadre, fino qualche anno fa c'erano alcuni specialisti  mentre quasi tutte le squadre si affidavano al tiro potente su tocco corto laterale.
    Scorrendo il tuo articolo ci sono un po di nomi che sono passati sulle rive del Trent di tutto rispetto; C'è stato veramente di che divertirsi al City Ground….

     comunque non perdi occasione di bastonarci noi (poveri) tifosi United….

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