La versione di Garry.

Come detto ieri, la questione del mercato sta agitando non poco i forum dei tifosi, così come le pagine dei commenti del Nottingham Evening Post e dei blog dedicati ai nostri Reds. Per farla breve, non vi sono notizie se non inquietanti: Nicky Shorey, il sempre dichiarato obiettivo principe per sistemare la linea difensiva, pare che non sia assolutamente disponibile a lasciare in via definitiva la Premier League e, a questo punto, direi che avere un giocatore preso a forza potrebbe non essere proprio il viatico più adatto per una stagione di successi.

Inoltre, sono sempre più insistenti le voci che vorrebbero il Celtic molto più che interessato a Kevin Wilson, il nostro difensore centrale più forte, perché Sol Campbell, uno dei candidati alla guida della linea difensiva dei Bhoys, sarebbe molto titubante, e le trattative per il suo ingaggio avrebbero fatto spazientire Neil Lennon, il nuovo boss dei biancoverdi. Neil ha giocato al Forest per un anno e, anche se non è stato direttamente compagno di squadra di Kevin, probabilmente avrà avuto rassicurazioni da fonti interne sulla solidità e la serietà del nostro giocatore.

Infine, anche per l'altro obiettivo dichiarato del Forest, l'ala del Cardiff City Peter Whittingham, la migliore ala della Championship per il 2009-2010, si è accesa una sorta di asta, con la dichiarazione di interesse del Burnley. L'aletta lascerà certamente il Galles, perché i Bluebirds sono alla canna del gas, dal punto di vista finanziario, ma, a questo punto, le possibilità che approdi sulle rive del Trent si fanno un po' più esili.

Io, per conto mio, ho sempre pensato che ogni giorno dovrebbe essere giudicato al tramonto, non a mezzogiorno (un altro tifoso, sul forum del NEP, quando ho usato questa metafora, mi ha detto che il tramonto del Forest sta durando ormai da troppi decenni per non dover cominciare a essere sfiduciati: al confronto dei tifosi Reds, gli interisti pre-calciopoli erano un branco di gaudenti e ottimisti allegroni).

Voglio dire, prima di lanciarmi in accuse di immobilismo nei confronti della dirigenza, o di accusare il nostro board di non avere interesse a sviluppare l'interessante prospettiva che il lavoro di Davies ha aperto per il club l'anno passato, aspetterei l'ultima giornata di mercato: in fondo, lo stesso Davies è stato trattenuto al City Ground, pare, anche attraverso ampie assicurazioni che i buchi nella rosa della squadra sarebbero stati almeno parzialmente tappati; inoltre, non voglio pensare che la soluzione definitiva al problema del terzino sinistro sia la vendita di Perch, l'unico giocatore in rosa che poteva coprire quel ruolo con qualche decenza (anche se Perch non è un terzino sinistro), in un campionato difficile come il nostro.

Ma capisco benissimo che le mie idee non hanno poi tutta questa rilevanza: cedo volentieri la parola, dunque, al nostro piastrellista preferito, l'uomo che in tre anni passò dall'alzare latte di colla all'alzare argento europeo: Garry Birtles, nella sua colonna sul NEP, dà il suo giudizio sull'operato della dirigenza, così come lo possiamo valutare fino a ora.


Il Forest sentirà la mancanza di Perch, e, a questo punto, non può permettersi di non fare qualche acquisto

Ho letto le reazioni di alcuni tifosi del Forest, dopo la partenza di James Perch, e si direbbe che pensino che sia stato il peggior giocatore di sempre a aver indossato la maglia rossa. Anzi, molti di loro hanno scritto esattamente questo.

Dunque, se dovessimo dar retta a questo parere, e considerare la cessione da un punto di vista generale, strategico, sembrerebbe un ottimo affare per il Forest averlo venduto al Newcastle, qualsiasi sia la cifra che è stata pagata per lui.

Mi dispiace dirlo, ma non potrei essere più in disaccordo di quanto io sia con questa opinione.

