Pre e post-partita. Tra Preston e Hull.

Dopo aver colto la nostra prima vittoria in trasferta da decenni (no, vabbè, da gennaio, ma a Preston non si vinceva dal 1960. Nemmeno BC era riuscito a vincere mai a Preston, pensate un po’), sembra brutto sperare di ripeterci a così breve distanza, vero?
Al contrario del Comandante Che, che era realista e quindi chiedeva l’impossibile, noi siamo tifosi di calcio, e sappiamo che, nel calcio, l’impossibile costa almeno trenta milioni di sterline di ingaggi a stagione; io mi accontenterei di una buona prova, tanto più che il record casalingo delle Tigri non è male (martedì hanno battuto il Derby County, speriamo di non fare scopa), al contrario delle loro partite con la valigia, che, fino a adesso, hanno fatto veramente schifo, con permesso parlando, tant’è che sono a pari punti con noi.
Che è vero che non perdiamo ormai da cinque partite, ma è anche vero che ne abbiamo vinta una su sei. Come la storia del bicchiere mozzo pieno e mezzo vuoto, però vera.

Ma andiamo con ordine. La partita di martedì. Grande prova, soprattutto da parte di Lewis McGugan, che il bravissimo gestore del blog Through the season before us ha definito “il giocatore che potrebbe rivelarsi il nostro miglior acquisto”.
Voglio dire, nelle mie partite a Football Manager, Lewis è sempre stato decisivo, messo dietro le punte, e l’unica cosa che gli ha impedito di esserlo, finora, nella vera Championship, è la sua grave mancanza di continuità. Domani potrebbe benissimo essere messo in campo dall’inizio e pascolare calcio per un’oretta in maniera insensata prima di essere sostituito con infamia. Si è fatto la nomea, ormai, del classico giocatore da ultimi venti minuti, quando la squadra è in difficoltà, un giocatore da canna del gas il cui talento potrebbe sbloccare o ribaltare una situazione intricata, e che non potrebbe, in ogni modo, procurare altri danni a una situazione già compromessa; ma di giocatore difficile per una partita intera, per la sua tendenza a lasciare sola la squadra nei ripiegamenti e nei momenti difficili. Martedì la sua prestazione ha potuto godere, infatti, di un grandissimo vantaggio: il fatto di avere alle spalle due centrocampisti centrali di ruolo, che l’hanno adeguatamente coperto anche nei suoi momenti di minore ispirazione difensiva.
Dopo averlo visto giocare martedì, direi che la sua posizione naturale è proprio la linea di galleggiamento tra le due linee, centrocampo e attacco, tra il limite dell’area avversaria e la tre quarti. Ma non è che ha fatto solo i due gol, voglio dire: ha proprio giocato bene, con impegno e continuità.

Non è escluso che Davies, per le trasferte, utilizzerà con più frequenza il centrocampo a cinque, visto che, tra l’altro, l’unica cosa di cui disponiamo in abbondanza sono centrocampisti centrali offensivi; si può dire che ne abbiamo più noi del Barcellona.


Vabbè. E poi? Buona prova di McKenna, che conferma i progressi di tenuta già evidenziati nella partita contro il Millwall; grande dedizione dei tifosi, piombati a Preston in 1.500, in una serata in cui il Deepdale non era pieno nemmeno per metà; Tys ha di nuovo sbagliato un gol da mangiarsi le gonadi affettate sopra un’omelette, ma non ha giocato male; la difesa: ci scommettereste? Abbiamo subito l’ennesimo gol su palla persa a centrocampo alla fine del primo tempo: Dex cincischiava, Coutts gli ha soffiato la palla, l’ha data dentro a Parkin (è ufficiale: la Championship è l’unico campionato professionistico del mondo a alto livello in cui possono giocare giocatori grassi. Ma non dico “grassi” per dire “robusti”, dico davvero grassi), Gunter ha ciccato il primo contrasto, Wes, lo Wes non proprio irresistibile di questi tempi, ha ciccato il secondo, e Parkin si è trovato a tu per tu con Camp; non essendo benedetto dal fisico di Drogba, il buon Jon, ma piuttosto da doppie uova strapazzate e doppi baked beans alla mattina, evidentemente deve ovviare con buone doti tecniche, e le ha mostrate infilando facilmente il nostro #1.

Parkin: “Se non era per la pancia, giocavo nel Liverpool”.
“Feed The Beast and he will score”, cantano i tifosi quando segna.

Il nostro inizio secondo tempo è stato così e così. Un po’ di occasioni regalate, un possibile rigore, un paratone di Camp su punizia maligna di Parry… poi sale in cattedra McGugan: un tiro rasoterra dai venti metri nell’angolo dove la mamma raccoglie la polvere quando spazza, e un tiro da dentro l’area su sponda di Dexter a dieci dal termine. Poi un’altra occasione con il rientrante Anderson, che non ha sfruttato un bel passaggio di Adebola (entrato a 4′ dal termine per concedere la standing ovation a Lewis: là, sotto chili di ruvida lana scozzese, evidentemente batte un cuore), e tutti contenti, con Billy Davies a fine partita tutto allegro e gioviale, questa volta non è stato proprio possibile inventare una doppia versione della sua intervista.

