Giochi di sponda, kleenex e palloni nel Trent

Ragazzi del Forest, avete nostalgia per Brian Roy, per Jason Lee, per Steve Chettle e per Ian Woan?

(Be’, sì, per Ian Woan ho una nostalgia pazzesca anch’io, anche se appartiene a quella genia di tuttosinistri alla Recoba con la voglia di lavorare di uno statale il giorno prima della pensione, che di solito odio. Prima o poi scriverò un post su di lui. Qui e ora, basti ricordare che era, appunto, un fancazzista terrificante, e che era il tizio che batteva le punizioni quando non le batteva Stuart Pearce, quindi, praticamente, quando Stuart era tipo fuori per triplice frattura ossea scomposta e sotto sedazione pesante. In particolare, mi ricordo un gol su punizione da una posizione assurda contro gli Spurs, nel 95-96 — l’anno della migliore stagione europea del Forest del dopo Clough — in un turno della FA Cup, al City Ground; una punizione battuta al limite dell’area di rigore, quasi sulla linea di fondo. Il giornalista, alla fine, gli chiese se avesse mai provato il colpo in allenamento, e Ian gli rispose: “un sacco di volte: ho sempre buttato la palla nel Trent”. Penso che Ian entrerebbe agevolmente nella top-ten dei “più forti giocatori inglesi di tutti i tempi che non abbiano mai vestito la casacca bianca con i tre leoni”).

(Vabbè, nella top-twenty, diciamo).

(Anche per Chettle ho moltissima nostalgia, a dire il vero. Era un “true Clough boy”, Steve, un eroe della Trent End, tredici anni in rosso da difensore centrale; con Des Walker formò la coppia difensiva più forte dai tempi di Burns e Lloyd. Ora è l’allenatore dell’Under 13 del Forest, ma non disdegna di tornare a tirare qualche calcio, non appena può. D’obbligo, prossimamente, un pezzo anche su di lui.

(Jason Lee, invece, me lo ricordo solo perché era soprannominato “ananas” per via della sua capigliatura. Tentò di sostituire Collymore, piuttosto indegnamente, a dire il vero).

Be’, se avete nostalgia per quei ragazzi e abitate nei pressi di Nottingham, non perdetevi la Masters’ Cup di calcio indoor, che non è il calcetto, ma una sorta di calcio giocato su un campo molto grande con le sponde come quello di hockey su ghiaccio che permette carambole e giochetti di sponda da bulletti dell’oratorio, per cui la partita è veloce, poco spezzettata e davvero molto divertente. Si affronteranno un sacco di vecchie glorie (vabbè, sono più giovani di me, a dire il vero…) delle squadre delle Midlands: oltre al Forest, ci sarà il Notts County, gli immancabili Arieti, e il Leicester City. Un sacco di derby accesissimi, dunque. Sono presenti anche due squadre delle Midlands occidentali, il WBA e i Wolves, tanto per fare numero. Il vincitore del torneo parteciperà alle finali nazionali di Londra.

(Ora che ci penso, il fatto che Ananas abbia accettato di giocare il Master con il Forest me lo rivaluta ampiamente).

Oltre ai ragazzi del Forest che vi ho citato, è annunciata la presenza del mitico Dean Sturridge (booooo), che ha girato un po’ tutte le Midlands (tranne che il Forest, naturalmente), ma ha marcato la sua carriera sportiva, soprattutto, con una lunghissima permanenza al Pride Park.

Il tutto avverrà alla Trent Arena, da lunedì 31 maggio, ingresso 7 sterline a serata, praticamente un regalo. Accessori d’obbligo: il blocco per gli autografi, la macchina fotografica per le foto di rito insieme ai vecchi Reds, e pacchetti di kleenex a volontà per asciugare le lacrime. Naturalmente, non mettetevi il mascara.

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