2010-2011 fixtures

Be', ci siamo. Il racconto dell'esperienza dal povero e sfortunato Justin Fashanu al City Ground non deve impedirci di pensare al Forest della nostra tarda modernità.
Giovedì verrà sorteggiato e reso noto il calendario per la Championship della prossima stagione: sapremo subito le date da marcare con il circolino rosso, a partire dalle due Brian Clough Cup: date da imparare a memoria, per avere sempre e immediatamente una scusa pronta per chi, in quei giorni, ci proponesse alternative bizzarre, quali battesimi, matrimoni, vernici e altri eventi mondani di ogni sorta, prime alla Scala, cene con Jessica Biel, e così via.

Intanto, il mercato del Forest langue un po', e il nostro impagabile Kenny Burns — come tutti noi — si dimostra un po' ansioso, a questo proposito, nella sua colonna di commento sul Nottingham Evening Post:

Burns: il Forest non può permettersi di mancare ancora l'obiettivo

Sono un po' preoccupato riguardo alla mancanza di trasferimenti che ha caratterizzato, fino a ora, il mercato del Forest di quest'estate.

È chiaro a tutti che i Reds hanno bisogno di acquistare qualche giocatore, per costruire sull'ultima stagione e lanciare ancora la propria sfida per la promozione.

Fino dall'ultimo mercato di gennaio, il Forest ha avuto bisogno di uno o due giocatori, ma, finora, non è riuscito a procurarseli. Sono stati molto vicini a qualche ingaggio, ma alla fine non se ne è mai fatto di niente.

Hanno perso Nick Shorey, quando il terzino ha deciso di andare al Fulham, e non vorrei vedere capitare ancora una cosa come questa.

[Shorey, secondo indiscrezioni di mercato, potrebbe essere nuovamente un obiettivo del Forest: lui avrebbe voluto trasferirsi in pianta stabile al Craven Cottage, ma il Fulham, che pure probabilmente venderà Konchelsky, si sta indirizzando su Fabio Aurelio, in scadenza di contratto con il Liverpool.]

Ho sentito di qualche giocatore a proposito del quale si è parlato di cessione, e, se devo essere sincero, se il prezzo fosse quello giusto non sarei contrario a lasciar andare via qualcuno. L'ultimo giocatore del quale si è parlato, a questo proposito, è Chris Cohen, del quale si è detto di un possibile trasferimento ai Bolton Wanderers.

È importante non smantellare la squadra, ma se è vero quello che si dice, che il Forest potrebbe ottenere dal trasferimento cinque milioni di sterline, be', a questo punto direi, da parte mia, che sarebbe un ottimo affare: con quel denaro si possono far entrare due buoni  giocatori al suo posto, e, in questo modo, rinforzare la squadra. Sarebbe anche una bella cosa per Cohen potersi mettere alla prova in Premiership.

[Nei commenti, gli appassionati criticano questa posizione di Kenny Burns, pure molto pragmatica: dicono che Cohen è stato il miglior giocatore del Forest nelle ultime tre stagioni; alcuni aggiungono anche che il Forest ha una lunga storia di soldi provenienti da cessioni eccellenti buttati nel cesso, e che, giusto per non rischiare, è meglio avere un buon giocatore che cinque milioni di sterline a rischio spazzatura.]

Diciamo che, per avere reali possibilità di promozione, secondo me ci vorrebbe l'acquisto di quattro o cinque giocatori: un difensore centrale e un terzino sinistro sono obbligatori. Aggiungiamoci un centrocampista e una punta, e ci avviciniamo a avere una squadra eccellente, per la categoria: se Billy riesce a tenere al Forest i giocatori giusti, allora c'è davvero l'opportunità di riportare al City Ground il football di Premier League.

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2 commenti

Archiviato in kenny burns, mercato estivo 2010, stagione 2010-2011

2 risposte a “2010-2011 fixtures

  1. FrancisWolves

    Ho letto con molto interesse i tuoi ultimi post su Hodge e Fashanu. Innanzitutto il modo in cui scrivi è godibilissimo, e questo non fa mai male. Poi le storie riguardanti il Forest dei tempi d'oro sono sempre affascinanti, te lo dice un 19enne che quegli anni non ha potuto viverli. Calcio d'altri tempi, manager d'altri tempi, Inghilterra d'altri tempi..I tuoi racconti contribuiscono a farmi scoprire cos'era il calcio inglese prima del XXI secolo, seppur tramite eroi e vicissitudini di una singola squadra (e che squadra, allora..). Davvero, grazie.Per quanto riguarda il Forest di oggi, spero proprio che possa tornare in Premier dopo la prossima stagione. Se non vado errato, due anni fa i Reds non erano messi molto bene (ricordo un simpatico 5-1 Wolves al Molineux..), ma già nella stagione appena terminata hanno rischiato di andare in Premier. E poi non ci sono squadroni come Newcastle e West Brom (puoi immaginare lo sforzo che faccio per definire il WBA uno squadrone…). Sono scesi Hull, Pompey e Burnley, a mio parere tutte squadre inferiori alle neopromosse in Premier..Francesco

  2. Grazie, Francis! Il calcio, in effetti, è molto più interessante se se ne conosce la storia. Questo blog vorrebbe essere un piccolo contributo, incentrato su una piccola squadra (se si eccettuano quattro anni della sua esistenza…), ma ogni squadra inglese, grande o piccola, ha una storia talmente intrecciata con "l'essenza del calcio", con quello che il calcio è in sé, qualsiasi cosa sia, che diventa immediatamente interessante. Il fatto poi che tu sia così giovane e faccia il tifo per una squadra leggendaria, ma certo non di prima fascia, dimostra, senz'altro, quanto anche tu sia sensibile a questo aspetto "mitologico" del calcio. Spero che tu continui a seguire e a contribuire a questo blog, e spero, soprattutto, che possa essere sempre interessante come tu, così gentilmente, mi hai detto di averlo trovato.Sì, in effetti quest'anno, per la prima volta da anni, il Forest ha fatto un campionato all'altezza della sua fama. La stagione scorsa è stato a rischio retrocessione per quasi tutto il campionato, e, come pare, solo l'arrivo di Billy Davies, il nostro nuovo guru, ha evitato la nuova catastrofe. Quest'anno, del tutto inaspettatamente, ci ha portato al terzo posto. Capisco benissimo lo sforzo che hai fatto, anche perché anche da questa parte delle Midlands non è che ci stiamo proprio simpatici, tra vicini… chiedere a Leicester e a Derby, per conoscenza. Va detto che in mancanza di meglio, anche qualche buona partita contro voi western midlanders non ci fa schifo…Indubbiamente, l'anno prossimo mancherà la squadra pigliatutto. Io sono dell'idea che il WBA fosse alla nostra portata anche quest'anno, se solo a gennaio non avessimo fatto andar via Shorey e avessimo preso l'esterno d'attacco che aveva chiesto Davies alla dirigenza; ma è andata così, e, tutto sommato, forse è meglio. Non siamo pronti per la PL, e allora è meglio un altro buon campionato in Championship (sperèm…) che un calvario in Premier.

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