Walk around and booze — 1

«Fly me to the moon… Non farmi parlare dei giocatori… Let me play among the stars… lascia che ti dica una cosa… tra pochi anni, i manager non avranno più alcun potere. Saremo superflui… Let me know what spring is like on Jupiter and Mars… Saranno i giocatori a comandare. Avranno guardaroba grossi come case, case grosse come castelli, più auto in garage che in un gran premio di Formula uno. Avranno tanto denaro che non sapranno come spenderlo. Avranno agenti, hair stylist, qualche ragazzetta con una gonna minuscola che si farà pubblicità. Sono felice che non sarò più in giro a sorbirmi tutta questa merda. I manager non potranno più fare un cazzo, e io non potrei lavorare così… In other words, darling kiss me... ehi, non ridere! Sono mortalmente serio».

 

Quando disse queste parole, il tono della sua voce si alzò come quella del Cappellaio matto, e scivolò indietro sulla poltrona, sempre tenendo in mano il bicchiere, in perfetto equilibrio. La canzone sfumò via. «Sono un vecchio brontolone stanco, ormai. Non c'è niente di peggio che stare a sentire un vecchio manager che parla dei giorni di gloria, eh?», disse Clough. «Devo stare attento a che tu non pensi che io rimpiango i tempi dei calzoncini larghi e dei palloni con i lacci. Non è vero. Io vorrei solo un po' di rispetto. Quando mi ritirerò o mi manderanno via, avrò la soddisfazione di sapere, comunque sia, che ho comprato e venduto dei giocatori decenti, e che ho portato in bacheca un po' di argenteria».

Clough guardò intensamente la lista che aveva buttato giù, come se l'inchiostro fosse lì lì per sciogliersi nella carta e scomparire. I suoi occhi divennero vitrei, come se si fossero ricoperti di un velo d'umore acquoso. «Senti, che ne pensi di questa squadra?» mi disse. «Mettiamo Shilton in porta. Anderson e Pearce in difesa sulle fasce. Burns e Walker centrali. Roy Keane, McGovern, Gemmil. Robertson, il mio piccolo ciccione. Francis e Wookcock. Potrei prendere un centravanti, ma anche no. Se solo potessi mandare in campo dei giocatori così, sabato… ragazzi, potremmo essere di nuovo in corsa per qualcosa, eh?».

Clough si scolò il fondo del bicchiere, e se ne versò un altro. «Non ti preoccupare. Non sono arrabbiato, sono amareggiato. È diverso». Guardò di nuovo i nomi che aveva scritto sul foglio, e posò il bicchiere. Si alzò, prese il foglio e lo appalottolò. Per un momento, pensai che stesse per tirarmelo addosso. Invece, lo tirò, quasi con cura, nell'angolo più lontano della stanza. Guardai la traiettoria morbida e lenta della pallottola di carta attraverso la stanza, finché non sparì dalla vista. Sospirò, e posò le mani sui fianchi.
 

Duncan Hamilton, Provided you don't kiss me
 



Fu l'ultima conversazione che Brian Clough ebbe da allenatore del Nottingham Forest con Duncan Hamilton, giornalista di Nottingham che aveva seguito la squadra per tutti i diciotto anni in cui Clough fu manager. Quel sabato, il Forest perse contro lo Sheffield United per 2-0, fu retrocesso in seconda divisione e Brian Clough, il più grande allenatore che la fase "classica" del calcio mondiale abbia avuto, dimettendosi, pose fine alla sua carriera di manager.

 

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2 commenti

Archiviato in stagione 1992-1993

2 risposte a “Walk around and booze — 1

  1. Eh, sarebbe il sogno di ogni manager poter schierare una simile formazione. Pagine di storia, queste.Aveva visto giusto su quasi tutto. Sulla posizione sempre più predominante dei giocatori, sulla loro condizione econimica e su tutta la merda che sarebbe ruotata attorno al calcio. Solo su una cosa aveva sbagliato: sul ruolo del manager/allenatore nel calcio "moderno" che, proprio grazie a lui, acquistò importanza. In realtà Brian Clough sottovalutò quello che stava dando al calcio mondiale. Non solo argenteria, ma molto, molto di più.saluti

  2. Sì, indubbiamente quella stagione di manager, Brian Clough, Paisley, Ron Saunders e Howard Kendall cambiarono il modo di gestire una squadra di calcio.Via via, tradurrò e pubblicherò molti pezzi del libro di Hamilton, che sarà un po' il filo conduttore del blog, nelle mie intenzioni.Grazie per il commento, e stay tuned!

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