Il mio sospetto, alla fin fine, è che il Forest abbia venduto il terzino non sulla base di un disegno preciso, ma perché Perch stesso, saputo dell'interesse del Newcastle, avrebbe chiesto alla società di lasciargli l'opportunità di provare sé stesso nel campionato più difficile del mondo.

Chi potrebbe biasimarlo?

Quando si arriva a questo punto, in realtà nessun club ha più molta scelta. Non si tratta di strategie di mercato, ma di trovarsi di fronte quasi a un fatto compiuto.

Statene certi: i tifosi saranno in grado di capire il contributo che James era in grado di dare alla strada solo ora che se ne è andato. Ma la cosa più importante, ora, è che la società colmi il vuoto che la sua repentina partenza ha lasciato in rosa. Sì, il vuoto: è vero, Perch non è mai stato il calciatore più di moda, tra i tifosi rossi. Non è mai stato, né sarà mai, il giocatore che scarta quattro difensori bevendosi di corsa tre quarti di campo per poi  picchiare la minella nel sette: ma, soprattutto in Championship, nessuna squadra è in grado di costruire una rosa fatta solo di giocatori in grado di fare queste cose.

Una squadra come la nostra ha bisogno di professionisti seri, bravi e onesti, che facciano bene il lavoro meno visibile e strombazzato. Che siano in grado di fornire le fondamenta di dura fatica sulle quali costruire il gioco di fino. E questo Perch era un grado di farlo benissimo. Qualunque fosse il ruolo che l'allenatore gli assegnava prima della partita, e gliene sono stati assegnati molti, lui lo svolgeva con entusiasmo, professionalità, e dando onestamente il 100% di sé stesso nello sforzo. Aveva un ottimo tempismo nei tackle, era forte fisicamente, e aveva dedizione alla causa.

Il suo difetto maggiore è una certa debolezza posizionale, che non ha un ruolo veramente suo. Ma, in questo, Perch è vittima essenzialmente della sua grande flessibilità.

Certo, nella partita di ritorno contro il Blackpool, ha avuto momenti terribili, ma non del tutto per colpa sua: nonostante sia versatile e volenteroso, quello di terzino sinistro è uno dei pochi ruoli che io non chiederei mai a Perch di coprire: e questa debolezza è stata ampiamente sfruttata dal Blackpool, con esiti disastrosi per noi.

Nonostante questo, come terzino destro, come difensore centrale o in una posizione qualsiasi a centrocampo, si poteva sempre contare con assoluta fiducia sul fatto che egli avrebbe svolto un lavoro eccellente.

Certamente, sarà molto interessante vedere come riuscirà a scavarsi una nicchia al Newcastle, partendo da queste sue capacità.

Be', a dire il vero, la cosa veramente interessante, per i tifosi del Forest, è che ora, invece che vedere la rosa della squadra arricchita, hanno perso un membro della squadra.

I giocatori sono tornati a allenarsi nel ritiro pre-stagionale, e non sarà sfuggito loro che nei ranghi del Forest non ci sono facce nuove. È vero, il Forest non ha bisogno di cambiamenti radicali, ma ha davvero bisogno di qualche innesto.

Senza contare il fatto che, dal punto di vista degli infortuni, il Forest ha attraversato la scorsa stagione baciato da una dose non disprezzabile di buona sorte: ma, per esempio, la saldezza di guida e l'influenza del regista della squadra, Paul McKenna, è mancata tantissimo nei due mesi finali della stagione: il Forest ha bisogno di portare in squadra un po' più di esperienza, giusto per essere sicuri di non patire ancora una simile mancanza nella guida della squadra, qualsiasi cosa dovesse succedere.

Nicky Shorey sarebbe la soluzione ideale a tutti questi problemi, se solo potesse essere convinto a lasciare l'Aston Villa. A quanto dicono le fonti, Shorey sarebbe desideroso di rimanere in Premier League: be', non sarebbe male che il terzino aiutasse il Forest a colmare l'ultimo miglio che lo separa dalle sue ambizioni.

