Di che pasta siam fatti. Portsmouth-Nottingham Forest.

Cinque vittorie, sedici punti su diciotto e diciassette reti nelle ultime sei partite: il Portsmouth è nettamente la squadra più in forma della Championship, e penso che alla fine della stagione non sarebbe sorprendente vederla disputare i play-off; quella di oggi pomeriggio, dunque, sarà la partita che ci dirà quanto siano fondate le speranze di risalita nella zona play-off. Quanto siamo davvero in grado di lottare contro i pesci grossi di questo campionato. Potremo perdere altre partite, vincerne altre ancora, ma proseguire la striscia positiva (anche con un pareggio) che ci vede rispettare rigorosamente la media inglese nelle ultime sette o otto partite sarebbe davvero importantissimo, soprattutto contro una squadra così lanciata.

Affrontiamo la lunghissima trasferta con qualche dubbio, per una volta quasi di abbondanza: a sinistra dovrebbe tornare Bertrand, ma, come anticipato nello scorso post, l’ottima prova fornita dalla difesa Chambers-Morgan-Wilson-Gunter nella partita contro l’Ipswich potrebbe spingere Davies a confermarla. Non credo, ma potrebbe essere. In mezzo Wilson sta lentamente recuperando affidabilità, e, nel caso dell’impiego di Bertrand, dovrebbe essere preferito a Chambers.

L’altro dubbio riguarda l’attacco: il ballottaggio è tra Blackstock e McGoldrick, quest’ultimo apparso in ottima forma nella partita contro i Blues. Sempre che Earnshaw non sia considerato sufficientemente in forma da chiudere i giochi per l’unica maglia da punta titolare. Io, personalmente, rivedredi volentieri McGoldrick, per valutarne la reale efficacia in una sfida davvero impegnativa.

I nostri avversari hanno una squadra esile come la nostra, ma senza problemi di infortuni (Ricardo Rocha dovrebbe essere disponibile) e davvero forte nell’undici iniziale. I loro ragazzi più pericolosi sono senz’altro Liam Lawrence, in prestito dallo Stoke, Dave Kitson, attaccante esperto e pericoloso.

I Pompeys sono in una striscia di cinque vittorie consecutive contro di noi, anche se l’ultima partita di campionato tra le due squadre ebbe luogo, sempre in seconda divisione, nel dicembre del 2002 al City Ground: gli ospiti passarono per 2-0. L’ultima partita in assoluto fu un incontro di Coppa di Lega, nel 2003, finito 4-2 per il Portsmouth, mentre l’ultimo incontro al Fratton Park ebbe luogo nell’agosto del 2002, e finì 2-0 per i padroni di casa.
L’ultima vittoria del Forest è quasi decennale: risale all’aprile del 2001, un 2-0 al Fratton Park grazie a una doppietta di Chris Bart-Williams.

Per quanto riguarda gli incroci tra le due squadre, va ricordato che Ian Woan, il mai dimenticato Player of the Year per i tifosi del Forest nella stagione 1995-96, uno dei protagonisti del terzo posto della stagione precedente, è nello staff del Portsmouth, dopo avere anche svolto il ruolo di caretaker manager, dalla partenza di Paul Hart all’arrivo di Avram Grant.

Stato di forma — Ultime cinque partite:

Forest (8 punti su 15)
Ipswich (H) 2-0
Middlesbrough (H) 1-0
Barnsley (A) 1-3
Doncaster (A) 1-1
Sheffield United (H) 1-1

Portsmouth (13 punti su 15)
Hull (A) 2-1
Millwall (A) 1-0
Watford (H) 3-2
Middlesbrough (A) 2-2
Bristol City (H) 3-1

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7 commenti

Archiviato in stagione 2010-2011

7 risposte a “Di che pasta siam fatti. Portsmouth-Nottingham Forest.

  1. Purtroppo è arrivata una sconfitta! Ammetto di avere pochissimo tempo a disposizione per seguire la Championship, ma penso che una sconfitta col Portsmouth di questo periodo non sia proprio un dramma..

  2. Non lo è se consideriamo il Forest (come faccio io) una squadra tutto sommato senza grandi pretese di promozione. Lo sarebbe se, invece, nutrissimo ambizioni serie di salire in PL, perché è il segno del fatto che non riusciamo a dare continuità alle buone prestazioni, e, soprattutto, non riusciamo proprio a esprimere il nostro gioco contro squadre molto fisiche e solide.

    E complimenti per l'impresa contro il €ity! Grande goduria, da queste parti…

  3. Han battuto anche noi questi Pompeys qui

  4. Be', come organico e come mentalità sono una squadra di PL. Ora che hanno messo la quinta sarà dura per tutti, contro di loro.

  5. anonimo

    Pasta frolla, ecco di cosa siamo fatti.

    Continuiamo a regalare gol e facciamo una fatica bestiale a farli.

    Con tutto però che il Pompey se non scompare nel mentre, va su diretto…

    Federico

  6. @Federico

    Come dice anche Davies, molto giustamente, soffriamo troppo le squadre molto fisiche. Il che, in un campionato come la Championship, è un limite non da poco. Del resto, con il nuovo centrocampo a cinque pieno di "piedi buoni", manca proprio la capacità di dare un impatto fisico alla partita. D'altronde, non è pensabile che Raddy, Cohen e McGugan facciano il gioco di Vieira. Manca proprio un centrocampistone di peso.

    Sul Pompey su diretto sono d'accordo. Molto più loro che il QPR, secondo me. Mentre il Cardiff mi sembra una squadra solida. Certo che se vanno su Cardiff e Portsmouth è il trionfo del ciarpame finanziario.

  7. anonimo

    Credo anch'io. E pensare che fino all'anno scorso gli inglesi erano inflessibili. Purtroppo stanno imparando dal continente, visto che il loro modello altrove non ha decisamente preso…

    Caspita, ma noi ce l'avremmo un centrocampista fisico: MOUUUUSEEE…

    E WES-WIL dovrebbero garantire la fisicità per vincere qualche duello in area e smettere di regalare gol su palle inattive…

    Federico

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