Forest: Camp, Gunter, Morgan, Wilson, Bertrand, Tyson (McCleary 73°), McKenna, Moussi (Anderson 64°), Cohen, McGugan (Adebola 86°), Blackstock
NE: Darlow (Por), Chambers, Majewski, Thornhill
Marcatore: McGugan 69°, 81°

PNE: Lonergan, Gray, Morgan, Davidson (C), St Ledger, Coutts (C Brown 82°), Treacy (Mayor 60°), Barton, Russell, Parry, Parkin.
NE: W Brown, Hayes, Arestidou, McLaughlin, Wright.
Ammoniti: Parkin 88°
Marcatore: Parkin 42°

Arbitro: R.Shoebridge
Spettatori: 9.779

****

E domani? L’infortunio di Ernie pare meno grave del previsto, per cui potrebbe essere a disposizione, dal momento che le ecografie non hanno mostrato lesioni al muscolo e al tendine; poi… vediamo… be’ grandi storie di ex non ce ne sono, a dire il vero, a parte quella di Paul Anderson che da ragazzino era un curvarolo dei Tigers, la squadra per la quale aveva giocato suo padre, e nella cui accademia ha cominciato a giocare, anche se non è mai stato selezionato per la prima squadra. Poi, il sogno di Liverpool, nessuna presenza ma una panchina a Anfield Road in una partita di Champions (quella maledetta dell’eliminazione contro il Benfica da campioni in carica), e poi il sogno ancora più grande dei True Reds.

Va detto che viaggeremo per la prima volta nella nostra storia al KC Stadium, visto che l’ultima volta che abbiamo giocato contro le Tigri dello Yorkshire loro giocavano ancora al vecchio Boothferry Park, pensate un po’.

L’ultimo doppio confronto tra Hull e Forest, infatti, ebbe luogo nel 1977, nella vecchia seconda divisione, l’anno della promozione. Vincemmo 2-0 in casa, con reti di Peter Withe e di Tony Woodcock (futuri vincitori di Coppe europee a iosa), mentre le Tigri vinsero 1-0 a casa loro.

Occhio a Bullard, giocatore assolutamente fuori categoria, che lo Hull era convinto di dover cedere in questa finestra di mercato, dopo una metà stagione non alla sua altezza (travagliato da gravi infortuni, tra cui uno al ginocchio, ha giocato molto poco e piuttosto male nei gialloneri, e è stato anche contestato dai tifosi, che hanno visto nei soldi spesi per comprarlo e nel suo ingaggio il classico esempio di sterline buttate nella canna del cesso, per un club certamente non ricco) ma che alla fine è rimasto nelle Tigri, dopo un mancato accordo con il Celtic; ha giocato, bene, contro il Derby, martedì, la sua prima partita stagionale, e la sua quattordicesima in diciotto mesi allo Hull, tanto è stato travagliato il suo periodo tra i Tigers.

A centrocampo Bullard potrebbe davvero fare la differenza, e questo potrebbe davvero portare Billy a confermare il 451 prudente di Preston.

Ricordo solo la diretta televisiva, domani su Sportitalia, e basta. C’mon you Reds!

Stato di Forma — Ultime cinque partite:

Forest
Preston (F) 2-1
Millwall (C) 1-1
Norwich (C) 1-1
Reading (F) 1-1
Leeds (C) 1-1

Hull
Derby (C) 2-0
Cardiff (F) 0-2
Doncaster (F) 1-3
Brentford (Carling Cup – F) 1-2
Watford (C) 0-0

Position Team Giocate DR Punti
1 QPR 6 15 16
2 Cardiff 6 8 13
3 Millwall 6 7 11
4 Doncaster 6 2 11
5 Ipswich 6 2 11
6 Burnley 6 3 10
7 Barnsley 6 1 10
8 Norwich 6 1 10
9 Leeds 6 0 10
10 Scunthorpe 6 3 9
11 Reading 6 3 9
12 Watford 6 2 9
13 Swansea 6 1 9
14 Coventry 6 0 8
15 Nottingham Forest 6 0 7
16 Hull 6 -4 7
17 Middlesbrough 6 -5 7
18 Sheff Utd 6 -6 7
19 Crystal Palace 6 -4 6
20 Leicester 6 -4 5
21 Bristol City 6 -5 5
22 Derby 6 -4 4
23 Preston 6 -8 3
24 Portsmouth 6 -8 2
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1 Commento

Archiviato in stagione 2010-2011

Una risposta a “Pre e post-partita. Tra Preston e Hull.

  1. anonimo

    18.20 SI: come on reedss!Federico

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