Comunque sia, facendo un discorso realistico, il problema di cui si parla per Shorey esiste anche per tutti gli altri giocatori dei quali si è parlato di un interesse del Forest: Darren Prattley, il centrocampista dello Swansea, sarebbe un rinforzo fantastico, così come l'ala del Cardiff Peter Wittingham. Ma stiamo parlando di giocatori con moltissimi ammiratori, non solo dalla Championship, ma anche dai piani alti del calcio inglese.

Ma questi sono i giocatori che il Forest dovrebbe cercare di ingaggiare, e sono anche convinto che siano giocatori che potrebbero essere tentati da un'esperienza al City Ground, ma da parte del Forest non ci devono essere esitazioni: se vuole davvero questi giocatori, si faccia avanti e li prenda. È necessario agire con convinzione.

In gennaio, questo è il sospetto generale, la dirigenza pagò il prezzo per aver cercato di fare buoni affari, per aver rifiutato di venire incontro al prezzo richiesto dai club per gli obiettivi che i Reds si erano dati. Se prenderanno tempo anche questa volta, perderanno i loro obiettivi a favore di squadre che, invece, non si faranno problemi a venire incontro a queste richieste.

Di converso, se agiranno con decisione, avranno una squadra in grado di fare quel passo in più, e di guadagnarsi un posto nell'elite del calcio inglese.

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5 commenti

Archiviato in garry birtles column, mercato estivo 2010

5 risposte a “La versione di Garry.

  1. anonimo

    No Kelvin no! Sarebbe un disastro! Noi dobbiamo comprarlo un difensore centrale, mica venderlo!Secondo me, bisognerebbe prendere giovani dalle serie inferiori, più che "partecipare" ad aste che non potremmo vincere! E un innesto di esperienza, come è stato l'anno scorso per McKenna! E sotto questo aspetto sono piuttosto fiducioso che BD estragga dal cilindro un altro suo ex giocatore di livello. Se esiste…Shorey ha un po' rotto le scatole: non lo vogliono in PL ma lui si inpunta per rimanerci. Possibile che non ci siano altri terzini sx in tutta l'Inghilterra?! ùbasta che non mi tocchi vedere di nuovo Cohen o altre soluzioni cervellotiche…Federico

  2. Non dirlo a me. Sarebbe un disastro assoluto perdere WIlson, a questo punto del mercato.Per quanto riguarda gli altri nomi, non saprei dirti. A un certo punto, sembrava quasi certo che sarebbe arrivato in prestito annuale dal Chelsea Patrick van Aanholt, che sarebbe un vero colpo, ma è un po' che non se ne parla più.Ma, ripeto, vediamo. Intanto, dalla dirigenza arrivano solo pacche sulle spalle ai ragazzi in rosa: Davies ha detto che questo sarà l'anno dell'esplosione di McGoldrick, là davanti. Io me lo auguro vivamente, però a questo punto non è pensabile non prendere almeno un difensore e un centrocampista.La speranza è che i nostri stiano facendo le cose bene e in silenzio: tra un mese vedremo, Federico, se i pessimisti avranno avuto ragione.

  3. (Comunque sia, Billy Davies secondo me da questo punto di vista è un problema. Non è esattamente il boss con il quale vai a lavorare volentieri).

  4. anonimo

    Non ho capito la postilla. Sotto quale punto di vista? L'anno scorso ha portato 9 giocatori nel mercato estivo: alcuni suoi pupilli ma anche altri coi quali non aveva mai lavorato, alcuni assolutamente azzeccati, altri meno ma comunque con un'altra possibilità per quest'anno.Rimango convinto che se non si fosse infortunato McKenna a due mesi dalla fine avremmo potuto dire la nostra per la promozione diretta fino alla fine…O se solo avessimo iniziato il campionato in maniera decente…Vabbè speriamo arrivi un terzino sx di ruolo va…almeno quello…Io sarò su per la prima in casa contro il Damned United. Ero su anche l'anno scorso per la prima, speriamo vada un po' meglio…Federico

  5. È un duro. Secondo me, molti giocatori sono un po' spaventati, da lui. Comunque sia, vedremo. Io spero di andare durante le vacanze di natale-capodanno, e di fare un paio di partite, tra le quali il derby con gli Sheepshaggers.

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